Home

DB function failed with error number 1194
Table 'jos_easycomments' is marked as crashed and should be repaired SQL=SELECT count(*) FROM `jos_easycomments` WHERE `contentid` = '841' AND `published` = '1'Table \'jos_easycomments\' is marked as crashed and should be repaired SQL=SELECT count(*) FROM `jos_easycomments`\n WHERE `contentid` = \'841\'\n AND `published` = \'1\'
Megalomane - Intervista a Niba, Dop e Matteo Corbi
Scritto da A. Sciamanna, D. Silipo   
Tuesday 19 October 2010

Sta arrivando Megalomane, supereroe vanitoso e fuori di testa in lotta contro mostri diabolici, pronto a invadere i teleschermi italiani. Ne abbiamo parlato con gli ideatori Massimo “Niba” Barbini e Andrea “Dop” Verardi, e con il regista Matteo Corbi...

 

Come non ricordare Megaloman? Noto serial giapponese trasmesse in tv negli anni ’80, dove un ragazzo in tutina aderente si trasformava in un gigante dalla lunga chioma bianca, grazie all’aiuto di alcuni braccialetti. Ispirato a questa fortunata serie tv, Megalomane, firmato da Massimo Barbini - in arte Niba - e Andrea Verardi - in arte Dop - racconta in versione comico-surreale le avventure del nostro supereroe, stravolte e arricchite con gag e mosse di karate improbabili. Il supereroe Megalomane è interpretato da Niba, il noto "Man in Blob" visto su Zelig e sul Fiorello Show, che dona il suo volto a tutti i personaggi presenti nella scena. Un serial/parodia stupefacente, il cui episodio pilota è stato presentato in anteprima lo scorso 25 Settembre al Teatro Sperimentale di Ancona. Noi c'eravamo!

Storia & concept
Sulla stella Rosetta (un panino appeso ad un filo in un punto a caso nella galassia) una tragedia si compie; il perfido Capitan Nibelitto della tribù del Sangue Nuar, capo di un’orda di mostri orribili e sanguinari, conquista il potere uccidendo Nibohu, il capo della tribù dei Nibana, da anni difensore della pace fra i due popoli. Solo sua moglie Nibemary e suo figlio Nibashi riescono a sfuggire all’eccidio, imbarcandosi su un’astronave di fortuna e raggiungendo con essa il pianeta Terra, dove tentano di adattarsi alle usanze e alle culture locali. Le amicizie, la pratica dell’antico karate della divina scuola di Genga, la grottesca e paradossale quotidianità sembrano far ritrovare ai due una parvenza di serenità. La vita sembra scorrere tranquilla sino a quando Capitan Nibelitto decide di attaccare la Terra, più precisamente l’Italia, in particolare le Marche, nello specifico Ancona, nel dettaglio la riviera del Conero. Per contrastare l'orda di mostri inviati sulla terra da Capitan Nibelitto, Nibemary consegna al figlio degli orribili ma portentosi bracciali: Nibashi acquisterà dei poteri straordinari e diventerà il gigantesco Megalomane per combattere il male a difesa delle Marche.

 

INTERVISTA ESCLUSIVA

Massimo "Niba" Barbini (Autore, attore) - Andrea "Dop" Verardi (Autore) - Matteo Corbi (Regista)

 

Spiegate ai lettori cos’è Megalomane...

Matteo Corbi: Si tratta di un'operazione satirica in chiave parodica di tutto il cinema per la televisione di genere SuperSentai, quella particolare produzione di serie e film giapponesi che hanno come protagonisti gruppi di amici in tutina che lottano per la difesa della Terra. In questa chiave Niba e Dop hanno scelto come baluardo del genere Megaloman, che per i “ragazzi” della nostra generazione è stata sicuramente la serie di maggior successo, quella che tutti si ricordano.

