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David Lynch - I see myself
Scritto da Alessandra Sciamanna - Foto di Sabrina Sciamanna   
venerdì 16 ottobre 2009

Di cosa si tratta Mostra

In breve Il maestro David Lynch in mostra a Les Galeries Lafayette di Parigi con le sue litografie e le sue "vetrine". Reportage con foto esclusive.

 

Dall'8 Settembre al 3 Ottobre, Parigi è stata testimone di un'insolita e visionaria mostra, firmata dal maestro David Lynch. Bizzarro Cinema è riuscito a catturare la magia di questo particolare evento, fotografando per voi alcune tra le più interessanti “creazioni” del regista statunitense. Foto esclusive della nostra inviata Sabrina Sciamanna.

In esclusiva per le Gallerie Lafayette, David Lynch ha realizzato undici vetrine uniche sul tema “Macchine, Astrazione e Donne”, e un'eccezionale mostra I see Myself presso la Galerie des Galeries. Da sempre dedito al disegno e alla pittura, David Lynch inizia a muovere i suoi primi passi a soli vent'anni, nel lontano 1966, quando si iscrive alla Pennsylvania Academy of Fine Arts di Filadelfia, dove scopre una forte passione per le arti visuali, e inizia a realizzare i suoi primi cortometraggi. Un artista a 360° gradi, curioso e sempre alla continua ricerca di nuove forme espressive, Lynch non ha mai smesso di dipingere, disegnare, fotografare, creare animazioni, estendo il campo delle sue indagini artistiche fino alla composizione musicale e alla creazione sonora. Questa interessante mostra sottolinea proprio alcuni aspetti della sua versatile attività. Grazie a un allestimento, progettato da Lynch stesso, l'esposizione si ricollega alla più recente delle sue passioni: la litografia.

La Galerie des Galeries ha presentato al pubblico circa quaranta disegni realizzati da Lynch. Inoltre, grazie a un piccolo cinema allestito per l'occasione, è stato possibile scoprire un'accurata selezione di suoi cortometraggi. (Alessandra Sciamanna)

Le vetrine

(Foto esclusive: Sabrina Sciamanna)

 

David Lynch e la litografia.

Nel 2007, in occasione della mostra The air is on fire, allestita da David Lynch presso la Fondazione Cartier, il direttore dell'istituto, Hervé Chandès, ha introdotto il regista nell'atelier della litografia “Idem”, a Montparnasse. Questo storico studio, del XIX secolo, ospita vecchie stampe litografiche, sulle quali hanno lavorato grandi artisti come Matisse, Picasso, Braque, Chagall e molti altri. Quando Lynch viene invitato dal direttore dell'atelir a sperimentare la litografia, è amore a prima vista: l'atmosfera, la calma e la storia che si respira nello studio, e la particolare predisposizione che il regista sente nei confronti della litografia creano qualcosa di magico. Non a caso, ogni qual volta che Lynch si trova a Parigi, passa dall'atelier per lavorare sulle pietre litografiche, in modo puramente istintivo, senza disegni preparatori. In soli due anni, ha realizzato più di settanta opere, sperimentando la materia, il supporto e la tecnica. Ne deriva un'esplosione insolita di suggestioni, spesso riconducibili al suo cinema, figurativo, visionario e astratto. (Alessandra Sciamanna)

 

Le litografie

(Foto esclusive: Sabrina Sciamanna)

 

I cortometraggi di Lynch proiettati per l'occasione

Six Figures Getting Sick, 1966, 1 minuto (in ripetizione)
The Alphabet, 1968, 4 minuti
The Grandmother, 1970, 34 minuti
The Amputee, 1974, 5 minuti
The Cowboy and the Frenchman, 1988, 26 minuti
Lumiere: Premonitions Following an Evil Deed, 1996, 52 secondi
Cavalcade 16mm, 1966, 22 minuti
Cannes Short, 2007, 2 minuti
Real Indication, 1992, 5 minuti
Hollyshorts, 2008, 4 minuti

 

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