| Libri: Gli archivi di Dracula |
| Scritto da Redazione | |
| venerdì 12 febbraio 2010 | |
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Alle origini della storia del Principe delle Tenebre c'erano
Gli archivi di Dracula
di Raymond Rudorff
Edizioni Gargoyle Books Traduzione di Simone De Crescenzo Postfazione di Gianfranco Franchi Dall'11 febbraio 2010 in libreria
Il libro. Gli archivi di Dracula (1971) si colloca in un periodo editoriale (i primi anni Settanta del Novecento) in cui il Dracula di Stoker conosce nuovi approcci d'indagine. Le componenti emotive e psicologiche e le eccezionali virtù simboliche, che hanno consentito al personaggio stokeriano di divenire immortale, acquistano un'inedita centralità tanto da ispirare opere letterarie che, seppur debitrici al modello originario, si rivelano, però, qualcosa di assai diverso: esemplare in tal senso è il testo, del 1972, di Leonard Wolf A Dream of Dracula: In Search of the Living Dead, dove l'autore sostiene che: «Dracula è una figura che costringe a confrontarci con i misteri primordiali: la morte, il sangue, l'amore e i loro reciproci legami». Parallelamente anche gli aspetti storici e folklorici attorno al Principe delle Tenebre assumono maggiore rilievo: sempre nel 1972 viene pubblicato per la prima volta In Search of Dracula. The History of Dracula and Vampires di Raymond T. McNally e Radu Florescu (In cerca di Dracula, Sugar Edizioni 1973), uno studio emblematico e periodicamente riaggiornato sul Dracula storico, che inaugura tutta una saggistica susseguente. Il romanzo di Rudorff costituisce un'eccellente sintesi di tali fermenti, tanto che, all'epoca della sua uscita, rappresentò un piccolo cult per i lettori e gli appassionati, purtroppo non italiani, dal momento che il testo viene tradotto per la prima volta in Italia solo ora, a circa quarant'anni dalla sua prima pubblicazione. L'autore. Giornalista e scrittore inglese, Raymond Rudorff (1933-1992) si è laureato alla London University, ed è stato traduttore dall'italiano e dal francese, vivendo a lungo in Francia, e per qualche tempo a Roma. Ha pubblicato romanzi - The Dracula Archives (1971, Gli archivi di Dracula, Gargoyle 2010), The house of the Brandersons: a novel of possession (1973, La dimora dei Brandersons, Sonzogno, 1975), The Venice Plot (1976, Complotto a Venezia, Sonzogno 1977) - e saggi - Art treasures of the world assieme a Eleanor Munro (1964), Studies in ferocity: a book of human monsters (1969), The Paris Spy (1969, Guida ai piaceri di Parigi, Sugar 1970), The Myth of France (1970), The Belle Epoque. Paris in the Nineties (1972), The Knights and their world (1974), War to the death: the sieges of Saragossa, 1808-1809 (1974). Nel 1965, ha curato la traduzione inglese del celebre saggio Il vampiro di Ornella Volta.
Come comincia: Lasciate che il mondo pensi che io sia pazzo o eccentrico, questo genere di cose mi lascia indifferente. Ciò che i medici possono chiamare follia è in realtà solamente una mia personale forma di ossessione, iniziata dopo che ho letto per la prima volta il libro che avrebbe poi segnato il corso della mia vita, e cioè Dracula di Bram Stoker, uscito nel 1897 e successivamente ristampato innumerevoli volte in tutto il mondo. Dal mio primo incontro con il terrificante personaggio del Conte, lentamente, insidiosamente e silenziosamente s'è sviluppata in me quest'ossessione, dalla quale è finita per scaturire la ragione principale della mia vita. L'oscura figura del Conte ha da allora infestato le mie notti e i miei sogni. Dalla postfazione: Mi piace pensare che Rudorff abbia [.] deciso di prendere e cambiare nome, per confondere i lettori, i letterati e i critici, e per tornare a parlarvi della storia sua e della sua sanguinaria casata sotto falso nome. Per leggere in rete tutta la postfazione: www.lankelot.eu/letteratura/rudorff-raymond-gli-archivi-di-dracula.html Hanno detto: Questo libro di Rudorff sembra scritto apposta per ricavarne un film di Terence Fisher. le atmosfere, i personaggi, e i brividi che infonde sono proprio quelli della mitica epopea della Hammer Films! (Laura Clyborne, The Atlanta Constitution)
Dati tecnici del volume:
Prezzo: 13,50 euro
ISBN: 978-88-89541-40-1
Pagg. 252
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La trama. Nel 1877 - dopo la morte, dagli inquietanti risvolti, di entrambi i genitori, nobili possidenti della cittadina magiara di Kalasz -, il piccolo Stephen Morheim viene affidato al colonnello Gabriel Takely che, come parente più prossimo, ne diventa il tutore legale. Oppresso da una deficienza mentale, il bambino incontra insormontabili difficoltà sia nell'apprendimento sia nella comunicazione, ma, al compimento dei dieci anni, ecco verificarsi un'incredibile e inattesa inversione di marcia: Stephen comincia a esprimersi compiutamente e vede scemare pian piano i suoi problemi di attenzione. Adolescente, Stephen ha ormai superato ogni incertezza conoscitiva mostrando, anzi, una strepitosa vitalità intellettuale - sorretta da una formidabile memoria e da una penetrante eloquenza - e un magnetismo ipnotico - un misto di autorità e sicurezza inscalfibili, capace di assoggettare il prossimo. Stabilitosi a Budapest per studiare all'Università, il giovane manifesta una forte passione per la storia dell'Europa centrale e orientale, in specie per gli alberi genealogici dei più antichi casati dell'Impero austro-ungarico. Stephen sa di provenire da una dinastia di guerrieri sanguinari da cui è irresistibilmente attratto. Ma cosa c'è all'origine di tale esaltazione? Perché Stephen, terminati gli studi, decide di trasferirsi nel vetusto maniero di famiglia presso l'appartata località di Torberg? E perché è così interessato a ottenere l'amore di Elizabeth Sandor, giovane e bellissima ereditiera di un castello, sito in una regione sperduta e selvaggia della Transilvania? È in un sinistro e remoto passato che si celano tutte le risposte.









