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Cofanetto Luis Buñuel vol. 2
Scritto da Redazione   
Thursday 18 June 2009
Home video Il Gruppo Editoriale Minerva RaroVideo riunisce per la prima volta in un unico cofanetto altre tre imperdibili opere appartenenti al periodo messicano del grande maestro Luis Buñuel. Data uscita: 24/06/2009

 

COFANETTO LUIS BUÑUEL VOL 2 (3 DVD)

Regista Luis Buñuel Genere Surreale
Etichetta Minerva/Rarovideo
Area dvd Area 2 (Europa/Giappone)

 

Il Gruppo Editoriale Minerva RaroVideo riunisce per la prima volta in un unico cofanetto altre tre imperdibili opere appartenenti al periodo messicano del grande maestro del cinema. Susana (Adolescenza torbida), Subida al cielo (Salita al cielo), La ilusiòn viaja en tranvìa (L’illusione viaggia in tranvai) sono stati realizzati in Messico nell’arco di quattro anni, tra il 1950 e il 1954, periodo prolifico di Buñuel dopo anni di silenzio. Nel ’52 il regista esule firma anche uno dei suoi capolavori, El, che sarà pubblicato in uno dei prossimi cofanetti. Susana (l’unico dei tre uscito in Italia all’epoca con il titolo Adolescenza torbida) è un apologo sulla sensualità che capovolge le regole di un microcosmo, mentre Subida al cielo e La ilusion viaja en tranvia sono due commedie un po’ surreali legate a due mezzi di trasporto: il viaggio ricco di peripezie di un giovane sposo su una corriera e il furto di un tram destinato alla dismissione. Ironia, gusto per il grottesco e per il paradosso, grande capacità nel descrivere anche i personaggi minori, Buñuel ci regala tre piccoli capolavori realizzati in lingua spagnola, a basso budget, in tempi stretti ma con molta passione. La fase messicana di Buñuel - ancora tutta da rivalutare - sarà oggetto di altri due cofanetti editi dalla Rarovideo.

 

I film del cofanetto

 
Susana (t.l.: Adolescenza torbida)
In un notte tempestosa la Susana fugge miracolosamente da un riformatorio degno dei peggiori galeotti. La sensuale Susana è una grande attrice, bugiarda, astuta, senza scrupoli, che s’inventa di essere scappata via dalle grinfie di uno stupratore. Dopo aver conquistato il favore di Doña Carmen che l’accoglie in casa, seduce poco alla volta gli uomini della piccola comunità in cui si rifugia. Ben presto diventano tutti succubi della ragazza, ossessionati dalla sua bellezza. Slittando facilmente verso l’ironia, rendendo paradossali certe situazioni ed amplificando alcuni stereotipi, Buñuel si prende gioco del melò.
Messico, 1950-51, 35mm, b/n, 82’
 
regia: Luis Buñuel
assistente alla regia: Ignacio Villareal
sceneggiatura: Luis Buñuel, Jaime Salvador
da un racconto di Manuel Reachi
dialoghi: Rodolfo Usigli
fotografia: José Ortiz Ramos
operatori: Luis Garzia, Manuel Gonzalez
effetti speciali: Jorge Benavides
scenografia: Gunther Gerszo montaggio: Jorge Bustos musica: Raul Lavista
cast: Fernando Soler (don Guadalupe), Rosita Quintana (Susana), Victor Manuel Mendoza (Jésus), Maria Gentil Arcos (Feliza), Matilde Palau (Doña Carmen), Luis Lopez Somoza (Alberto), Rafael Icardo, Enrique del Castillo
direttore di produzione: Fidel Pizarro produzione: Manuel Reachi e Sergio Kogan per la Internacional Cinematografica (Messico)
Lingua: originale
Sottotitoli: italiano
 
 
Subida al cielo (t.l.: Salita al cielo)
Subida al cielo è la storia di un giovane, Oliviero, che alla sua prima notte di nozze deve abbandonare la sposa per adempiere alle volontà della madre morente, che ha chiesto un notaio per diseredare lui stesso e gli altri figli a favore di un nipote. Il film procede creando una serie di episodi; il trait d’union resta Oliviero, ma l’attenzione si sposta continuamente sugli altri personaggi e, di fatto, il film diventa opera corale. La vita, la morte, l’eros, il sacro e il profano, tutto si mescola insieme – secondo la tradizione culturale messicana prima ancora che buñueliana – in un lungometraggio improntato comunque sul registro della commedia.
Messico, 1952, 35mm, b/n, 85’
 
