| SulmonaCinema 2009 - Giorno 4 |
| Scritto da Redazione | |
| lunedě 09 novembre 2009 | |
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27° SULMONACINEMA FILM FESTIVAL
6 – 10 novembre 2009
SULMONA, Cinema Pacifico
9 novembre 2009: Quarto giorno a Sulmonacinema
Ovidio d’argento alla carriera per George Clooney, e in proiezione il suoGood Night and Good Luck
Un Blues per Michael Jackson, girato da due figlie d’arte – Antonella Fulci e Vera Gemma (i padri rispettivi sono il regista Lucio Fulci e l’attore Giuliano Gemma) – pochi giorni dopo la sua morte il 16 giugno a Los Angeles
Ultimo film concorso: Pietralata di Gianni Leacche
Ultimi titoli anche gli omaggi a Emile de Antonio e Don Coscarelli: Point of order e Phantasm IV: Oblivion
Le chicche del giorno:The It.aliens di Clemens e Lukas Klopfenstein e Linee d’ombra di Francesco Crispino
FromZeroTv: Prima di ogni proiezione, si presenta un episodio di tre minuti della serie online FromZero.tv: Tre minuti dai campi di L’Aquila, a cura di Davide Barletti, Alessia Deninno, Stefano Storchi, e.a. /per visioni anticipate: sul sito www.fromzero.tv
A George Clooney, attore e regista impegnato a ricordare e combattere, con charme e umorismo, i buchi neri della storia americana, dal maccartismo alle invasioni, dalle guerre di rapina ai crimini delle multinazionali e della Cia, dedichiamo un omaggio, e un Ovidio d'argento alla carriera, proiettando un grande film da lui diretto (Good night and good luck, presentato a Venezia nel 2005). Un MEMORIAL invece per Le metamorfosi di Michael Jackson è Blues for Michael, un corto di Antonella Fulci e Vera Gemma, girato subito dopo la morte tra la gente e i suoi fan a Los Angeles. L'aspirazione interrotta di essere Michael Jackson, transformer radicale, ha fermato il cuore globale il 25 giugno 2009. Milioni di inconsolabili. Non solo i fans del cantante-attore-ballerino, tutti si sono scoperti in lacrime, privati dell'illusione di un paradiso terreno popolato di uomini-fantasma per sempre giovani per sempre belli. Eppure l'esperimento era quasi riuscito. Né nero, né maschio, né adulto, Michael era nessuno e tutti, creatura cangiante in cui ognuno può specchiarsi, al di là delle frontiere geografiche e mentali. Michael cambiò il mondo, con Boy George. Come scrisse John Waters “per la prima volta i teenager bianchi hanno desiderato essere black e gay” (da Film Tv). L’ultimo film in concorso èPietralatadi Gianni Le acche che raccontando l’amicizia tra due attori del cinema ‘dimenticati’ dal grande giro narra la crisi del cinema italiano. Per gli omaggi a De Antonio e Coscarelli, passano per il primo Point of order, realizzato nel 1964, un libero assemblaggio di brani dei hearing durante il periodo maccartista. Come influenza artistica lo stesso de Antonio nomina il suo amico musicista John Cage. Regista e produttore di documentari, De Antonio era nato nel 1919 in Pennsylvania e morto vent’anni fa nel 1989, ha frequentato la Harvard University assieme a John F. Kennedy, al cui assassinio ha dedicato il suo terzo film, Rush to judgement nel 1967. Nei primi anni sessanta aveva frequentato la scena underground artistica di New York, infatti egli appare in Drink di Andy Warhol e poi descrive il mondo di Jasper Johns, Robert Rauschenberg e tutti gli altri nel suo Painters Painting del 1972.
Le due chicche della giornata sono il “film-manifesto” del festival (fuori concorso): The It.aliens di Clemens e Lukas Klopfenstein, 2009 (era evento speciale a Venezia per Corto, cortissimo), visto che molti dei registi dei film del concorso quest'anno sono "italieni", ossia italiani emigrati all'estero per riuscire a fare i loro film, o stranieri che vivono in Italia da tanto tempo (come ad esempio Klopfenstein).Linee d’ombra ricostruisce la vita del regista Armando Crispino dal punto di vista del figlio Francesco. Armando Crispino nei primi anni del secondo dopoguerra fu redattore della terza pagina dell’edizione torinese de L’Unità insieme a Raf Vallone. Successivamente, passando dalla critica al set e da Torino a Roma, diventò uno dei più ricercati aiuto registi in circolazione. Negli anni 50 è infatti sul set con Comencini, Germi, Camerini, Provenzale e, soprattutto, con Antonio Pietrangeli, con cui inizia un vero e proprio sodalizio e per il quale diventa anche sceneggiatore. Crispino passa alla regia alla metà degli anni 60 e tra il 1966 e il 1976 realizza otto lungometraggi tra cui La badessa di Castro (74), L’etrusco uccide ancora (72), Macchie solari (74) e un episodio de L’amore difficile.
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Quarta e quasi ultima giornata a Sulmonacinema, il festival del cinema indipendente italiano/italieno in concorso: dominano le star americane George Clooney e Michael Jackson. La cultura è un formidabile mezzo di reazione e di sviluppo. Lo dimostra l'attenzione dell'opinione pubblica, non solo nazionale su Sulmona e dintorni, da quando il cineasta nordamericano che ama e conosce bene l'Italia, George Clooney, dando prova di grande sensibilità e tatto, ha deciso di produrre e interpretare il nuovo film di Anton Corbijn proprio qui, anche per contribuire al rilancio culturale, e dunque economico, dell'intera zona. La nuova spy story dal titolo provvisorio L’Americano (tratto dal romanzo di Martin Booth A very private gentleman) è diretta dal regista olandese che vive a Londra, già autore di un film sulla vita di Ian Curtis dei Joy Division (Control nel 2007) e di numerosi clip musicali (oltre sessanta, tra cui quelli dei gruppi british Depeche Mode, Coldplay, Nirvana, U2, per citare i più famosi), nonché fotografo di musicisti e artisti come i Rolling Stones, Joni Mitchell, Nick Cave ma anche la modella Naomi Campbell.
Secondo titolo del dittico horror di Don Coscarelli è Phantasm IV: Oblivion, ultimo film della serie sulla putrescenza con lo spaventoso Tall Man girato nel 1998, per andare alla ricerca del mistero del mostro. Legandosi al tema “muro/nuove comunità” e alla trasformazione della realtà, questa sezione a cura di Federico Ercole, presenta due film horror inediti in Italia, entrambi girati dal cineasta di origini italiane, nato nel 1954 a Tripoli in Libia, ma naturalizzato statunitense, Don Coscarelli, che aveva diretto il primo episodio della serie Masters of Horror. 



















