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Incontri d'attore: Reggie Bannister
Scritto da Edoardo Favaron   
Tuesday 28 June 2011

Conversazione con Reggie Bannister, icona horror e attore cult della serie B statunitense, nonché indimenticabile protagonista della saga Phantasm...

 

Reggie Bannister (all'anagrafe Reginald Horace Bannister), nato a Long Beach in California nel 1945, è un tipo piuttosto poliedrico. Attore, musicista, produttore cinematografico, nella sua carriera ha interpretato numerosi film horror, fino a diventare una vera e propria icona del genere. Ma il suo ruolo più noto resta quello del personaggio omonimo Reggie, il gelataio molto action protagonista della saga Phantasm di Don Coscarelli.

 

 

Intervista a Reggie Bannister

 

Prima di girare Phantasm hai lavorato con il regista Don Coscarelli nei suoi film di esordio Jim the World's Greatest e Kenny and Company. Cosa ricordi di queste prime esperienze sul set?
Jim’s the World Greatest è stato il primo film in assoluto a cui ho preso parte. In quel periodo stavo mettendo in scena in un teatro di Long Beach una commedia scritta assieme ad un compagno di college, dal titolo Circle Games. Fui notato, e reclutato, da Don proprio in quel contesto: rimase colpito dalla mia ironia e così mi ingaggiò per il film. È stata un'esperienza indimenticabile! In Jim’s the World Greatest interpretavo un personaggio divertente chiamato O.D. Silingsley ed ero l’elemento comico del film. Nonostante il budget molto basso a disposizione, il film resta una commedia parecchio brillante e originale. Kenny and Company è il secondo film che ho fatto con Don; interpretavo un personaggio ispirato al suo insegnante preferito delle scuole elementari. Ho avuto un ruolo attivo anche in fase di post-produzione e ho contribuito a comporre la colonna sonora insieme a Fred Myrow, autore delle musiche di Phantasm.

 

 

Phantasm è una produzione indipendente a basso budget. Hai partecipato alla stesura della sceneggiatura e alla definizione del tuo personaggio?
Il mio personaggio aveva numerose caratteristiche autobiografiche, già a partire dal nome: Reggie! All'interno del film subisce una vera e propria evoluzione: da uomo comune si trasforma in eroe per amicizia, affrontando le forze infernali e soprannaturali e salvando persino l’umanità. Ho collaborato attivamente con Don alla progettazione della sceneggiatura e insieme abbiamo deciso di incentrare lo script sul tema dell’amicizia. Cosa saresti disposto a fare pur di salvare il tuo migliore amico? È su questa semplice ma profonda domanda che ci siamo basati...

 

Che atmosfera regnava sul set durante le riprese?
Ogni membro della troupe era molto concentrato sul suo lavoro e metteva a disposizione la propria creatività per il bene del film. Regnava un'atmosfera di collaborazione mista alla consapevolezza di prendere parte a un progetto unico e innovativo.

 

 

Parlici di Angus Scrimm, l’indimenticabile antagonista della serie?
Angus è un grande attore e una persona meravigliosa! Nel film non abbiamo molte scene in comune ma, ogni volta che mi trovavo davanti alla macchina da presa in sua presenza, riuscivo a immedesimarmi al meglio nel personaggio e nell’atmosfera della storia. Inoltre siamo entrambi due incorreggibili perfezionisti, quindi abbiamo subito trovato un’ottima intesa. Conservo un ricordo colmo di affetto per ogni attimo trascorso assieme sul set. Angus è un attore con una presenza scenica unica ed è stato un piacere lavorare di nuovo con lui nel film di imminente uscita Satan hates you.

 

Nonostante siano ormai trascorsi trent’anni, la saga di Phantasm è ancora oggi apprezzata da migliaia di cinefili in tutto il mondo ed è diventata un fenomeno di culto…
Io credo che la serie abbia avuto una rilevanza sociologica e culturale perché non è un film dell’orrore classico e banale. Questa saga si basa su un tipo di orrore diverso, più psicologico e viscerale, che colpisce nell’inconscio e non si dimentica…

 

 

In Initiation: silent night, deadly night hai lavorato con Brian Yuzna, un altro maestro dell’horror…
Brian è un regista molto attento, sa perfettamente ciò che vuole dai suoi attori. Il personaggio che interpreto nel film, in fase di sceneggiatura, doveva essere un accanito fumatore; dato che avevo smesso da poco di fumare, gli ho chiesto di dare al personaggio un’altra mania compulsiva, per evitare di tornare ad essere sigaretta-dipendente, ma è stato tutto inutile. Non ha voluto effettuare nessun cambiamento. Per Brian ogni particolare deve essere programmato e definito in modo dettagliato e ciò denota la grande cura che mette come autore in ogni suo film.

 

Parlaci del maestro degli effetti speciali Robert Kurtzman, che ti ha diretto in The Demolitionist, Wishmaster e The Rage
Ho conosciuto Robert e il suo collaboratore Greg Nicotero alla fine degli anni Ottanta, in occasione di Phantasm 2 e fin da questa prima collaborazione sono rimasto meravigliato dagli effetti speciali che hanno utilizzato nelle scene gore e dall’inventiva con cui hanno creato i movimenti vorticosi della macchina da presa. Quando Robert ha esordito come regista mi ha voluto tra i protagonisti e lavorare con lui è stato vero piacere!

Che ricordi hai della lavorazione di Bubba Ho Tep, un altro grande cult di Don Coscarelli?
Grazie a questo film ho potuto lavorare con Ossie Davis e Bruce Campbell e sul set era presente quotidianamente Joe R. Lansdale. Trascorrere le giornate con questi grandi artisti ha reso la lavorazione di Bubba Ho Tep una delle esperienze più divertenti che abbia mai fatto.

 

 

Come ti senti ad essere considerato un’icona del cinema horror?
Mi sono reso conto di essere diventato un’icona horror durante una convention a Baltimora, quando un gruppo di fans ha affrontato un lunghissimo viaggio attraverso gli Stati Uniti per incontrarmi! Questo mi ha emozionato molto e mi ha fatto capire che il mio lavoro ha lasciato il segno. È bello sapere che ho avuto un’influenza creativa per tante persone e che i miei personaggi hanno suscitato emozioni e sono apprezzati da diverse generazioni di appassionati.

 

Intervista a cura di Edoardo Favaron

 

 

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