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SERATA di CHIUSURA e PREMIAZIONE
Giovedì 30 aprile – ore 21.30 – Cinema Ideal Cineplex
Chiude l’edizione numero 24, che ha registrato un leggero aumento di pubblico (ca il 5% rispetto al 2008), ca 35mila presenze in totale per vedere gli oltre 200 film in programma. Il gran finale della cerimonia di premiazione sarà presentato da Vladimir Luxuria. Ci saranno alcuni intervalli musicali tratti dal suo ultimo spettacolo Stasera ve le canto (accompagnata al piano da Gabriele Cofrancesco e per la regia di Roberto Piana). Inoltre intervengono: Georgeanne Kalweit, Pia Tuccitto All’insegna della musica la serata di chiusura, Georgeanne Kalweit - nota in Italia come voce dei Delta V - canta Somewhere Over the Rainbow in omaggio a Judy Garland, mentre Pia Tuccitto – cantautrice rock italiana – si esibisce in alcuni brani suoi, che sono stati scelti e interpretati da Vasco Rossi e da Patty Pravo.
Seguirà la proiezione fuori concorso di Mentiras y gordas del duo Alfonso Albacete e David Menkes, un’altra commedia (come già Fuori menù ancora dalla Spagna. Già campione di incassi, dopo sole due settimane di programmazione nelle sale, il nuovo film di Albacete e Menkes (già vincitori al Festival nel 2000), narra le vicende di un gruppo di giovani in vacanza che sta preparandosi per scoprire la vita futura, tra segreti, bugie, sesso, confusione, notti e feste folli. Un’altra esilarante commedia, “giovane e notturna”, in arrivo dalle terre di Almodovar.

A Vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino
Uno sguardo oggi sulla vita parallela nel mondo della moda, di ieri:
Ein Traum in Erdbeerfolie di Marco Wilms (2008) si fa più esplicito nel titolo inglese Comrade Couture, ossia l’ “alta moda dei compagni”. Il film è un viaggio nel mondo parallelo della moda e di chi negli anni del regime socialista nella Germania orientale si voleva creare una esistenza di fantasia accanto alla vita quotidiana piena di ristrettezze da questo punto di vista: era possibile, per chi aveva avuto lo sbuzzo creativo, inventarsi stili di vita personali, e persino provocatori. Il film racconta desideri, passioni e sogni vissuti e messi in scena all’ombra del muro che si era proiettata nelle zone orientali di Berlino. Il regista - allora un model presso l’Istituto della moda della DDR - ha incontrato i suoi ex-idoli del “voler essere diversi”, a cui da giovane si era ispirato: la designer Sabine von Oettingen, il fotografo Robert Paris e lo stilista e parrucchiere Frank Schäfer. E ha organizzato appositamente per il film un cosiddetto “party sovversivo del blocco sovietico” per rimettere insieme ancora una volta le due formazioni d’avanguardia underground che furono “in” a Berlino Est: “Chic Charmant und Dauerhaft” e “Allerleirauh”. Un documentario divertente sulla creatività come fonte di vita e l’eterna ricerca della libertà – di essere e di esprimersi.
Filippo Timi presenta il suo Atomiques-Les trois portes e L’eredità di Caino di Acito e Montrésor
Ultimo round anche per Filippo Timi, ospite del 24° Torino GLBT Film Festival per l’omaggio a lui dedicato: sarà in sala 3 al Cinema Ambrosio alle ore 18 per presentare il suo unico corto girato nel 2000 Atomiques- Les trois portes (secondo posto al Bellaria Film Festival), in cui scherza in maniera molto personale sulle perversioni familiari e le proprie debolezze. Segue il lungometraggio L’eredità di Caino girato tra il 2002 e il 2006 da Luca Acito e Sebastiano Montresor (entrambi presenti anche loro al Festival), in cui Timi ha interpretato il personaggio del Conte Masoch. Quattro anni di lavorazione per un viaggio nel labirinto umano della perversione e della purezza, liberamente ispirato alla figura di Leopold von Sacher-Masoch. L’eredità di Caino è la storia di una ricerca che si conclude in un abbraccio tanto intimo da sprofondare in quel “grande sonno in cui tutti amiamo dormire”. La collaborazione con Filippo Timi si era estesa oltre il suo ruolo, fino a lasciare un segno profondo sulla visione generale del film.

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