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Corriere del Caos - Entropia musicale #1
Scritto da Anthony “antz” Ettorre   
Thursday 20 January 2011

In Breve: Viaggio nella musica underground-indipendente-sperimentale italiana di produzione recente. Il cupo misticismo di YOMI (?Alos), le melodie angolari di Payaso (Les Spritz), la passione per il cinema di genere di Background Music for Bank Robberies (Very Short Shorts) e la sperimentazione elettronica di Detrimental Dialogue (Marutti & Balbo)

 

YOMI - L'oscura terra dei morti (?Alos)

Artista: ?Alos Titolo: YOMI - L’oscura terra dei morti (10”)
Etichetta: Bar La Muerte Distribuzione: Audioglobe(2010)

 

“Yomi è l'Oltretomba. Nella cultura giapponese è un luogo tetro, abitato da creature mostruose, dove i morti marciscono in eterno, indipendentemente dalla loro condotta di vita. Il passaggio dalla vita alla morte è solo uno dei passaggi di cui ?Alos si occupa in questo disco”.

La premessa è necessaria per chi approda per la prima volta all'universo ?Alos. Il sensuale cupo misticismo di Stefania Pedretti (già voce e chitarra di OvO e Allun) si ripropone con un 10” pollici che anticipa il suo nuovo lavoro di prossima uscita. I due dischi che lo hanno preceduto Ricordi Indelebili (2006, Bar La Muerte) e Ricamatrici (2009, Bar La Muerte) segnano due fondamentali passaggi di un'artista/musicista che, esplorando luoghi della mente pregni di impudica e violenta femminilità, ci ha lasciato due lavori concettuali e viscerali di rara intensità espressiva. La donna ?Alos continua la sua intima mutazione per spingersi nei meandri più bui e angusti dell'animo, unica musa dell'imminente apocalisse. Esoterismo e avanguardia caratterizzano le tre tracce di Yomi, in cui emerge sia la superlativa fusione con l'elettronica di Claudio Rocchetti che la definitiva collaborazione con Kawabata Makoto (padre degli Acid Mother Temple oltre che figura icona della psichedelia estrema). Kawabata, in Panas, fa suonare un muro di chitarre elettriche sovvrapponendole a originali suggestioni della Signorina ?Alos dando forma a un devastante affresco di psichedelia noise che evoca “gli spiriti delle donne morte di parto”, ispirato dalla cultura ancestrale sarda. Un lavoro che, come appendice del disco che lo precede, crea un'inquietante attesa dell'opera a venire e ci lascia in compagnia di Caronte che ci condurrà negli abissi dell'animo femminile della più intensa sciamana del suono (rock) contemporaneo... (Anthony “antz” Ettorre)

 

TRACKLIST:
Lato A: 1. Fili di capelli, 2. Taglio
Lato B: 1. Panas

 

 

Link: www.myspace.com/signorinaalos - www.signorinaalos.com
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Payaso (Les Spritz)

Artista: Les Spritz Titolo: Payaso Etichetta: autoprodotto
Distribuzione: Lemming records, Whosbrain records, Head Records, Have you said midi?, Musica per organi caldi, Ashame Records (2010)

 

Noise strumentale dal regno delle migliori arance del pianeta. Il suono dei Les Spritz risponde perfettamente alla definizione di Math Rock data da Wikipedia ossia “caratterizzato da una complessa e insolita struttura ritmica, melodie angolari, sonorità fuori dagli schemi del rock tradizionale, da accordi dissonanti e da una grande sperimentazione tecnica”. Il 12” Payaso ripercorre sentieri battuti da No Means No, Shellac, Hella! proponendoci un lavoro di rara e appassionante intensità. Seppur si tratti di territori già esplorati, Payaso appare come un disco fresco e trascinante, asciutto e deciso. Questo dinamico trio è un ulteriore motivo di orgoglio per l'underground Made in Italy. L'energico assetto della tradizionale chitarra/basso/batteria ne garantisce una gustosa fruizione live. La neo-psichedelia grafica di guarnacciana memoria è la ciliegina sulla torta. Un'ottima spremuta di grintoso math'n'roll! (Anthony “antz” Ettorre)

 

TRACKLIST:
1. Villeri, 2. Payaso, 3. Plinio Fernado, 4. Satanetti, 5. Svernakovich, 6. Emicrania, 7. Alfonso Claps, 8. Fuel On 12, 9. Glasnost

