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The Cide: il primo Comics 2.0
Scritto da Roberto Fontana   
Thursday 24 June 2010

Di cosa si tratta Fumetto web

In breve The Cide, fumetto prodotto dall'italiana Videns Pictures, è il primo Comics 2.0 realizzato con le caratteristiche adatte per essere fruito sul web.

 

Mentre i teorici del web continuano a dibattere circa la convenienza di usare la dicitura Web 2.0 per descrivere l’attuale stato evolutivo della rete, c’è chi, lontano da queste vane e anacronistiche questioni retoriche, sforna contenuti multimediali all’avanguardia, fregiandoli dell’ambiguo termine, ma preoccupandosi in primis dell’originalità e dell’efficienza del loro prodotto. Questo è ciò che hanno fatto i creatori di The Cide, il primo comic 2.0 con le caratteristiche adatte per essere fruito sulla rete. Si tratta di un formato ibrido, un incrocio tra fumetto, fotoromanzo e pagina web interattiva.

Sulle pagine del sito www.thecide.com è possibile sfogliare, con un semplice clic del mouse, le più di cento pagine per episodio messe a disposizione gratuitamente. Attualmente gli episodi sono 4 e sono incentrati sulle vicende del giovane fotoreporter Kevin Grace, protagonista di un'avventura all'insegna dell'intrigo e della suspense, con frequenti deviazioni nel paranormale. Ricco di elementi interattivi, The Cide non è composto da semplici strip disegnate, bensì da fotografie elaborate in flash e abilmente ritoccate per dare al lettore l'impressione di poter interagire direttamente con la storia (cosa che i creatori di The Cide promettono di implementare) . Un altro punto di forza è dato dalla presenza di rumori di fondo e di una colonna sonora che ben si inserisce nel contesto narrativo.

Sono tanti i motivi per cui vale la pena visitare il sito TheCide.com, e tra questi il fatto che sia un prodotto tutto italiano, ideato e prodotto dal numeroso e specializzato staff della Videns Pictures che ha sede a Roma. Ne abbiamo parlato con lo sceneggiatore Cristiano Malacrino.

 

Intervista allo sceneggiatore Cristiano Malacrino

 

Come si configura The Cide nel panorama fumettistico contemporaneo, ovvero perché lo definite un Comic 2.0 ?
La definizione di Comic 2.0 nasce dalla nostra intenzione di creare qualcosa di raggiungibile e fruibile da chiunque in qualsiasi parte del globo e in ogni momento, senza per questo voler sostituire la carta stampata, il cui fascino è indissolubile. Il concetto di 2.0 risiede nel fatto che l'utente può interagire (per ora in piccola parte) con gli elementi all'interno della storia, che siano una torcia, dell'acqua o il semplice page flip. Essendo un qualcosa che nessuno di noi aveva sperimentato prima, c'è anche un lato tecnico (oltre a quello artistico) che stiamo sviluppando, cercando di incrementare il 2.0 fino a far interagire il lettore con i personaggi, influenzando lo sviluppo della storia e creando così un'esperienza unica. Per concludere, diciamo che, in quanto 2.0, il nostro status è di continuo work in progress sotto tutti i punti di vista.

 

 

Come è nato il progetto e come è stato possibile coinvolgere una tale varietà di collaboratori?
Il nucleo centrale di Videns Pictures è composto da sei persone. In breve racconterò la nascita del progetto, così da collocare ognuno al suo posto, evitando liste noiose... almeno spero! Il progetto è nato da un'idea di Daniele “Zed” Berretta che, pur essendo mio amico da tempo, non sapeva della mia professione di sceneggiatore. Una sera, tra una chiacchiera e l'altra è uscito fuori il discorso, e dal giorno successivo fino ad oggi ci siamo visti ogni mattina. Io ho steso la sceneggiatura, confrontandomi con le idee di Daniele e proponendone di mie, e in quattro mesi abbiamo ultimato la fase di scrittura. Dopo un accurato casting, nel settembre 2007 sono iniziate le riprese, per le quali ci siamo affidati al bravo Fabrizio Bottacchiari, estroso fotografo e brillante SEO, diventato subito il terzo membro di Videns Pictures. Il protagonista, Daniele Capaccetti, oltre ai panni di Kevin Grace calzava a pennello come animatore flash e pr, ed è diventato subito il quarto membro. Dopo quattro mesi di riprese, alle quali hanno partecipato decine di persone tra attori, scenografi e partners (a ognuno dei quali vanno i nostri più sentiti ringraziamenti), si è passati alle fasi di post produzione e di sperimentazione. In quel momento, Lorenzo Saponetta e Francesco Forconi, dimostratisi professionisti seri e creativi nel campo della programmazione, hanno chiuso il cerchio, diventando il quinto ed il sesto membro di Videns Pictures. Da quel momento fino ad ora, come dicevo, abbiamo avuto e continuiamo ad avere decine di partners e collaboratori, ma Videns Pictures siamo noi sei.

 

 

Quali film, fumetti, artisti, ecc... hanno inciso sulla vostra formazione, condizionandovi anche solo implicitamente nella creazione di The Cide?
Ovviamente ognuno ha i suoi gusti, ma per quanto riguarda me e Daniele, che ci occupiamo della parte creativa, direi che Max Payne, noto e strepitoso videogioco, ha contribuito non poco ad ispirarci, insieme alle trame geniali di film come Memento e alle atmosfere decadenti dei film noir mescolate ai dialoghi diretti e senza filtro dei film pulp. Per quanto riguarda i fumetti: Vagabond, Death Note e Berserk ci hanno ispirato in centinaia di modi differenti, da un'immagine ad una semplice frase, offrendoci emozioni o altri punti di vista sulla narrazione e sul modo di comunicare. Le opere che ho elencato rappresentano le principali fonti di ispirazione dalle quali abbiamo attinto, ma tengo a precisare che cerchiamo di essere sempre ricettivi non soltanto nei confronti delle grandi opere e dei grandi artisti. Spesso rimaniamo a bocca aperta vedendo dei lavori di persone sconosciute ma piene di talento, che come noi utilizzano il web per diffondere i propri progetti. I nostri complimenti vanno anche e soprattutto a loro.

 

 

Cosa c’è nel futuro di The Cide e di Videns Pictures?
Oltre alla collaborazione con delle produzioni esterne, che vedono la possibilità di sviluppare The Cide oltre il web, ci sono in cantiere alcuni progetti per altri Comic 2.0. Preferiamo non dare anticipazioni per questioni scaramantiche, non per altro (in parole povere... giuro che non lo facciamo per fare gli splendidi o per tirarcela!). Diciamo che il prossimo Comic 2.0, se tutto andrà come speriamo, avrà un'ambientazione post atomica dalle tinte grottesche e surreali, con contenuti interattivi più sviluppati rispetto a The Cide... in fondo siamo 2.0 anche nei confronti di noi stessi!

 

A cura di Roberto Fontana

 

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