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Stone Balancing - intervista a Mario Carnč
Scritto da Alessandra Sciamanna   
venerdė 13 febbraio 2009

Di cosa si tratta: Arte/Disciplina

In breve - Stone Balancing: l'arte del porre in equilibrio pietre e massi, la disciplina del 'silenzio interiore'. Ne abbiamo parlato con lo stoner crotonese Mario Carnè.

 

In Italia è una disciplina molto poco frequentata eppure esiste da molto tempo: è lo Stone Balancing, l’arte di porre in equilibrio massi e pietre senza alcun supporto se non quello della forza di gravità. Le sculture create per mezzo di questa pratica sono di grande impatto visivo ed emotivo, ma non durano nel tempo. Per capire un po’ meglio di cosa si tratta, abbiamo intervistato l’artista crotonese Mario Carnè, principale promotore dello Stone Balancing in Italia.

 

Mario Carnè - Esposizioni principali:

- Marzo/Aprile 2007 allestimento al castello di Santa Severina (Crotone) - Luglio/Agosto 2007 partecipazione al Festival delle Invasioni (Cosenza) - Ottobre/Novembre 2007 collettiva all'Hars Habitat di Genova denominata Atmosfere Cromatiche - Agosto 2008 allestimento al camping San Paolo (Crotone) - Agosto 2008 partecipazione all’evento Invasioni Urbane organizzato dall'associazione Mammalucco Taurianova - Dicembre 2008 collettiva Il Percorso dei Sensi (Crotone).

Inoltre, le foto dei lavori di Mario Carné sono state pubblicate nel 2004 su rock-on-rock-on.com (sito internazionale dedicato allo Stone Balancing) e sulla rivista Focus nel 2005/2006.

Web: www.myspace.com/stonermario

 

Intervista a Mario Carnè

(nelle foto: varie opere di Mario Carnè)

Cos’è lo Stone Balancing?

Un’arte millenaria in stretta relazione con la pratica Zen: è l'arte di riuscire a trovare il baricentro tra due o più pietre. Ma, oltre a essere una forma d'arte, è anche una forma di “auto-guarigione” in quanto aiuta a respirare correttamente, allevia le tensioni, allena la volontà ma soprattutto aiuta il cervello a prendere una pausa da qualsiasi turbamento interiore: pensieri ossessivi, ansia e stress. Senza queste pause e questo tipo di concentrazione, lo stoner (“l’artista” dello Stone Balancing n.d.r.), non riuscirebbe nel suo intento. Scaricando tensioni e malessere, invece, si può raggiungere la stabilità necessaria, una sorta di 'silenzio interiore' che permette di porre in equilibrio le pietre e i massi.
Molti pensano che questa sia una pratica “magica” e vogliono subito ottenere il risultato, ma così facendo si precludono la parte più bella: il gioco. Giocare con le pietre, lasciarsi andare e fare silenzio dentro di noi, è molto importante.
La vita frenetica, il modo di essere dell'uomo moderno, il nostro mondo - dove fame, soprusi e guerra, sono alla base dell'economia - affievoliscono la luce interiore di ognuno di noi, fino a spegnerla completamente. Io penso che, attraverso l'arte, ogni uomo possa trovare il modo giusto per far si che questo non accada.

 

Come ti sei avvicinato allo Stone Balancing?

Per caso, giocando con due pietre trovate in un escursione in montagna. Inoltre, ha contribuito molto il ricordo di uno stoning naturale che vedevo da bambino, creato da millenni di erosione: due massi giganti - adiacenti al Tempio di Era Lacinia, a Crotone - che stavano l'uno sull'altro come per magia (tutto ciò è stato distrutto nel 1977, a causa di una trivella per l'estrazione del gas!). Quando ho iniziato a realizzare i miei primi ‘equilibri precari’ ho pensato di aver scoperto una novità assoluta; poi un mio amico ha fatto una ricerca e abbiamo scoperto che, questo movimento, esisteva da decenni: gruppi di persone provenienti da svariate parti del mondo esponevano già i loro lavori.

