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Torino GLBT: sesta giornata
Scritto da Redazione   
Tuesday 28 April 2009

I due film in concorso
Luan qing chun (Beautiful Crazy) di Lee Chi Yuan, arriva dal Taiwan, un film delicato e esuberante con tre protagoniste diciassettenni alle prese con il primo amore e i primi problemi esistenziali: Angel, O Bu e Amy, le cui vicende sono raccontate in "ordine" poetico e non cronologico, attraverso frammenti di ricordi e vita quotidiana. Una fotografia e un montaggio spettacolari, dove tutto è messo sullo stesso piano, proprio come nella vita degli adolescenti, in cui piccoli e grandi problemi fluiscono in un unico, drammatico, modo di percepire la vita. Rabioso sol, rabioso cielo del messicano Julián Hernández, già Teddy Award 2009 come miglior film a Berlino, narra la storia di Kieri e Ryo e il loro amore incondizionato che dà anche il senso profondo alla loro vita. Un giorno però Ryo viene portato via e Kieri si ritrova a doversi imbarcare per un viaggio misterioso, in cui sarà guidato a sua insaputa dal “corazón del cielo” che protegge i due amanti nella loro ricerca … Julián Hernández ha già vinto due volte il Premio Speciale della Giuria al Festival, nel 2003 e nel 2006.

I due documentario in concorso:
Arrivano dal Belgio e dalla Cina i due documentari in programma martedì e che concorrono per il premio: Les parents di Christophe Hermans segue il lavoro sociale svolto da Alain e Richard in un piccolo villaggio della Dordogna: accudiscono persone anziane ospitandole nella loro casa. Per mesi, a volte anni, vivono con loro, proprio come in una vera famiglia. Per Alain e Richard lavoro e vita privata sono un'unica cosa: sono una coppia di fatto con tanti progetti per il futuro. Un giorno elaborano il progetto di vendere la casa per trasferirsi alle Antille… Più a carattere politico il secondo, Queer China, ‘Comrade’ China di Cui Zi’en (ormai ospite fisso del Festival da diversi anni), anzi è un film-saggio sull'omosessualità in Cina: dalla sua rappresentazione nel cinema e nella cultura cinese, ai temi legati allo sviluppo di una società piena di contraddizioni. Interviste ad attivisti che operano ai margini della legalità, spezzoni di film del presente e del passato, interventi di attori, produttori, registi e personaggi della cultura. Inoltre un resoconto sull'ultima edizione del Festival LGBT di Pechino, che quest'anno rischia di non essere realizzato a causa della coincidenza delle sue date con le celebrazioni dei vent'anni dai fatti di piazza Tienanmen.

If One Thing Matters - A Film about Wolfgang Tillmans (2007) di Heiko Kalmbach è un documentario sul e con il giovane fotografo tedesco, il quale nel ritrarre i suoi soggetti pone al centro del proprio lavoro artistico le relazioni tra s/oggetto ripreso e ambiente, per poi riproporre le relazioni nelle e tra le varie immagini in fase di esposizione in galleria. Tillmans è nato nel 1968 a Remscheid in Germania e negli anni ottanta ha vissuto e lavorato ad Amburgo, prima di spostarsi nei primi anni novanta a Londra, dove vive tuttora (in alternanza con Berlino). Ha pubblicato foto su diverse riviste, tra cui Vogue, e nel 2000 ha vinto il Turner Prize, non senza qualche motivo di scalpore essendo stato il primo cittadino non British a vincerlo. Ha esposto in gallerie a New York, Tokyo, Parigi, Monaco e Berlino, nonché nei maggiori musei di tutto il mondo.

Parte l’omaggio a Filippo Timi

Approda oggi al Torino GLBT Film Festival Filippo Timi, noto al grande pubblico – oltre ai libri pubblicati, tra cui ricordiamo Peggio che diventare famoso – soprattutto per le sue apparizioni in film come I demoni di San Pietroburgo di Giuliano Montaldo, Saturno contro di Ferzan Ozpetek o del recente Come Dio comanda di Gabriele Salvatores, ma anche nelle produzioni indipendenti di Wilma Labate (Signorina Effe), Anna Negri o del torinese Tonino de Bernardi (di cui segnaliamo Rosatigre). Aveva esordito sul palcoscenico sotto la direzione di Giorgio Barberio Corsetti, e ha vinto il Premio Ubu 2004 come miglior attore esordiente in teatro under 30. In serata presenta In principio erano le mutande, il film esordio di Anna Negri che adatta il romanzo omonimo di Rosanna Campo esaltandone aspetti provocatori e controcorrente riguardo la libertà sessuale e di vita.

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