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The Niro e il cinema
Scritto da Daniela Nativio   
Thursday 07 June 2012

In Breve: Musica e cinema è un binomio sempre di più associato al giovane cantautore romano Davide Combusti, in arte The Niro. Dalle proposte discografiche del manager dei Radiohead al suo mini tour in America, The Niro ha recentemente curato anche le colonne sonore di alcuni film.

 

Il 16 aprile 2012 è uscito il suo secondo album “Best wishes”, con cui ha partecipato al South By Southwest di Austin in Texas, considerato tra gli appuntamenti internazionali più importanti per promettenti artisti e nuovi talenti della musica. Considerato dalla critica musicale come la reincarnazione del compianto Jeff Buckley, ci racconta il suo amore per il cinema e i suoi progetti futuri...

 

Intervista a The Niro

 

Davide raccontaci della tua passione per il cinema...
Amo il cinema fin da bambino e la passione è cresciuta col tempo. Ho iniziato a scrivere musica togliendo l'audio dei film che amavo e cercando di ricreare atmosfere alternative con la chitarra. Le persone che ascoltavano le mie prime composizioni erano tutte d'accordo sul fatto che la mia fosse “musica da film”, e la cosa mi faceva particolarmente piacere. Quindi, ho pensato fosse doveroso battezzare il mio progetto musicale con un nome che potesse essere un giusto tributo al cinema. Avevo pensato inizialmente a “Bogart”, data la mia passione per i noir d'epoca, ma notai che già molte altre band avevano avuto la mia stessa idea. Quello stesso giorno optai per The Niro.

 

Il tuo secondo album, “Best wishes”, nasce in realtà da un progetto cinematografico dal titolo Nowhere, una tua sceneggiatura partorita di getto. Raccontaci dei due progetti artistici e del loro sviluppo...
Già, “Best wishes” sarebbe dovuto essere la colonna sonora composta da diciotto brani per Nowhere. Il tema centrale sia del film musicale che di “Best wishes” è rimasto lo stesso: la solitudine. Nel caso di “Best wishes” la solitudine è vista attraverso la vita di undici personaggi, mentre in Nowhere (il mio progetto cinematografico parallelo all'album) è vista in particolare attraverso gli occhi di un personaggio solo, Andy Chatter, un giovane mod innamorato della sua Lambretta e poco altro. Andy vive in un luogo qualunque dell'Inghilterra, ha come migliore amico Johnny, un altro sbandato, e adora Honwere, la star del London Theatre. La vita di Andy subisce un'infinità di duri colpi che lo porteranno a una scelta inesorabile. Il personaggio di Andy è descritto nel brano “Post atomic dawn”, che chiude anche “Best wishes”.

 

 

Raccontaci nel dettaglio la genesi di Nowhere.
L'idea del film è nata in reazione ad una richiesta da parte del nuovo presidente della mia etichetta discografica: mi aveva mandato a dire che avrei dovuto cantare in italiano. Questo modo di fare così superficiale mi spinse a fare qualcosa di più rispetto a un semplice disco, e come Di Caprio in The Aviator (tanto per rimanere nel citazionismo cinematografico), mi chiusi in casa pensando a qualcosa che potesse andare oltre l'idea di un semplice album. Per caso mi resi conto delle analogie liriche tra alcuni brani che avevo scritto e in poco tempo mi accorsi che ogni testo era correlato all'altro al punto tale da creare una storia, con intrecci e colpi di scena. Scrissi il primo trattamento in 36 ore. Lo lesse Rita Rusic che ne restò entusiasta. Voleva produrlo. Peccato che non avevo fatto i conti con il simpatico presidente della Universal, il quale non si presentò all'appuntamento più importante con la Rusic. Nel frattempo ho completato la sceneggiatura di Nowhere. Altre persone si sono innamorate del progetto e mi stanno dando una mano a realizzarlo.

 

Tornando alla musica un particolare curioso: per i videoclip dei tuoi brani musicali ti interessi molto all'aspetto del montaggio. Ad esempio in London theatre hai curato dei dettagli importanti...
Certo! (ride). Qualche volta scrivo anche i soggetti. Nel caso di London Theatre ho dato una mano nel montaggio al regista Daniele Babbo. Ho sempre trovato affinità con tutti i registi con cui mi sono trovato a collaborare: hanno sempre condiviso il mio modo di vedere le cose.

