| Basilicata coast to coast |
| Scritto da Emanuele Rauco | |
| giovedě 08 aprile 2010 | |
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► Un divertente e imprevisto viaggio a piedi segna il felice esordio di Rocco Papaleo alla regia. Alla riscoperta delle sue radici.
Recensione
Libero, svagato, anomalo, ondivago, come il suo regista così è il film. Per la sua opera d’esordio da regista, Rocco Papaleo sceglie un’opera che lo rispecchia a pieno, sia per il suo background musical-teatrale, sia per il tipo di film e racconto, sia per la vena auto-biografica insita nella scelta della Basilicata, la sua amata terra, come location. Al centro del film, un complesso musicale un po’ scalcinato che decide di recarsi al festival di Scanzano Jonico a piedi, percorrendo la Basilicata da costa a costa, dal Tirreno allo Ionio. Assieme a loro una giornalista che filmerà “l’evento”. Commedia picaresca, road movie (a piedi) e attimi musicali segnano la sceneggiatura sfuggente - eppure vitale e interessante - di Papaleo e Valter Lupo. I temi in realtà non sono molto diversi da quelli che costituiscono buona parta del cinema italiano degli ultimi anni, la crisi di mezza età, il bisogno maschile di trovare una propria via fuori dalle convenzioni sociali, l’arte e la musica come veicolo di ribellione o perlomeno d’identità, la questione meridionale che qui si tinge di toni auto-biografici, più che politici. Quello che però conta, e che rende il film divertente e riuscito, è lo sguardo di Papaleo, il passo apparentemente indifferente e spaesato, nonché la volontà di fregarsene dei compiti del buon esordiente, lo portano a realizzare un film che rappresenta il suo modo di sentire la vita, persino nel curioso finale. E gli riesce bene, perché la sceneggiatura non si prende sul serio, sa concentrare le bizzarrie in piccoli tocchi (il personaggio di Franco, interpretato da Max Gazzè), mette da parte le velleità di meta-linguaggio a favore di un tono sincero e sorridente che riempie la regia di musica, alcool, svisate, imprevisti e scorrettezze a cuor leggero. Inoltre Papaleo contagia di sé l’intero cast: da Alessandro Gassman al muto Gazzè, persino Giovanna Mezzogiorno è più naturale del solito (anche se poi, nelle confessioni, tende a strafare), contribuendo al cammino placido di questo buon esordio. (Emanuele Rauco)
Trailer:
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In sala dal 09/04/2010 Genere Commedia



















