| Angeli Distratti |
| Scritto da Alessandra Sciamanna | |||
| martedì 31 marzo 2009 | |||
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Genere Documentario, drammatico In breve La devastazione e i massacri della guerra in Iraq raccontati a metà strada tra documentario e fiction.
ANGELI DISTRATTI Genere Documetario, drammatico, guerra
Gianluca Arcopinto è, prima che regista, un coraggioso produttore. Uno di quelli che, il cinema indipendente, non solo lo fa ma lo assiste, distinguendosi da anni per il suo lavoro sistematico sugli esordi. Con Angeli Distratti realizza di fatto il suo esordio nel lungometraggio. Chiari sono gli obiettivi: raccontare la devastazione e i massacri della guerra in Iraq e smascherare l'operato di imponenti multinazionali americane (nascoste senza vergogna dietro le parole 'missione di pace') che hanno ucciso milioni di civili a Falluja, abbattuto case e contaminato l'ambiente con l'utilizzo di armi non convenzionali. Il film si articola attraverso quattro piani narrativi differenti: quello onirico, degli angeli che proteggono la città; quello di finzione, in cui un soldato si scontra con una donna irachena; quello delle testimonianze sugli attacchi americani e quello del materiale di repertorio. Le testimonianze dirette di Simona Torretta, esponente dell'associazione di volontariato Un Ponte per.. e le immagini di repertorio, non svolgono una funzione narrativa, bensì di raccordo, poiché tutto ruota intorno all'incontro/scontro tra il soldato americano e la donna irachena. Così facendo, il film sfugge l'etichetta del mero reportage, offrendo allo spettatore un punto di vista e non una verità assoluta, come troppo spesso accade quando si racconta la guerra attraverso il cinema, documentario e non. Un'opera forte e necessaria, difficile da dimenticare, anche senza seconde visioni. (Alessandra Sciamanna)
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Regia Gianluca Arcopinto






















