Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: secco con sequenze d'effetto
Ritmo: sostenuto
Erotismo: qualche morbosità
Humour: toni da commedia familiare qua e la
Violenza: molte scene “schifose” grazie alla presenza dei vermi
Recensione:
Leccano, strisciano, mangiano... uccidono
Peccato che il titolo italiano, I carnivori venuti dalla savana, sia così esplicativo da togliere tutto il “gusto” dell'orrore che crea quello originale: Squirm. Un suono viscido che include quella voglia, da parte del regista e dei suoi produttori, di spaventare lo spettatore in maniera primordiale e soprattutto disgustarlo il più possibile. E bisogna ammettere che Squirm, pellicola d'esordio di Jeff Lieberman, ci riesce a pieno, a partire dalla locandina in cui campeggia un teschio umano dal quale fuoriescono degli schifosissimi vermi. Il resto appartiene alla (lunga) storia dei b-movie anni '70 dedicati agli animali assassini.
Ma il giovane regista ha molte frecce nel suo arco, prima fra tutte, una galleria di personaggi interessantissimi attraverso i quali descrive una provincia americana morbosa e malata, piena di segreti e razzismo nei confronti di chi viene dalle grandi città. Poi, uno degli elementi vincenti del film, è quello di aver ripreso il cliché del disastro ecologico non facendo riferimento ad eventi spettacolari e insoliti - come esplosioni nucleari o virus impazziti - ma al molto più quotidiano crollo di un traliccio elettrico. Per la verità Squirm è un remake apocrifo del favoloso The Birds di Hitchock (dal quale Lieberman ricicla molte sequenze), con i vermi al posto degli uccelli.
Ma il regista, anche se non possiede l'eleganza del maestro, riesce a creare momenti di suspense infallibile grazie soprattutto ai “suoi” mostri striscianti, brulicanti, terrificanti. Film estremamente claustrofobico, Squirm, mantiene quello che promette: alcuni momenti di paura genuina e tanta exploitation da drive in. I vermi urlano come leoni e l'effetto funziona, divorano corpi e si insinuano nei muscoli facciali dei loro carnefici, e tutto questo sembra credibile in un'America ignorante e grossolana, dove i padri hanno più di una colpa sui propri figli. La violenza esplode improvvisa ed esplicita, perciò fortissima, e fa quindi dimenticare che il film è stato girato in estrema economia, grazie anche a una sceneggiatura riuscita, intelligente nel vivisezionare meticolosamente la società parassitaria della provincia di Tennessee Williams. Un finale fintamente ottimista completa l'opera. Don Scardino spicca in un cast che non ha fatto molta strada. Peccato. (Nicola Roumeliotis)
Da notare- Il ritrovamento del primo cadavere con il torace pieno di vermi e il personaggio interpretato da R.A. Dow, che attraversa il film con i vermi che gli escono da sotto la pelle. Brrrrr....
Perchè su Bizzarro- Un film che ha come protagonisti milioni di vermi carnivori… volete scherzare?
Film (piu o meno) simili: Frogs (1972), Bug insetto di fuoco (1975)
Trailer
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Scheda del film a cura di: Nicola Roumeliotis