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Zidane: A 21st Century Portrait (OST)
Scritto da Giacomo Ioannisci   
martedì 07 aprile 2009

Categoria Colonne Sonore

In breve Le gesta del calciatore francese Zinédine Zidane vengono immortalate durante una normale partita del campionato spagnolo. I Mogwai ne scandiscono i movimenti...

 

ZIDANE: A 21st CENTURY PORTAIT

Compositore Mogwai
Etichetta: Self (2006)
Durata cd: 74 minuti (10 pezzi)

 

Lui è Zidane, il giocatore più odiato dagli italiani. Loro sono i Mogwai, band scozzese post-rock con il nome degli animaletti di un film di Joe Dante, quelli che alla mezzanotte, se bagnati con l’acqua e nutriti, si trasformano in Gremlins. Il disco è la colonna sonora del documentario Zidane: A 21st Century Portrait diretto da Douglas Gordon e Philippe Parreno, che dall’Observer è stato definito “Il più grande film sul calcio mai realizzato”. E, infatti, non si tratta di un documentario qualsiasi: niente Mogwai che suonano alla partita di addio al giocatore francese. È, invece, uno studio in tempo reale di una delle icone del calcio mondiale, Zinédine Zidane per l’appunto, braccato in una normale partita del campionato spagnolo tra Real Madrid e Villarreal da telecamere della Nasa.

Ma la musica dei Mogwai non è solamente una base sonora del film. Si tratta piuttosto di un elemento fondamentale, un campionario di suoni psichedelici, onirici, romantici, nostalgici, malinconici. Niente pietismo e suoni eccessivamente depressivi. La loro musica esplode al momento giusto come una supernova. Marca stretto le emozioni, da quelle gioiose a quelle più cupe e riflessive. Le loro sono happy songs for happy people. Un paradosso. Come la vita. Un enigma. Come la vita. Un tripudio di suoni metallici. Come la vita. Magia. Come i piedi di Zidane.

Si parte con la dolce Black spider, fino ad arrivare a metà disco dove troviamo uno dei pezzi più suggestivi, 7:25, ben cinque minuti di crescenti suoni romantici, pacati e avvolgenti come i sogni di un bambino. Dai piedi di Zidane escono passaggi, tiri e contrasti che sembrano svolgersi tra le nuvole. La successiva I do have weapons cambia del tutto il tono: più cupa, misteriosa, quasi da resa dei conti in un qualsiasi mezzogiorno di fuoco. Infine, gli ultimi trenta minuti di Black spider 2 chiudono il disco con suoni pesanti ed elettronici. Insomma, un disco da ascoltare, non per forza vedendo il film. Nel corso dello stesso anno la band scozzese ha inoltre registrato, insieme ai Kronos Quartet e al compositore Clint Mansell, anche la colonna sonora del film The Fountain - L’Albero Della Vita, diretto da Darren Aronofsky (Pi greco, Requiem for a dream). Sembrano avere un’ottima affinità con il cinema. Chissà a quando un film biografico su di loro... (Giacomo Ioannisci)

Black Spider 2

7:25

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