In breve Voce, contrabasso e nulla più: questo è Musica Nuda. Il duo italiano, composto da Petra Magoni e Ferrucci Spinetti, reinterpreta in chiave minimalista e sperimentale i più grandi successi musicali di tutti i tempi, dalle arie di Monteverdi fino alle note "avanguardistiche" dei Beatles...
Musica Nuda è un “gruppo musicale” composto da due soli soggetti: Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (controbbasso). Nel 2003 gli artisti s’incontrano per caso su un palco: lei, moglie di Stefano Bollani, lui, membro del gruppo Avion Travel; improvvisano un concerto e nasce l’intesa perfetta. Nel giro di qualche settimana organizzano un vasto repertorio, composto dalle canzoni che più amano, e incidono il loro primo cd in un solo pomeriggio. Scopo del duo: spogliare e reinterpretare grandi successi fino a creare nuove opere d’arte. Ma non solo: negli ultimi tempi si sono concessi anche dei bellissimi “inediti”. I loro concerti, le loro performance live, sono sempre caratterizzate da deliziosi siparietti comico/burleschi: una serie di skatch divertenti, vanno a delineare le due diverse personalità, ironiche e carismatiche.
Conversazione con Petra Magoni e Ferruccio Spinetti
(13 giugno 2009, Genova)
A cura di Luciano Panella
Come, dove, quando e perché. PM Diciamo che c'è stato prima il fatto e dopo l’idea: non è una cosa che abbiamo prima pensato e poi fatto. Ci siamo incontrati per caso su un palco, abbiamo suonato e ci siamo detti: “ah bello, magari faremo qualcosa insieme, no?!”. Poi, un giorno, mi si ammala il chitarrista. Ferruccio abitava lì vicino, così l’ho chiamato per sostituirlo ed è venuto. In un pomeriggio abbiamo messo su un repertorio per un concerto intero e soltanto dopo un live - in una birreria - siamo andati in studio a registrare. Tutto in un solo pomeriggio. All’inizio il disco doveva chiamarsi 57 takes… FS …perché avevamo registrato 57 tracce in un solo giorno. PM Poi abbiamo cominciato a pensare al nome del “gruppo” avendo sempre, come riferimento, l’idea di tenere i nostri due nomi. Poi, un giorno, ho avuto questa folgorazione e mi è venuto in mente “Musica Nuda”. A Ferruccio non piaceva… FS Sembrava troppo porno, un porno all’italiana. Invece, alla fine, è esattamente la sintesi di quello che facciamo e che siamo.
Una parola, un aggettivo o un sentimento per gli album Musica nuda e Musica Nuda 2. PMMusica Nuda è l’incoscienza. Ferruccio sei d’accordo? FS Si. Stavo solo pensando a una parola… è difficile sintetizzare con una parola… PMMusica Nuda 2 è l’entusiasmo. C’era una certa carica, presente anche nel nostro primo lavoro, ma nel secondo era più forte. Oh, Ferruccio! Se non sei d’accordo intervieni… FSMusica Nuda 2 lo definirei uno sfizio.
Musica Nuda - Live a FIP? FS Forse è il lavoro più vero essendo un concerto. Cioè, sono veri tutti i nostri album ma Musica Nuda - Live a FIP è quello più simile a un live, ovviamente. Anche gli altri dischi possono definirsi in qualche modo “live” in quanto, la maggior parte delle volte, registriamo i nostri lavori in un’unica traccia e alla prima incisione, però quando hai di fronte un pubblico è diverso... PM Ci piace più “live”! FS Secondo me, la parola che riassume un po’ tutto il lavoro di questi sei anni, sembra banale, ma è libertà. PM Si, istinto e libertà. FS Come puoi immaginare, nel mondo della musica, anche se sei “indipendente”, hai comunque qualcuno che dall’alto inizia a darti degli input, e devi in qualche modo seguirli. Noi invece abbiamo sempre seguito il nostro istinto e la nostra libertà. Nel bene e nel male.
Nei vostri lavori compaiono molti grandi artisti… FS Nei dischi ci sono degli amici musicisti come Stefano Bollani, Fausto Mesolella, Pacifico, Monica Demuru e molti altri. Intervengono nei nostri dischi perché, spesso, intervengono anche quando suoniamo dal vivo. PM Il live rispecchia molto quello che succede nella vita: andiamo a Bologna, c’è la cantante Silvia Donati, e la invitiamo sul palco con noi a fare un pezzo.
Non pensate mai di allargare la formazione? FS Se aggiungessimo un qualsiasi altro elemento non ci sarebbe più “Musica Nuda”. PM Diventerebbe un'altra cosa. Magari bellissima (ci sono dei pezzi fantastici fatti con altri musicisti nel disco) ma un'altra cosa rispetto al concetto di partenza.
Il rapporto con il pubblico. Com’è cambiato dalla prima volta nell’enoteca vicino Massa Marittima ad oggi? PM Beh, adesso il pubblico è un po’ di più! Questo è un bel cambiamento, però devo dire che sin dalle nostre prime esibizioni c’è sempre stato un grande entusiasmo, un grande affetto e questo è servito molto. Poi c’è stato tanto passaparola, sia fra amici che tramite internet, per esempio i blog che parlano di noi, youtube, myspace. Cerchiamo sempre di restare in contatto sia con il pubblco che viene al concerto, e con il quale ci fermiamo a parlare, sia con chi ci scrive. Certo, il tempo è quello che è, magari passa qualche mese, però poi rispondiamo.