Home

Intervista esclusiva a Ray Harryhausen
Scritto da Edoardo Favaron   
Wednesday 07 December 2011

Un veloce botta e risposta con il maestro assoluto della tecnica stop-motion Ray Harryhausen. Tra i film che godono della sua partecipazione: Scontro di Titani e Il fantastico viaggio di Sinbad.

 

Ray Harryhausen (Los Angeles, 1920), non ha bisogno di grosse presentazioni. É il maestro assoluto della tecnica stop-motion, creatore di mostri di ogni risma e diretta fonte d'ispirazione per registi quali Peter Jackson, Tim Burton e Sam Raimi. Tra i suoi film più noti: Scontro di titani, Il fantastico viaggio di Sinbad, Gli Argonauti 2.

 

Intervista a Ray Harryhausen

Ha scelto di dedicarsi agli effetti speciali in un’epoca in cui questa disciplina era agli albori. Quali esperienze e quali film l’hanno spinta a scegliere questa strada?
Ho subito capito che avrei voluto dedicarmi agli effetti speciali quando, nel 1933, ho visto King Kong al Grauman’s Chinese Theater a Los Angeles. É stata una vera rivelazione e un meraviglioso viaggio in un mondo di fantasia. Ho trascorso molto tempo a cercare di capire i trucchi con cui erano state realizzate le scene di quel film e ho così scoperto l’esistenza della tecnica stop-motion. A quel punto ho iniziato a perfezionare la mia abilità: quella sarebbe stata la mia carriera. Volevo solo inventare e realizzare delle creature tutte mie.

 

 

Che ricordi ha del suo lavoro tecnico e creativo in Il settimo viaggio di Sinbad e Gli Argonauti 2?
Cercherò di ricordare il più possibile, considerando la mia età (ride ndr). Sicuramente mi ha aiutato molto l'ispirazione ai classici della mitologia greca, ricchi di creature mostruose ma al contempo meravigliose, perfette da animare con la tecnica stop-motion. Quando ero giovane la mitologia greca non mi interessava, ma dopo Il settimo viaggio di Sinbad ne ho capito l’importanza e da quel momento ho cercato di inserire in tutte le storie qualche incredibile creatura mitologica. Nessuno aveva mai utilizzato la mitologia a fini spettacolari prima di allora, e questo è sicuramente uno dei segreti del successo di queste pellicole.

 


Nella foto: Gli Argonauti 2

 

Ci parli de Il viaggio fantastico di Sinbad, uno dei suoi film più celebri e di maggior successo…
Sono molto orgoglioso del lavoro svolto per Il viaggio fantastico di Sinbad. Ancora oggi questo film conserva un certo fascino. Ricordo che il ruolo dell’Oracolo doveva inizialmente essere interpretato da Orson Welles, ma ha rifiutato la parte pochi giorni prima dell’inizio delle riprese. Allora è subentrato l’attore Robert Shaw e rimasi impressionato dalla sofferenza che ogni giorno doveva sopportare a causa del lungo make-up. Un giorno ci sono stati dei problemi con le protesi dentali e Robert ha dovuto subire un intervento di ricostruzione chirurgica molto doloroso. Poverino!

 


Nella foto: Il viaggio fantastico di Sinbad

 

Nel 1981 ha realizzato gli effetti speciali per Scontro di Titani, film di cui è anche produttore…
Scontro di Titani è stato uno dei miei ultimi film e ne conservo un buon ricordo. Non è stato facile portare a termine questa pellicola, che ha richiesto un grande sforzo economico. Il film punta molto sulle creature fantastiche e mostruose messe in scena, anche se sono stato condizionato dal budget. Per esempio la scena con lo scorpione avrebbe potuto essere più epica e spaventosa, ma per coprire alcuni difetti tecnici siamo stati costretti a renderla più scura e anche la creatura ha perso un po’ di efficacia. Mi sarebbe piaciuto produrre anche altri progetti di questo tipo, ma trovare i soldi per realizzarli è sempre più difficile. Recentemente è stato fatto anche un remake di Scontro di Titani, pieno di effetti digitali, ma non sono stato coinvolto in alcun modo.

 


Nella foto: Scontro di Titani

 

Un’ultima domanda. Lei ha ideato e realizzato numerose creature e mostri di ogni tipo, arricchendo l’immaginario di intere generazioni. Ma quale rimane la creazione di cui ancora oggi va più fiero?
Non posso sceglierne soltanto uno, perché gli altri sarebbero gelosi!

 

Uno soltanto…
Ok, per voi farò un eccezione. Tra tutti preferisco Medusa di Scontro di Titani e il lucertolone Ymir, apparso in A 30 km dalla Terra.

 

 

Intervista a cura di Edoardo Favaron

Si ringrazia Tony Dalton

 

 

» Nessun commento
Non ci sono commenti fino ad ora.
» Invia commento
Email (non verrà pubblicata)
Nome
Titolo
Commento
 caratteri rimanenti
 
< Prec.   Pros. >

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

 

Non cinema

 

 

Non cinema

 

TRADUTTORE

 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU