| The Mask: il fumetto |
| Scritto da Daniele 'Danno' Silipo | |||
| giovedě 19 marzo 2009 | |||
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In breve - Cattivo, splatter, esagerato, scurrile: nel film trionfavano i buoni sentimenti, nel fumetto c'è spazio per l'esagerazione e il cattivo gusto.
THE MASK Autori principali: John Arcudi, Doug Mahnke Editore: Dark Horse, 1989
Il fumetto – ricordiamo che è uscito in Usa nel 1989 sulla rivista Mayhem della Dark Horse e solo nel 1994 è stato adattato per il grande schermo – ha avuto una lunga gestazione. Il creatore Mark Richardson inizia a sviluppare il personaggio nel 1982 con l’aiuto di Randy Stadley, ma il progetto non arriva a destinazione e rimane in stand by. Tre anni dopo, nasce la Dark Horse, fondata proprio da Richardson e Stadley così, l’anti-eroe verdognolo, è pronto per fare la sua comparsa nelle edicole. Ma non è ancora The Mask, si chiama Masque ed è diseganto da Mark Badger. Il vero e definitivo “testone verde” nasce qualche anno dopo, quando Richardson ridiscute il personaggio con il supervisore/disegnatore Chris Warner ed affida la realizzazione dei primi numeri al duo John Arcudi (testi) e Doug Mahnke (disegni). The Mask inizia così la sua opera di devastazione che, in patria, continua ancora oggi: la serie non è conclusa.. In Italia, le prime storie a fumetti del verdognolo, sono state pubblicate in cinque uscite (più un inutile numero zero che ricalca esattamente il film) dalla Marvel solo nel 1995 dopo il successo dell’adattamento cinematografico. Oggi è pressoché introvabile, forse solo su ebay è possibile reperirne qualche numero. (Daniele 'Danno' Silipo)
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Di cosa si tratta Fumetto (Comics americano)
Dimenticate il film: divertente sì, ma anche parecchio edulcorato nella sua confezione per famiglie. Il fumetto è tutt’altra faccenda: violento, scurrile, cattivissimo e con vette splatter di goliardia pura. Dotato di un senso dell’umorismo acido e demenziale, il mitico “testone”, spara freddure a raffica, si comporta come un personaggio di Tex Avery sotto effetto si sostanze psicotrope e si diverte da matti a massacrare, seviziare e uccidere. Un’opera naife, ingenua addirittura, ma che profuma di lettura proibita e sembra rivolta a un pubblico di monellacci e bimbi pestiferi che hanno superato la maggiore età senza cambiare spirito.





















