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Ovidio d'argento a George Clooney
Scritto da Redazione   
lunedě 09 novembre 2009

 
27° SULMONACINEMA FILM FESTIVAL
6 – 10 novembre 2009
SULMONA, Cinema Pacifico

 

9 novembre 2009: Consegna speciale a Sulmonacinema

 

Consegnato oggi sul set di L’Americano l’Ovidio d’argento alla carriera a George Clooney e in serata c’è stata in proiezione il suoGood Night and Good Luck presentato a Venezia nel 2005

Stamattina una delegazione ristretta di Sulmonacinema Film Festival ha consegnato l’Ovidio d’argento alla carriera a George Clooney, direttamente sul set di L’Americano, attualmente situato a Castel del Monte nell’Abruzzo. Per il festival ha consegnato il premio Valentina Carnelutti, attrice e sceneggiatrice nella veste di presidente della giuria di studenti di cinema che consegnano i premi ai dieci film italiani in concorso.

L’attore e regista ha accolto con charme e umorismo il premio a lui dedicato con la seguente motivazione:

A George Timothy Clooney, attore, sceneggiatore, regista e produttore che, tra Metamorfosi e Ars Amatoria, è diventato non solo un intellettuale da combattimento ma anche l'ultima “sophisticated star” del cinema mondiale. Il XXVII Sulmonacinema Film Festival con gratitudine e stima”.

In serata è stato proiettato il grande film da lui diretto (Good night and good luck, presentato a Venezia nel 2005), che si basa sulla storia vera del giornalista Edward R. Murrow che nel 1953, mentre la televisione sta iniziando a imporsi all'attenzione del pubblico, conduce il notiziario See It Now sulla CBS e il talk-show Person to Person di grande successo. Edward si sente però più a suo agio nei panni del cronista immerso nel ticchettare delle macchine da scrivere… Aveva detto deo film a suo tempo lo stesso Clooney: “Mio padre è stato un giornalista per trent'anni e sono cresciuto credendo nell'importanza dei cronisti di informare il pubblico e ritenere i potenti responsabili. Mio padre ha basato la sua carriera su questo valore, che è l'elemento più importante del giornalismo televisivo. Mi auguro, con questo film, di aver trattato i giornalisti coraggiosi come meritano. Erano veri patrioti e pertanto dovrebbero essere ricordati come tali”.

 

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