 

 

Link: www.myspace.com/lesspritz
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Background Music for Bank Robberies (Very Short Shorts)

Artista: Very Short Shorts Titolo: Background Music for Bank Robberies
Etichetta: Bar La Muerte (2010)

 

Gli italo-francesi Very Short Shorts (che nonostante il nome non suonano porno-pop) ci propongono un disco soundtrack che strizza le palle sin dal primo ascolto. Perdonatemi per la sommaria maschioide affermazione ma già la prima traccia (dal provocatorio titolo) ci propone un'insolita amalgama impregnata di passione per il cinema di genere d'ispirazione seventies, che si insinua nel sostrato del cervello senza lasciarlo più... Quegli anni settanta che ci riportano al rigore narrativo di Scerbanenco e al freddo cinismo della macchina da presa di Fernando Di Leo. L'incedere del disco è una sorta di percorso narrativo popolato da gentaglia della peggior specie e di suggestioni raffinatamente delinquenziali. Il trio di rapinatori musicali (piano, violino e batteria) propone un virtuoso e seriosamente ludico viaggio in un immaginario percorso filmico dalla matrice generosamente jazz-rock e, seppur l'approccio è genuinamente punk (nel senso filosofico del termine), si tratta di una nuova frontiera della musica da camera. Quella dei VSS è musica di genere, progressive da camera, minimal jazz-ploitation, avant-soundtrack e quant'altro vi pare. Un disco così innovativo e dinamico, strafottentemente elegante ed energicamente deviato, non mi capitava di ascoltarlo da tempo. (Anthony “antz” Ettorre)

 

TRACKLIST:
1. suck it,
 2. the tennis teacher (satan where are you?)
, 3. briganti
, 4. john thursday
, 5. fists&revange
, 6. chinabox,
 7. moustache,
 8. jai perdu berlin,
 9. horny rabbits,
 10. my best friend was a serial killer
, 11. l’età del bronzo,
 12. fuckin’ machine,
 13. it’s enough for r’n’r,
 14. slap e diem,
 15. pit the king of porno

 

 

Link: myspace.com/veryshortshorts
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Detrimental Dialogue (Marutti & Balbo)

Artista: Andrea Marutti & Enrico Balbo Titolo: Detrimental Dialogue
Etichette: Boring Machines, Afe Records, Fratto9 Under the Sky (2010)

 

I lavori pubblicati dal trittico di etichette sopracitate non solo hanno sempre spiccato per lo spessore contenutistico delle opere stesse, ma si sono anche sempre contraddistinte per un'accuratissima e ricercatissima veste grafica. La creatività espressa nelle artwork diviene quindi parte complementare delle opere stesse in esso contenute. Nel caso di Demetrial Dialogue l'”ascolto” inizia sin dal momento in cui si maneggia la stessa confezione, vista l'artwork stupefacente di Stefano “Sicksoul” Rossetti, per non parlare dello splendido mini poster incluso (che ricorda Crumb sottoacido spinto) che già anticipa l'esperienza sensoriale di questo dischetto. L'incontro tra Andrea Marutti, padre della significativa Afe Records oltre che superlativo genio della sperimentazione elettronica, e Fausto Balbo, che dalla fine degli anni ottanta a oggi si è distinto per un'articolata e intensa attività di ricerca musicale e performativa, dà vita a una vera e propria opera sensoriale. “Dialogo dannoso” è un percorso strutturato in quattro tracce, tecnicamente una riflessione sul rapporto tra suono analogico e digitale. Frutto di una lunga lavorazione che parte dal 2007, DD appare come un'opera multiforme in cui la complessità delle tracce si modifica nel corso dell'ascolto. Disco dall'ascolto fluido e avvolgente in cui l'elemento analogico è il mezzo per addentarci nell'universo digitale. Tra echi kraut, space music ed esplorazioni sintetiche, l'esperienza è emozionale. L'incedere è rigorosamente avvolgente e l'ascolto si rivela un'esperienza modernamente mistica. (Anthony “antz” Ettorre)

 

TRACKLIST:
1. Winter, 2. Indulge Me, 3. Set-Black, 4. Troubled Elephant,

 

 

Link: myspace.com/andreamarutti - myspace.com/faustobalbo - boringmachines.it
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