Niba: La prerogativa di Megaloman e di tutte le serie SuperSentai è che quasi tutte le puntate, ad eccezione della prima e dell’ ultima, sono prive di soggetto, o meglio il soggetto è sempre lo stesso: i cattivi, extraterrestri abitanti di un altro pianeta, mandano un mostro sulla Terra nel tentativo di conquistarla, e i buoni la difendono servendosi del loro gigantesco eroe. Nel nostro pilota, che non è altro che la presentazione dei personaggi principali della serie, non succede proprio nulla, esattamente come allora, con la differenza che per descrivere le psicologie dei personaggi utilizziamo citazioni, gag e colpi di un'arte marziale improbabile, il tutto realizzato “male benissimo” con l’abuso di effetti speciali spettacolari! In più Megalomane, l’eroe della serie, ha una sua prerogativa fondamentale: la vanità. Non importa che stia combattendo per difendere l’umanità o che sia in procinto di sconfiggere un terribile mostro: ogni momento è buono per estrarre il suo inseparabile specchio e sistemarsi trucco e acconciatura. Solo quando sarà certo di avere un aspetto impeccabile potrà continuare a salvare il pianeta.

Dop: E poi, diciamolo... Megalomane è un insieme di megafantasuperamici che si sono stancati di vedere sempre le solite cose, e vogliono qualcosa di nuovo rispetto a ciò che i vari palinsesti offrono! Megalomane è finalmente un megafantasuperprogetto che si differenzia da tutti gli altri: ti offre ricordi, risate, avventura, effetti speciali spettacolari, eros, passione, paura, riflessione. Megalomane può avere controindicazioni ed effetti collaterali: per i bambini al di sotto dei 12 anni è necessaria la prescrizione medica. Leggere attentamente il foglio illustrativo.

 

Com’è nato il progetto?

Dop: Il progetto Megalomane possiamo dire che nasce dalla casualità: è stato proprio il caso a farmi rivedere Niba dopo tanti anni (io e lui ci conosciamo da tempo, abbiamo fatto entrambi l'Istituto Statale d'Arte, ma poi ognuno ha intrapreso strade diverse e città diverse). Ci siamo incontrati in un grande magazzino nel reparto - pensate un po' - riservato ai film in dvd (da notare che Niba aveva comprato il cofanetto di Goldrake e io La sposa cadavere). Abbiamo fatto una chiacchierata e ci siamo scambiati le e-mail con l'intento di risentirci e rivederci presto. Passa una settimana e, come per la prima volta, ci incontriamo nuovamente nello stesso negozio, senza darci appuntamento! Ormai è deciso: dobbiamo fare qualcosa assieme! Iniziamo a mandarci e-mail e link, parlando di vari progetti, così l'idea di Megalomane ha iniziato a prendere forma...

Matteo Corbi: Conosco Niba da una decina d'anni, abbiamo provato più volte a sviluppare dei progetti insieme, ma le nostre condizioni lavorative ce l'hanno sempre impedito (io lavoro a Milano e mi occupo di effetti speciali digitali per la pubblicità, impiego che lascia molto poco tempo a disposizione per progetti indipendenti). Due anni fa però ho detto basta! Io e Mia moglie Francesca, entrambi soci fondatori di FastForward (società di postproduzione a Milano), dopo sei anni di florida attività abbiamo deciso di vendere e tornare in possesso delle nostre vite e progetti professionali. Da allora ho costruito una rete di professionisti con l'intento di creare nuove realtà di cinema indipendente (in cantiere al momento abbiamo tre sceneggiature, oltre a Megalomane chiaramente!). Tutto ciò per dire che, quando Niba e Dop mi hanno chiamato per entrare nel progetto, i tempi erano realmente maturi per me, e per la prima volta dopo quasi quindici anni ero in grado di poter scegliere. Quando mi hanno illustrato le loro intenzioni e le loro condizioni disperate di realizzazione, ovviamente ho accettato! Mi hanno chiamato quindi in veste di realizzatore, come regista, ma anche per trovare e organizzare le figure chiave della produzione e della postproduzione. L'impresa è molto impegnativa, ma sia io che il mio enturage siamo stati subito entusiasti del progetto e ci siamo buttati a capofitto. Oggi, dopo la realizzazione del “pilota” sono molto felice di aver accettato e di poter lavorare con Niba e Dop, ottimi amici e professionisti con cui è molto piacevole collaborare.

 

Raccontateci della lavorazione: Megalomane è un progetto molto elaborato a livello visivo, ricco di effetti speciali “spettacolari”, ma in fondo è anche un prodotto “fatto in casa”...

Matteo Corbi: Il vero fiore all'occhiello dell’episodio pilota non è il lavoro fatto sugli effetti speciali “spettacolari”: la vera particolarità sta nel design, nella ricerca e realizzazione dei modelli, della scenografia e dei costumi, tutto realizzato con poco o niente e reso speciale dall'incredibile lavoro e passione di persone come Fred Lancon, Roberta Spegne, Valter Verardi (il padre di Dop), Mirco Rinaldi, Alessandro Tagliabue (Taglia) e Luigi Zetti, tanto per citarne qualcuno. Questi artigiani capaci hanno permesso, con il solo sudore della loro fronte e tanta spazzatura, di realizzare tutti i colori e gli oggetti stravaganti che possiamo vedere in Megalomane. In fase di produzione abbiamo cercato di rendere onore a questo lavoro spendendo al meglio tutte le professionalità coinvolte.

Niba: Come post-produzione il progetto ha sicuramente superato le mie aspettative, mi riferisco sia alla fotografia curata da Luca Esposto, sia alla color, al montaggio e agli effetti speciali di cui si è occupato Matteo Corbi (grandissimo professionista con una tecnica ineccepibile, dotato di una calma e una pazienza invidiabili e soprattutto di un’umiltà difficile da trovare oggi giorno). Sicuramente è un prodotto a più livelli di lettura, io preferirei parlarvi del lato “casalingo” che è quello che più mi compete, dal momento che per me, almeno fino a pochi mesi fa, Shake era solo un brano di Sam Cooke e non un software per compositing. La filosofia di Megalomane è, e sarà sempre, quella di utilizzare impropriamente oggetti di uso quotidiano, dai costumi alle maschere, dalle armi ai modellini, questo però senza cadere nel ridicolo. Faccio un esempio: la maschera di Capitan Nibelitto è una comune maschera da saldatore, che ho semplicemente rivettato con dei bulloni e colorato d’argento, così modificata dà origine al cattivo della serie, il cui aspetto serio e inquietante contrasta con le demenzialità che dice. La stessa cosa vale sia per il costume di Nibelitto, una divisa ufficiale dei pompieri lavorata dalla nostra costumista (Roberta Spegne), sia per la sua pistola laser che ho realizzato rielaborando un phon per capelli. Il re dei cattivi inoltre doveva avere un trono, cosi abbiamo iniziato a pensare: “e se lo facessimo sedere su un water? E se al water gli applichiamo tubi e lucette?” (e qui entra in ballo Androni-ba, il mio lato oscuro) “Capitan Nibelitto potrebbe generare i mostri dalla sua poltrona WC?!”. Da lì inizia la grande collaborazione con Fred Lancon (scenografo) un ragazzo con l’accento francese troppo da ridere, simpaticissimo. Unica “creazione” in cui abbiamo volutamente ridicolizzato ed esplicitato tutti i vari materiali che la compongono, è il mostro (nell’episodio pilota è assemblato con oggetti come scolapasta, guanti per lavare i piatti, accappatoio e presine da cucina; utilizza impropriamente forchettone e colino come armi di distruzione). I “terribili” mostri della nostra serie si ispirano a elettrodomestici come lavatrice, forno, televisore, computer, lavastoviglie, caldaia etc. Queste macchine, oggi considerate indispensabili e innocue, in realtà possono rivelarsi dei veri e propri mostri pericolosi, che mettono a rischio la nostra incolumità e ci privano della libertà rendendoci dipendenti e schiavi. Anche sul piano dei modellini c’è stato un lavoro di artigianato enorme: Alessandro Tagliabue e Luigi Zetti hanno realizzato le montagne, le casette e palazzi; Mirco Rinaldi, scultore e genio della saldatura, ha realizzato le torri elettriche e i lampioni; Walter Verardi ha ricostruito la raffineria su modello già esistente dell’Api di Falconara (AN).

Dop: La lavorazione iniziale è stata surreale: ricerca di materiale attraverso siti Coreani e Giapponesi, acquisti on-line di oggettistica varia (scarpe da donna con zeppe, parrucche, ciglia finte), la perplessità del postino ad ogni consegna pacchi...

 

 

 

Anche dal punto di vista sonoro non vi siete fatti mancare nulla, dalla sigla dei Montefiori Cocktail a tutto un arsenale di buffi rumori di contorno...

Niba: Grazie al supporto dei Montefiori (amici di vecchia data) a mio avviso siamo riusciti ad ottenere il massimo. Con Chicco Montefiori ho lavorato molto sulla ricerca musicale della sigla di testa: volevo una cosa potente, un funk/groove sullo stile di Jeeg Robot (originale giapponese) con timpani e fiati. Quindi ho suggerito a Chicco di studiarsi lo stile della cantante Ichiro Mizuki (che canta anche la sigla originale di Megaloman “Yuke! Yuke! Megaroman!”). Con Dop ho scritto la parte iniziale in un grammelot a tratti marchigiano/giapponese a tratti lombardo/giapponese, inserendo molti riferimenti al mio paese Camerano (AN). Musicalmente l’arrangiamento dei Montefiori era perfetto, ma mancava qualcosa, Chicco era troppo timido nel cantarla, non era per niente “megalomane”. Allora io e Matteo Corbi ragionavamo: “ma cos’ha Mizuki che Chicco non ha?”. Siamo arrivati alla conclusione che non era abbastanza Elvis in chiave tamarra come lo era Mizuki. Chicco, dopo questo suggerimento, ha raggiunto l’obiettivo andando oltre le nostre aspettative. Riguardo la sigla di coda è stato più facile: Dop l’ha cantata in un giapponese inventato e privo di significato, registrandola da solo una sera a casa sua. Era perfetta! Il testo era pieno di “azz cagacazz”, io gli ho dato soltanto una ripulita aggiungendo qualche “sottu kasa”, “pogo naga”, “cuccuma kafè”, i Montefiori hanno poi fatto l’arrangiamento sulla ritmica del cantato. La colonna sonora è strepitosa, piena di citazioni. Riguardo al lavoro di sonorizzazione, da malato di cinema e serie tv quale sono (malattia che fa nascere Man in Blob) ho semplicemente suggerito alcune chicche sonore, tra cui l’effetto bionico de “l’uomo da sei milioni di dollari” e “pac-man” a cui sono legato nostalgicamente. Per il resto è tutto da attribuire alla mente geniale di Alberto de Angelis (sound design), il suo lavoro è stato fondamentale, il 50% del film. Sono rimasto sbalordito, non pensavo che l’effettistica fosse così fondamentale. Fichissimo, con questa esperienza ho imparato un sacco di cose!

Matteo Corbi: Alberto de Angelis lo conosco da lunga data e ho sempre molto piacere a lavorare con lui perché è una persona molto ironica e disponibile a mettersi in gioco, proponendo cose nuove sempre azzeccate e divertenti. Molto del lavoro comico è fatto tramite il Sfx, spesso di sua iniziativa. Sia lui che i Montefiori (che vi invito a seguire sul web) sono risorse importanti, fondamentali!

 

 

Niba, com’è stato interpretare tutti i personaggi della serie?

