In breve Figate sanremesi pippofranchiane, ragazze molto risentite e incazzose, sexy vampire che decantano mostri di ogni sorta e una faccia di quelle che non ti scordi. Aspettando la Befana, una bella infornata di canzoni bizzarre.
Che fico!
Ma voi ci pensate mai? Questa canzone di Pippo Franco era la sigla d’apertura del Festival di Sanremo 1982... roba da non crederci! Ma vi dirò di più: forse non sapete neanche che Pippo Franco è lo pseudonimo di Franco Pippo, e non scherzo mica! Ma quante cose si imparano leggendo Disco Bizzarro? Che fico! Ora, dopo il decimo bicchiere di birra, al grido di “Lo sapevate?”, potrete fare sfoggio della vostra cultura pippofranchiana davanti agli amici. Vi guarderanno a bocca aperta, garantito!
Che fico! (Pippo Franco)
Dimentica
C’erano una volta i Prozac+, gruppo di musica punk che dopo il folgorante successo di Acido Acida, si è eclissato velocemente fino a sparire. Oggi, due componenti della vecchia band (la cantante e il chitarrista) sono tornati, e assieme a due nuovi elementi (il batterista e il bassista) hanno dato vita al recente gruppo denominato Sick Tamburo. Di certo non hanno perso la voglia di scrivere testi assolutamente oltre ogni logica, né la volontà di generare un po’ di sano casino. Dimentica è lo sfogo delirante di una ragazza con cui è meglio non avere a che fare...
Dimentica (Sick Tamburo)
Monster Rap
Ecco un rap dedicato a tutti i cinefili, horrorofili, bizzarromani del mondo, pregno di citazioni e nomi tanto noti quanto rispettabili. Canta la vampira più famosa della televisione americana: Elvira, la regina di Halloween, scosciata protagonista di show a base d’horror che, col tempo, è diventata una vera icona di culto. Il suo curriculum comprende due film, numerosi spot pubblicitari, cinque cd musicali, quattro libri e un merchandising spropositato: flipper, chitarre, profumi, fumetti, slot machine e addirittura una birra che reca il suo nome sull’etichetta!
Monster Rap (Elvira)
Faccia da pirla
Chiudiamo con un classico dei classici di quell’immenso calderone di musico-bizzarrie che era l’italo-disco anni '80. Un brano che non ha bisogno di troppe presentazioni dato che, nell’anno di grazia 1988, la si poteva sentire un po’ ovunque. Inoltre, vista l’assoluta non complessità del testo, è facilissima da mandare a memoria (anche controvoglia) e tutti l’hanno canticchiata almeno una volta. Il cantante Charlie, responsabile del tormentone, dopo questa Faccia da pirla, non ha avuto altri successi (in)degni di nota. Fine dei preamboli. Ora: su le mani...