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Intervista esclusiva a Fred Olen Ray
Scritto da Edoardo Favaron   
Wednesday 27 April 2011

Botta e risposta con il regista/wrestler Fred Olen Ray, uno dei Re dello scult. Nella sua sterminata produzione: Evil Toons, Alienator, Risposta Armata, Hollywood Chainsaw Hookers

 

Considerato uno dei peggiori registi della storia del cinema, Fred Olen Ray è un vero e proprio mito che, in barba all'infame etichetta che gli è stata apposta, ha saputo anche sfornare opere pregevoli e di successo. Rimane comunque un artista dello Z-movie che, tra donnine discinte, estetica trash e budget risicatissimi ha esplorato tutti i generi cinematografici costruendosi una filmografia sterminata. Tra le sue opere più note: Evil Toons, Alienator, Risposta Armata e Hollywood Chainsaw Hookers.

 

 

Intervista a Fred Olen Ray

Come è nata la tua passione per il cinema?
Ho iniziato a interessarmi al cinema da giovane, leggendo le riviste specializzate che parlavano di horror e di mostri. In particolare ho deciso di provare a realizzare i miei primi film amatoriali dopo aver letto un articolo su Famous Monsters, un giornale che adoravo. Mio padre, vedendo crescere la mia passione, acquistò una macchina da presa 8mm, che utilizzai per anni girando i miei primi corti. Crescendo, passai al Super 8, poi al 16mm e infine al 35mm. Posso dire di aver iniziato a fare cinema nel 1968 e di non essermi mai fermato.

 


Fred Olen Ray

 

Nella tua lunga carriera hai affrontato numerosi generi: horror, fantascienza, azione, erotico, commedia; quale preferisci come autore e come cinefilo?
Da cinefilo amo i classici horror degli anni ’40 prodotti dalla Universal e i film di fantascienza anni ’50. Come filmaker preferisco realizzare film d’azione e commedie. Nonostante sia conosciuto e celebrato soprattutto per i miei film horror e d’azione, sono particolarmente fiero dei film più leggeri che ho diretto; sono film per famiglie e per ragazzi che negli Stati Uniti hanno riscosso un buon successo di pubblico, soprattutto in homevideo e nei numerosi passaggi televisivi.

 

A mio avviso Risposta armata è uno dei tuoi film migliori. Che ricordi hai di quest’ottimo film action e dei protagonisti Lee Van Cleef e David Carradine?
Quando realizzai questo film ero giovane e stavo cercando di affinare il mio personale stile di regia. La lavorazione è stata impegnativa, poiché il budget era ridotto e venne utilizzato in gran parte per pagare i due attori protagonisti, così cercai di sfruttare tutta la mia esperienza tecnica e la mia capacità organizzativa, e alla fine tirai fuori un buon film che ebbe un grande successo commerciale. A New York fu programmato in cento sale contemporaneamente, non riuscivo a crederci! Fu un'enorme soddisfazione.

 

Hai basato la tua carriera su film a basso budget. Questa scelta ti ha causato problemi all’interno dell’industria hollywoodiana o ti ha permesso di avere una maggiore indipendenza creativa?
Mi piace fare cinema indipendente, perché posso lavorare in modo creativo senza limitazioni di tempo e senza la pressione dei produttori. Però devo ammettere che non mi dispiacerebbe avere budget più elevati, lavorare con grandi star e di conseguenza guadagnare di più!

 


Fred Olen Ray sul set di Super Shark

 

Qualche anno fa hai dichiarato che “le donne nude sono l’effetto speciale migliore e più economico”. Sei sempre d’accordo con questa tua affermazione? O adesso che gli effetti digitali sono più economici, li preferisci e li ritieni più validi?
Nonostante il miglioramento delle tecnologie digitali, gli effetti speciali rimangono ancora oggi molto costosi. Utilizzare ragazze discinte è più semplice e affidabile, ma i mostri in computer grafica sono più commerciali e più richiesti dal mercato, nonostante sia spesso complicato realizzarli in modo credibile.

 

Come è stato lavorare con numerose icone del cinema di genere come Richard Harrison, Michael Berryman, Paul Naschy e Telly Savalas?
Molti di loro sono diventati buoni amici e i nostri rapporti vanno oltre la sfera lavorativa. Per un amante del cinema bis come me è stata un’emozione grandissima lavorare con icone di tale portata. Persone come Telly Savalas e Paul Naschy, che si sono rivelati uomini molto umili e disponibili. Ricordo in particolare che Naschy aveva difficoltà a parlare inglese ma si è rivelato un grande professionista pronto a imparare e a superare ogni difficoltà.

 

Parlaci di Hollywood Chainsaw Hookers, uno dei tuoi maggiori successi, di cui sei anche sceneggiatore. È un divertente mix di horror, gore e commedia, con le più famose scream queens degli anni Ottanta…
Il film è stato girato con pochi soldi e in poco tempo e sono sorpreso che ancora oggi, dopo tanti anni, la gente ne sia interessata. L’ho rivisto da poco e vorrei rimontarlo! Mi è sembrato troppo lento e non l’ho trovato così divertente. È un prodotto tipicamente anni Ottanta, fuori tempo rispetto agli standard attuali.

 

Alienator è un altro film che con gli anni è diventato oggetto di culto, con moltissimi estimatori in tutto il mondo. Come ti sei trovato a lavorare con John Phillip Law e Jan-Michael Vincent?
Inizialmente avrebbe dovuto esserci solo John Phillip Law e la storia era molto essenziale, interamente ambientata in un bosco. Durante la prevendita, i produttori hanno voluto inserire nel cast anche Jan-Michael Vincent, così abbiamo aggiunto alcune sequenze che ho girato a riprese quasi terminate, per ampliare la trama e rendere credibile la sua partecipazione al film. John è stato per anni un buon amico mentre Jan era molto difficile da gestire. Inoltre nel cast c’erano anche P.J. Soles e Leo V. Gordon, due ottimi attori. Devo ammettere che per questo film avevo a disposizione un cast grandioso! Alienator è stato un grande successo commerciale e mi fa piacere che continui ad essere apprezzato.

 

Ultima curiosità: tu sei anche un wrestler professionista conosciuto come Fabolous Freddie Valentine. Come mai pratichi il wrestling e come ti sei avvicinato a questa disciplina sportiva?
Uno dei miei hobby era la boxe, ma purtroppo mi sono lussato una spalla. Allora un mio amico attore che praticava il wrestling mi ha proposto di allenarmi con lui, così ho avuto modo di conoscere e amare questa disciplina. Ho avuto molti infortuni ma non ho intenzione di ritirarmi dal ring. Inoltre il wrestling è uno sport molto teatrale finalizzato all’intrattenimento del pubblico. Durante gli incontri i wrestlers devono entrare nei panni di un personaggio e questa, per un regista, è una dote naturale.

 

A cura di Edoardo Favaron

 

 

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