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Sulmonacinema - Giorno 1
Scritto da Redazione   
Friday 06 November 2009
 
27° SULMONACINEMA FILM FESTIVAL
6 – 10 novembre 2009
SULMONA, Cinema Pacifico
 

Giorno 1 - 6 novembre 2009

Ovidio d’argento alla carriera a George Clooney, una riflessione sui muri, quello caduto a Berlino nel 1989 fino a quelli tragicamente caduti il 6 aprile 2009 a L’Aquila, dieci film indipendenti italiani/italieni in concorso, omaggi a Fernanda Pivano e a Michael Jackson, due personalità importanti nella vita culturale a livello mondiale scomparse entrambe l’estate scorsa, un dittico horror di uno dei “master of horror” nel cinema Usa, altro italieno: Don Coscarelli, e una giuria di studenti di cinema guidata dall’attrice e sceneggiatrice Valentina Carnelutti. Queste solo alcune delle anticipazioni del ricco programma della ventisettesima edizione del Sulmonacinema Film Festival che prende il via oggi 6 novembre, nonostante le enormi difficoltà sul piano economico e organizzativo. Edizione straordinaria dunque, come ha spiegato Roberto Silvestri, direttore artistico, e evento cinematografico/artistico/musicale che assume un grande valore culturale nell’anno della devastazione del territorio nell’Abruzzo scosso dapprima dal sisma, e ora dai mille problemi del “dopo”. Edizione straordinaria per portare quel “riso per l’anima” - come definiscono gli indiani la cultura, straordinaria, perché fortemente voluto dall’intera équipe di Sulmonacinema, e perché offre l’opportunità di guardare al mondo con occhi aperti, sensibili e critici. Per confrontarsi e parlare di cinema, cambiamenti politici, cadute di muri che a loro volta determinano la creazione di nuove comunità. Com’era accaduto vent’anni fa a Berlino, per far espandere nel mondo quell’apertura della cortina di ferro – ma determinando certo anche la costruzione di altre mura e la nascita di nuove chiusure. Come è accaduto nell’Abruzzo, dopo il sisma: l’arrivo di tanta solidarietà e il crearsi di nuove situazioni di convivenza sociale.

Sulmona è anche al centro delle riflessioni sulla ricostruzione economica per far sì che la cultura e il cinema diventino supporto dell’industria cinematografica (come già sta accadendo con l’aver accolto la nuova produzione dell’attore americano Clooney, a cui è dedicato anche un omaggio con Good night and good luck, e che sta girando attualmente tra Sulmona e Castel del Monte, L’americano per la regia di Anton Corbijn). Il Cinema Pacifico è il cuore del festival dove si svolgono le proiezioni dalle 11 del mattino fino alle 11 di sera, per fare spazio poi al “dopo-festival” con performance, teatro-danza e concerti: era stato chiuso subito dopo il terremoto dietro ordinanza del sindaco che chiudeva molti luoghi pubblici per presunta inagibilità. Ora è stato affidato da poco alla Associazione Sulmonacinema dallo stesso comune per gestire l’attività dell’unica sala rimasta nella città, nota nel mondo per i suoi confetti. Come ha sottolineato Lorenzo Fusco, assessore alla cultura di Sulmona – che non si è risparmiato nel tessere le lodi al lavoro svolto dall’associazione – egli vuole impegnarsi in prima persona nel far recuperare per questa 27° edizione non solo il contributo per l’anno in corso, ma anche quello che era stato tagliato nella precedente edizione.

 

Oggi, 6 novembre si inizia alle ore 11 con il film sorpresa, per continuare alle ore 15 con il primo del dittico horror di don Coscarelli: Bubba Ho-tep realizzato nel 2002. Elvis Presley (Bruce Campbell) in realtà non è mai morto ma si è sostituito a un suo sosia e trascorre la vita imitando se stesso. Un giorno cade dal palco ed entra in coma, per risvegliarsi poi vecchissimo in un ospizio! Qui, insieme a Jack, un uomo anziano nero che crede di essere John F. Kennedy, si scontrerà con una mummia che uccide i vecchietti.

Si apre anche la sezione “dei muri. 1989-2009” con Redupers (1977) di Helke Sander, uno dei primi film girati con al centro il muro di Berlino e i “muri” nel mondo del lavoro: una fotografa, non sposata con una figlia, lotta per la sopravvivenza nella quotidianità in una città divisa dal muro innalzato a sorpresa nella notte del 13 agosto 1961 (oggi assume toni documentaristici, ma era un film di finzione).

Tre i film in concorso delle dieci opere prime o seconde di registi italiani/italieni indipendenti, che saranno giudicate dalla giuria, e premiati con gli Ovidio d’argento, per miglior film, miglior attore e migliore attrice: Et mondana ordinare di Daniela Persico (2009), tracce di un giro di esistenze restano appuntate tra le righe di antichi testamenti. Sono quelle di alcune donne, vissute a Bergamo nell’arco del XIII e del XIV secolo. Grandi speranze di Massimo D’Anolfi, Martina Parenti: Antonio e il suo esclusivo corso di formazione, Federico e le sue ambizioni imprenditoriali, Matteo, manager di successo: questi i protagonisti del film sull’Italia dei giovani imprenditori. E La pivellina di Tizza Covi e Rainer Frimmel, ambientato a Roma: la piccola Asia, una bambina di due anni abbandonata in un parco, viene soccorsa da Patti, una donna circense che vive con il marito in una roulotte a San Basilio.

 

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