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SulmonaCinema 2010 (lunedì 6)
Scritto da Redazione   
Sunday 05 December 2010

 

28° SULMONACINEMA FILM FESTIVAL
2 / 7 dicembre 2010
Nuovo Cinema Pacifico (Via Roma, 27)

 

6 dicembre 2010: quarto giorno al Sulmonacinema Film Festival

LUNEDI’ 6

10.30 Documentaristi a confronto sulla ricostruzione a L’Aquila
14.30 “Via Padova: istruzioni per l’uso” di Giulia Ciniselli e Anna Bernasconi (Sulmona, un dicembre rosa shocking)
15.15 “Below sea level” di Gianfranco Rosi (il giro del mondo in solitaria)
17.00 “Scuola media” di Marco Santarelli (concorso)
18.30 “Tunnel vision” di Stefano Odoardi (concorso)
19.30 “El sicario Room 164” di Gianfranco Rosi (il giro del mondo in solitaria)
21.00 “La pecora nera” di Ascanio Celestini (concorso)


Quinta giornata di Sulmonacinema. Un dibattito che si prospetta interessante, i documentaristi a confronto per parlare di metodologie di approccio alla realtà dove al centro c’è ancora una volta la (non) ricostruzione di L’Aquila. Partecipano tra gli altri Gianfranco Rosi e Gianfranco Pannone (il quale presenta il Progetto Silone avviato con la Accademia dell’Immagine).

Entra nel vivo l’omaggio a Gianfranco Rosi che nei suoi film presenta “Una realtà fuori dalla realtà” che assume ancor più le caratteristiche reali nella pseudo-finzione. Dopo Boatman, girato sul Gange per raccontare le tradizioni hinduiste sulla morte e sulla vita, sono in programma Below Sea Level il suo primo lungometraggio, e il nuovo capolavoro El Sicario Room 164 presentato a Venezia. Girato senza troupe, il primo, con camera digitale ‘pasolinianamente’ a mano, ambientato in una “terra di nessuno”, a 40 metri sotto il livello del mare, in una base militare semidismessa a 250 km a Sud Est di Los Angeles, in un vasto deserto, torrido di giorno gelido di notte, il documentario racconta l’avventura di sopravvivenza, ai margini estremi del sogno americano, di sette magnifici ‘homeless’, o post hippies?, ai confini delle istituzioni, accampati senza elettricit. e acqua, né polizia né stato nei dintorni (tranne il pericolo di causali esplosioni da esercitazione). El sicario girato in due giorni nella stanza d’albergo del titolo, dà finalmente alcune risposte ai massacri continuati e interminabili di Ciudad de Juarez (di cui anche negli ultimi giorni si riempiono le pagine delle cronache internazionali), dando la parola a un ex poliziotto e agente Dia, poi sicario del narcotraffico, che descrive gli orrori e le torture inflitte alle vittime del Cartello dominante, da un saggio (pubblicato su ‘Harper’s Magazine’ nel 2009) del giornalista, scrittore e amico americano Charles Bowden.



Tre i film in concorso oggi, lunedì 6 dicembre, al festival del cinema indipendente italiano/italieno in concorso, il cui filo rosso quest’anno è “Dai fantasmi alla resistenza”.

La pecora nera di Ascanio Celestini – Italia 2010 – 93 minuti
Nicola è da 35 anni in un ‘manicomio elettrico’, e nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni. Nicola è nato negli anni Sessanta…

Scuola media di Marco Santarelli – Italia 2010 – 77 minuti
Periferia industriale a nord di Taranto, Quartiere Paolo VI. La vita nella scuola media inferiore Luigi Pirandello, raccontata seguendo il lavoro quotidiano degli insegnanti e della preside, per r/esistere.

Tunnel Vision di Stefano Odoardi – Olanda 2010 – 50 minuti

Mira lavora come falconiera in una discarica e ha la responsabilità di prendersi cura degli inconvenienti causati dai gabbiani. Quando si scopre il corpo di un bambino appena nato, Mira ne deve sapere qualcosa.



La sezione “Sulmona, un dicembre rosa shocking” dimostra la grande vitalità che c’è nonostante la chiusura delle borse… Telefoni cellulari e piccoli gioielli digitali di alta qualit. da borsetta (Red Cam, Canon…) permettono di modificare magicamente il nostro panorama produttivo, incredibilmente ricco, visto l’abbassamento dei costi. Ma bisogna saper dare forma, tempo e movimento alle visioni, fare domande esatte, o avere il coraggio di dare risposte molto ben motivate.

Oggi in programma: Via Padova: Istruzioni per l’uso di Chiara Ciniselli e Anna Bernasconi che racconta la storia di Maria, nonna di quattro nipoti, che fa la badante e ogni settimana spedisce pacchi regalo in Moldavia. Di Rosario, una ragazza madre, che ha due lavori, e arriva dall’Ecuador. Lola, una prostituta argentina, Tomoko un’artista pop giapponese. Frammenti di vita si incrociano a Milano in via Padova, 4 km che corrono dal centro alla periferia. Jenny e Dorothea, 16 anni, le cacciano dai negozi perché sono rom. Le loro storie si intrecciano in una delle zone più multietniche e discusse della città lombarda. Dice Giulia Ciniselli: “Via Padova è la via in cui abito da 25 anni, ci sono cresciuti i miei figli. Per me è una via piena di vita da sempre. In particolare negli ultimi anni, questo cambiamento mi ha fatto venir voglia di capire e di conoscere più storie.” Anna Bernasconi ricorda di come fare questo film sia stata “una passeggiata in Via Padova, una passeggiata lunga quasi un mese, un atterraggio su un altro pianeta: un caos di sensazioni, odori, rumori, suoni, e lingue diverse, da una parte, e momenti di silenzio per entrare nelle vite degli altri dove le storie si raccontano da sole.”

 

 

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