| Corriere del Caos: speciale Boring Machines (parte 2) |
| Scritto da Anthony “antz” Ettorre | |
| giovedě 22 settembre 2011 | |
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The Red Giant Meets The White Dwarf
Philippe Petite è considerato un agente di viaggio musicale più che un compositore. Il suo profilo è di tutto rispetto, viste le collaborazioni con nomi storici come Lydia Lunch, Foetus, Cosey Fanni Tutti o Justin Broadrick per citarne alcuni. Il trio greco Chapter 24 (Antonis Livieratos, Vangelis Boulouhtsis e Periklis Boulouhtsis), in greco Kefalaio 24, proviene da un percorso iniziato 27 anni fa. Queste due esperienze, viaggiando attraverso elettronica, ibridazioni sintetiche e analogiche, fluttuanti soundscapes e avvalendosi di oggetti e suoni d’ambiente esplorano e tracciano ancora oggi anfratti inesplorati tra le pieghe del cervello, tra le viscere della coscienza umana. Il sincretismo emozionale espresso in The Red Giant Meets The White Dwarf dà vita a 9 tracce di inconsuete tessiture elettroacustiche. Concretismo emozionale da assorbire più che ascoltare. (Anthony “antz” Ettorre)
s/t
"Progetto solista di Alessio Gastaldello, fondatore ed ex batterista dei Jennifer Gentle, unica band italiana sotto contratto con Sub Pop Records". Il trio Mamuthones è formato, inoltre, da Marco Fasolo (Jennifer Gentle) e Maurizio Boldrin, “leggenda del beat padovano negli anni ’60 e poi nella band con Pino Donaggio”. Cupo e intenso prog psichedelico plasmato in 7 tracce di varia natura. Tra sperimentazioni minimali e fluido drone il disco si sviluppa attraverso suggestioni esoteriche e primitivismo rock per dar vita a una nuova psichedelia, fatta sia di momenti ritmici di selvaggia natura e prorompente immediatezza che momenti più ambientali di imperturbabile e pacata riflessività. Compatto quanto crepuscolare, ostinato quanto sensibile, angoscioso quanto travolgente. Tra i Sun Ra e i Loop, 13th Floor Elevators, Faust. Quest’opera omonima del trio Mamuthones è un intenso capolavoro. (Anthony “antz” Ettorre)
Wo Ist Behle?
Prima opera del tarantino (ora esule berlinese) Fabio Orsi su Boring Machines. Orsi è considerato in modo unanime da tutta la critica che si occupa di avanguardia ed elettronica come uno dei più promettenti e rappresentativi esponenti della scena indipendente italiana e internazionale. Il suo percorso artistico è cominciato nel 2005 attraverso una serie di significativi lavori e collaborazioni. Le suggestioni proposte in Wo Ist Behle? sono spalmate su un tessuto spazio temporale di rara trasparenza, l’immersione nel profondo spazio ignoto non è mai stato così limpido e accogliente. L’esperienza che Orsi ci riserva è una parabola di imperturbabile bellezza, vibrante e avvolgente. Un’opera satellitare che racchiude tutta la fascinosa freddezza del mistero cosmico quanto la conturbante voluttà della corona solare. Una superlativa prova di maturità degna dei migliori Tangerine Dream. (Anthony “antz” Ettorre)
Link: boringmachines.it
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In Breve: Viaggio nella musica underground-indipendente-sperimentale italiana di produzione recente. Dopo aver
Artista: CHAPTER 24 & PHILIPPE PETIT
Artista: MAMUTHONES
Artista: FABIO ORSI



