 

Cosa provi quando realizzi un’opera e quando poi sei costretto a “smontarla”?

Quello che si prova è strettamente personale e dipende molto dal tipo di realizzazione: più è difficile, più si trae beneficio e pace interiore. Una volta terminato l'atto creativo, si resta in contemplazione della propria opera: la si fotografa e si aspetta che il vento o un altro evento esterno la butti giù. Vedere la propria creazione che cade non fa star male, poiché si ha sempre la possibilità di rifarne un'altra, ottenendo maggior beneficio.
Ci tengo a fare una precisazione: nel caso in cui non ci fosse molto vento, è sempre consigliabile buttare giù quello che si è creato, specialmente se si lavora con grandi massi. I bambini sono molto attratti da queste sculture e lasciarle incustodite potrebbe creare incidenti. Meglio lasciar cadere il proprio stoning dopo la contemplazione.

 

Che tipo di spazio trova lo Stone Balancing in Italia?

In Italia sono forse l'unico che cerca di promuovere questa forma d'arte. Molti preferiscono rimanere nell'anonimato o non hanno abbastanza conoscenza e volontà per farsi avanti. Comunque, da quando ho iniziato, anche molti miei amici si divertono a creare sculture in equilibrio che poi, puntualmente, mi vengono attribuite, perché sono appunto l'unico che le promuove.
Spero in futuro di organizzare un evento mondiale nella mia città (Crotone) che è ricca di pietre molto particolari e dai colori più bizzarri.

 

Video

(aspettate i momenti d'equilibrio: da brivido)

Mario Carné: creazione dell'alieno di pietra

Adrian Gray: Glastonbury Festival

Bill Dan: stone balancing a Sausalito

 

A cura di Alessandra Sciamanna

» 6 Commenti
1Commento
il sabato 14 febbraio 2009 12:41by Giovanna Ghenzer
Brava Alessandra ! L'intervista è molto interessante. Non credo che molti conoscessero questa forma d'arte.
2"Painter (Boston USA)"
il mercoledė 18 febbraio 2009 20:28by Artist Giuliana
I am impressed, inspired and delighted by the stone-balancing art of Mario... it is absolutely beautiful and brings me to the heart and soul of art, nature, man and God. I admire the physical dynamics of stone-balancing... I notice that Mario employs breathing techniques and muscle control-much like an athlete. I can feel his spirit at work, as well. The divinity of nature is celebrated and the wonderful universe is touched. I could look at the photographs forever, yet I would greatly enjoy being at an actual site. The work of Mario is truly blessed. Bravissimo!!! From Artist Giuliana (Boston USA)
3"Pazzesco!!!!!!"
il sabato 21 febbraio 2009 20:44by Giorgio Duca
Infatti io ignoravo totalmente l'esistenza di questa forma di arte... è assolutamente impressionante.. Grazie Alessandra per questa intervista..
4"psicoterapeuta"
il mercoledė 10 novembre 2010 17:57by BIONDO RADAMES
per favore, potreste indicarmi della bibliografia in italiano. 
grazie.
5"@psicoterapeuta"
il giovedė 11 novembre 2010 15:36by Alessandra
Purtroppo non siamo a conoscenza di libri o scritti concernenti lo stone balancing. Consiglio comunque di vistare il myspace di Mario Carné (il link diretto č riportato nella sua biografia), uno dei pochi e pių bravi artisti italiani in materia. Potrā esserle pių d'aiuto.
6Commento
il sabato 20 novembre 2010 18:21by ossCINZ
Sono scesa dal mio argine e con le pietre tonde del fiume ho costruito una torre; l'ho contemplata e distruggendola ho fatto crollare le certezze illusorie. Non bella come quella di Mario la mia opera, ma č l'atto creativo che ritengo di pari forza. In quel silenzio del sč c'e proprio lo s t a r e nella vita. Ho ripreso a camminare con gambe pių salde , grande pazienza e forza d'animo.  
Forse pių di un libro vale lo sperimentare. 
Om Shanti
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