regia: Luis Buñuel
assistente alla regia: Jorge L. Portillo
soggetto: Manuel Altolaguirre, Juan de la Cabada
sceneggiatura: Luis Buñuel
dialoghi: Juan de la Cabada, Lilia Solano Galeana
fotografia: Alex Philips
operatori: Leobardo Sanchez, Armando Carrillo
scenografia: Edward Fitzgerald, José Rodriguez costumi: Georgette Samohano
montaggio: Rafael Portillo musica: Gustavo Pittaluga canzoni: Augustin Jiménez
cast: Lilia Prado (Raquel), Esteban Marquez (Oliviero), Carmen Gonzalez (Albina), Leonor Gomez (Mama), Luis Aceves Castañeda (Silvestre), Pitoruto Pedro Ibarra (don Remigio), Manuel Dondé (don Eladio), Roberto Cobo (Juan), Roberto Meyer (don Nemesio Alvarez), Beatriz Ramos, Manolo Noriega, Chel Lopez, Paz Villegas de Orellana (Doña Sixta madre di Silvestre), Silvia Castro, Paula Rendon, Victor Pérez (Felipe), Gilberto Gonzalez
direttore di produzione: Fidel Pizarro produzione: Maria Luisa Gomez e Manuel Altolaguirre per Producciones Cinematograficas la ISLA Films (Messico)
Lingua: originale
Sottotitoli: italiano
 
 
La ilusion viaja en tranvia (t.l.: L’illusione viaggia in tranvai)
Due dipendenti rubano un tram destinato alla dismissione e lo immettono nel traffico cittadino provocando disagio e stupore nella gente che sale e si accorge di non dover pagare. Questo “anarchico” tram accoglie tutti, dai macellai ai pensionati, da una scolaresca di orfani alle vecchie bigottei. La ilusion viaja en tranvia, inizia mostrandoci alcune vedute di Città del Messico con la voce dello speaker che parte prima dal generale, parlando di milioni di uomini e di donne che vivono e lavorano per realizzare un desiderio, un’illusione, da qui il titolo del film, e poi scende nel particolare, illustrando l’attività tranviaria. La ilusion racconta sì una vicenda, ovvero il furto di un tram da parte di due dipendenti legati effettivamente a questo glorioso mezzo di trasporto, ma questa storia si articola in una serie di tante altre piccole storie. Il realismo, insito nell’osservazione della realtà sociale, si mescola però, ad un livello si surrealtà: la vettura tranviaria si trasforma davvero in un formidabile teatro dell’assurdo, con i personaggi che, di tanto in tanto, entrano ed escono di scena.
Messico, 1953-54, 35mm, b/n, 90’
 
regia: Luis Buñuel
assitente alla regia: Ignacio Villareal
soggetto: Mauricio de la Serna
sceneggiatura: José Revueltas, Luis Alcoriza, Juan de la Cabala, Mauricio de la Serna
fotografia: Raul Martinez Solares
scenografia: Edward Fitzgerald
arredamento: José G. Lara
montaggio: Jorge Bustos
musica: Luis Hernandez Breton
cast: Lilia Prado (Lupa), Carlos Navarro (Caireles), Fernando Soto (Tarrajas), Augustin Isunza (Papa Pinillos), Miguel Manzano (don Manuel), Javier de la Parra (vigile), Guillermo Bravo Sosa (Braulio), Felipe Montoya (meccanico), José Pidal (il professore), Paz Villegas (Doña Mechita), Conchita Gentil Arcos, Diana Ochoa, Victor Alcocer, Leonor Gomez, Victorio Blanco, José Chavez, Pepe Martinez, Roberto Meyer, José Luis Moreno, Manuel Noriega, José Muñoz, Augustin Salmon, Domingo Soler, Mario Valdés, Hernan Vera
direttore di produzione: Fidel Pizarro
produttore esecutivo: Ramon J. Aguirre
produttore associato: Maurizio de la Serna
produzione: Armando Orive Alba per la Clasa Films Mundiales (Messico)
Lingua: originale, italiano
Sottotitoli: italiano

 

 

CONTENUTI EXTRA

Intervista allo scrittore David Bruni
Booklet di 12 pagine

 

» 1 Commento
1"El Gran Don Luis Buńuel"
il Friday 03 July 2009 21:02by filomeno
Va a ser homenajeado en el Ischia Film Festival 2009 
Ciao
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