Niba: È stato un lavoro durissimo. Una volta deciso che io, unico attore “megalomane”, avrei interpretato tutti i personaggi nella scena, ho iniziato a lavorare sulla caratterizzazione con un’idea estetica di partenza chiara, trucco teatrale pesante e costumi super kitsch. Tutto è stato realizzato come volevamo, grazie allo straordinario trattamento fatto da Roberta Spegne (costumista), che ha trasformato dei semplici costumi kitsch, in abiti veramente super Kitsch. Per me l’abito è importante, ne ho bisogno per entrare nel personaggio, per iniziare a muovere i primi passi (il problema è che una volta entrato nel personaggio faccio fatica ad uscirne!). L’unico intoppo è che avevo tante di quelle cose da fare, che mi sono trovato sul set a dover girare senza aver provato, quindi sono stato costretto a improvvisare. All’inizio ero teso e preoccupato poi, mano a mano che andavamo avanti, sono entrato sempre di più nei personaggi. È stato un lavoro in crescendo, alla fine mi sono sbragato di brutto: facevo cazzate alla massima potenza, se fossi stato così leggero e sereno fin dall’inizio, sicuramente il risultato sarebbe stato diverso. Comunque sono davvero molto soddisfatto del lavoro finito, in fondo ho giocato a fare “il buono il brutto e il cattivo”, proprio come fanno i bambini quando giocano a guardia e ladri o all’indiano e il cowboy. Riguardando tutti i personaggi interpretati da me e magistralmente doppiati dal grandissimo Luca Ghignone (si è volutamente scelto un unico doppiatore che giocasse a fare tutti i personaggi) direi che l’esperimento è riuscito alla grande!

 

Matteo, è stato complesso far interagire Niba con se stesso?

Matteo Corbi: In realtà il problema principale non è stato fare interagire Niba con se stesso, (questo nel “pilota” succede poche volte), il problema vero dal punto di vista della regia non è visibile agli occhi di tutti e sta sostanzialmente nella necessità di frazionare moltissimo le scene e mischiare le inquadrature, per necessità di produzione. Mi spiego: essendo Niba l'unico attore in scena, e avendo bisogno di molte ore di preparazione (trucco e costumi) per cambiare ruolo, ogni qualvolta che avevamo un personaggio pronto in scena dovevamo fargli recitare tutte le sue inquadrature, a volte anche di scene diverse. È stato un delirio. Immaginate poi come potesse essere distorta la psiche di Niba in quella situazione! Non è stato facile per nessuno, in compenso però ci siamo divertiti un sacco!

 

 

Quanto sono importanti le “citazioni” in Megalomane?

Dop: Essendo tutti e tre molto amanti del cinema e della televisione, volevamo fare più citazioni possibili, dai film cult degli anni '70/'80 ai giorni nostri, passando per Sergio Leone e i fratelli Wachowski. Dai film trash, ai film horror, fino ai cartoni animati. In Megalomane si fondono tutti i nostri gusti cinematografici...

Niba: In tutte le scene c’è una citazione, dal piccolo rumore, alla musica, alla tecnica di inquadratura, alla gag etc. Tutto sta nel coglierle... chi più ne ha viste più ne vedrà... e chi vivrà vedrà!

Matteo Corbi: Ogni inquadratura ha più livelli di citazione, spesso ci sono almeno due elementi che citano qualcosa, è molto difficile coglierli tutti.

 

Come pensate di muovervi adesso? Pensate ci sia spazio nel palinsesto televisivo italiano per un progetto così folle?

Matteo Corbi: Ci contiamo molto! Non è un progetto facile, sia come target che come investimento. Stiamo realizzando tutto il necessario per supportare il progetto da tutti i punti di vista, non solo quello artistico di design e di scrittura, ma anche da un punto di vista pratico di realizzazione: dall'analisi di collocamento e distribuzione, all’aspetto puramente economico, naturalmente. Per ora abbiamo degli interessamenti al progetto che derivano dal nostro percorso professionale, e che saranno chiave per il futuro di questo lavoro (ad esempio Sky Cinema e il gruppo gestito da Telecom ovvero Mtv, La7 e ComedyCentral). Ma in realtà contiamo di ampliare le nostre possibilità facendo girare il “pilota” nei vari festival specializzati e magari producendo una versione internazionale per l'estero. Sarebbe bello riuscire ad esportare il prodotto in Giappone (loro sono molto attenti a quello che facciamo in Europa, e amano in particolar modo l'Italia). Un'altra ipotesi che abbiamo in cantiere è quella di scrivere, contemporaneamente alla serie, il film. Questo incontrerebbe minor difficoltà a trovare soluzioni per la produzione e la distribuzione, magari nel circuito indipendente... magari ci date una mano anche voi?