 

Hai curato le colonne sonore di due progetti cinematografici. Come è stato vederti in questo ruolo?
Ho curato la colonna sonora di Disoccupato in affitto, documentario da poco uscito nelle sale, e di Mr. America, un horror che conferma come in Italia ci sia ancora una grande scuola di genere.

 

Se nella musica citi sempre Nick Drake e Tim Buckley come tuoi punti di riferimento, nel cinema da quale regista e attore ti senti più affascinato?
Roman Polansky mi piace molto. Amo particolarmente Francois Truffaut per aver sempre saputo legare il surreale al reale. Di attori classici sicuramente adoro Humprhey Bogart e la sua compagna Lauren Bacall, dei contemporanei Viggo Mortesen e Christian Bale.

 

 

 

A cura di Daniela Nativio

» 7 Commenti
1"?"
il Thursday 07 June 2012 11:53by alex
trovo queste interviste veramente sterili, per niente interessanti, ma non è un sito sul cinema questo?
2"Cinema non cinema"
il Friday 08 June 2012 15:01by bizzarrocinema
Ognuno è libero di giudicare il nostro lavoro come crede, d'altronde se non avessimo voluto critiche (di cui prendiamo sempre atto) non avremmo mia fatto un sito. Ma sinceramente domande tipo: ma non è un sito di cinema questo? Mi fanno cadere le braccia a terra, perché denotano scarsa attenzione verso il nostro lavoro tutto. No, questo non è un sito “solo” di cinema ma anche e soprattutto di cinema. Abbiamo la pessima abitudine di non ragionare a compartimenti stagni, e il difetto di essere curiosi e guardarci intorno. Tutte caratteristiche fondanti di Bizzarro Cinema (che in passato ha spaziato anche di più), evidentemente ci segui da troppo poco... oppure ci hai scambiato per qualcos'altro. Mi spiace. Sicuramente in giro troverai siti più "rassicuranti" che non escono dell'orticello "film" manco se l'ammazzi. 
Danno (Direttore BC)
3Commento
il Tuesday 12 June 2012 13:57by Marco
che boria sto niro, che cattivo gusto, sputare nel piatto dove si mangia. Direttore, ha ragione, parliamo di Cinema...e anche di Musica.
4Commento
il Tuesday 12 June 2012 13:59by Daniela Nativio
Ciao Alex, 
ti faccio notare il contesto dell'intervista inserita in una rubrica dal titolo Contenuti Extra: Musica, quindi è chiara da subito la sua natura "extra cinematografica". 
 
Daniela Nativio
5Commento
il Tuesday 12 June 2012 21:31by BizzarroCinema
Chiariamo questa faccenda (speriamo) una volta per tutte. Nessuno vuol rendere simpatico The Niro a tutti i costi, né pretende che ogni nostro contenuto piaccia a tutti (anche noi come tutti, spesso e volentieri, scriviamo le nostre belle porcate, ma a mio parere non è questo il caso). Quindi: vi sta sul culo The Niro? Va bene. Non vi è piaciuta l'intervista? Va benissimo! Ma non venitemi a dire di parlare "solo" di cinema, perché non rientra nei nostri piani. Né accetto ottuse (e neanche troppo sottili) frecciatine come quelle di Marco. Questa intervista non parla esattamente di cinema e non parla esattamente di musica: presenta semplicemente un personaggio, legato soprattutto alla musica ma anche al cinema. (Contiuna sotto)
6Commento
il Tuesday 12 June 2012 21:55by BizzarroCinema
Liberi di dissentire, ci mancherebbe. Ma se decidete di commentare  
abbiate la compiacenza di non esprimervi a gesti e parlare in modo chiaro, ortodosso e motivato. Almeno anche noi possiamo capire cosa non vi sia piaciuto e magari possiamo permetterci il lusso di migliorare/variare/aggiustare il tiro come abbiamo sempre fatto. Anche perché, così come sono, questi commenti mi sembrano semplicemente sospetti e volutamente “guastatori”. E non mi va di pensar male... 
Danno
7Commento
il Wednesday 27 June 2012 16:17by unaqualunque
Sul serio non riesco a capire come si possa dare del "borioso" a un artista che denuncia un episodio negativo nella propria professione. Se l'avesse fatto una persona qualsiasi, parlando del proprio superiore, sarebbe stato tutto nella norma...  
In ogni caso mi sembra di leggere un po' di rodimento nelle parole di chi sta criticando questa intervista che, a mio personale avviso, è tutt'altro che sterile o fuori tema. 
Continuate così e grande The Niro!!!
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