Dop: Megalomane è un progetto che si insidierà nelle case degli italiani rendendoli pian piano dipendenti, e li porterà (attraverso messaggi subliminali e immagini nascoste) a diventare succubi. Con il tempo la Terra intera (partendo dalle Marche) sara’ schiava di Megalomane!

 

 

 

Il MegaFantaSuper cast al completo:

 

Regia: Matteo Corbi
Scritto e ideato: Niba e Dop
Musiche originali: Montefiori Cocktail
Produttori esecutivi: Niba e Dop
Direttore della fotografia: Luca Esposito
Montaggio: Matteo Corbi
Scenografo: Frederic Lancon
Costumista: Roberta Spegne
Doppiatore: Luca Ghignone
Aiuto regia: Diego Brambilla
Operatori: Max Cecchini e Alessio Barbini
Assistente operatore: Matteo Giacchella
Fotografo di scena: Alessio Barbini
Fonico doppiaggio: Panoramix - Andrea Conti
Truccatrice: Giorgia Bocchieri
Assistenti costumista: Camilla Farangoni, Dalila Mazzucchini, Annalisa Palmieri
Assistente alla regia: Francesca Pavoni
Direttore di produzione: Elena Xerri
Aiuto scenografo: Niba
Sarta: Bruna Graziosi, Annalisa Palmieri
Attrezzista realizzatore: Niba
Tecnici luci: Boris Halperin, Marta Salvucci
Post produzione: Art3fatti, Matteo Corbi, Alessandro Tagliabue, Dop, Roberto Tomei
Sound design: Alberto De Angeli
Storyboard : Dop
Miniature set: Mirco Rinaldi, Alessandro Tagliabue, Valter Verardi, Luigi Zetti

 

 

A cura di Alessandra Sciamanna e Daniele 'Danno' Silipo

 

 
< Prec.   Pros. >

Recensioni

Rubriche

DB function failed with error number 1194
Table 'jos_easycomments' is marked as crashed and should be repaired SQL=SELECT count(*) FROM `jos_easycomments` WHERE `contentid` = '46' AND `published` = '1'Table \'jos_easycomments\' is marked as crashed and should be repaired SQL=SELECT count(*) FROM `jos_easycomments`\n WHERE `contentid` = \'46\'\n AND `published` = \'1\'

 

cineforum

 

 

Non cinema

 

 

Non cinema

 

TRADUTTORE

 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU

 

 


 

DB function failed with error number 1194
Table 'jos_easycomments' is marked as crashed and should be repaired SQL=SELECT count(*) FROM `jos_easycomments` WHERE `contentid` = '48' AND `published` = '1'Table \'jos_easycomments\' is marked as crashed and should be repaired SQL=SELECT count(*) FROM `jos_easycomments`\n WHERE `contentid` = \'48\'\n AND `published` = \'1\'

Cinema Bizzarro

DB function failed with error number 1194
Table 'jos_easycomments' is marked as crashed and should be repaired SQL=SELECT count(*) FROM `jos_easycomments` WHERE `contentid` = '43' AND `published` = '1'Table \'jos_easycomments\' is marked as crashed and should be repaired SQL=SELECT count(*) FROM `jos_easycomments`\n WHERE `contentid` = \'43\'\n AND `published` = \'1\'

Ultimi commenti

DB function failed with error number 1194
Table 'jos_easycomments' is marked as crashed and should be repaired SQL=SELECT eco.`id`, eco.`contentid`, eco.`comment`, ct.`title` as ct_title FROM `jos_easycomments`as eco INNER JOIN `jos_content` AS ct ON ct.`id` = eco.`contentid` WHERE eco.`published` = '1' ORDER BY eco.`date` DESC LIMIT 6

Chi e' online

Abbiamo 4 visitatori online