Home Shock & oscenità Ultimo treno della notte, L'

Ultimo treno della notte, L' Ultimo treno della notte, L'
Categoria Shock & oscenità
Tipologia Lungometraggio
Genere Thriller
Parole chiave Rape’n’revenge

Regia: Aldo Lado
Cast:
Flavio Bucci, Enrico Maria Salerno, Macha Meril, Franco Fabrizi
Sceneggiatura Roberto Infascelli, Renato Izzo, Aldo Lado, Ettore Sanzò
Colonna Sonora Ennio Morricone
Anno: 1975
Nazione: Italia
Durata: 94 minuti
In breve:
Aldo Lado firma un film psicologicamente agghiacciante, saturo di violenza sporca ed incontrollata
Visite: 1309

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: quotidianamente minaccioso
Ritmo: al cardiopalma
Tensione: Inarrestabile
Brividi: reali
Violenza: straziante, difficile da dimenticare

Recensione:

Destinazione violenza

La notte come fattore temporale straniante, il treno come luogo-non luogo angusto e limitato, in perenne movimento di fuga verso la prossima stazione, forse più accogliente o minacciosa della precedente. Lado firma una pellicola psicologicamente agghiacciante, satura di violenza sporca ed incontrollata, esplicativa di quelle profonde fratture sociali prive di redenzione.

Il treno Monaco-Verona sarà per una notte crocevia accidentale di una rosa di personaggi piuttosto variegati (due balordi tossicodipendenti, una misteriosa signora benestante, due ingenue ragazze). L’avventata decisione di prendere un altro treno, l'Innsbruck-Verona, sarà all'origine di una serie di eventi terribili...

Lo stato di adorazione che il film vanta in un paese come il Giappone chiarisce, a priori, la natura squisitamente exploitation di rape'n'revenge alla base dell'operazione. Una forma narrativa rodata che tuttavia non sminuisce la forte critica socio-politica che il regista avanza all'Italia del tempo: la violenza e la prepotenza aleggiano indistinte tanto sulle classi povere che su quelle più abbienti, con la differenza sostanziale dell'impunità sistematica che vantano le seconde, le cui devianze vengono ben digerite da una società borghese e cattolic(icizzat)a. Una tesi non propriamente anacronistica avvalorata da un casting riuscito, in cui spiccano le interpretazioni sorprendenti di Macha Méril (perfida e spietata reazionaria) ed Enrico Maria Salerno, ricco chirurgo che scoprirà (suo malgrado) l’istinto ferino di angelo sterminatore. Chi lo considera un prodotto fotocopia de L'ultima casa a sinistra di Craven lo sminuisce immeritatamente: Aldo Lado dà cuore (e pancia) ad una storia che non scade mai nel bozzettismo bidimensionale del parallelo americano, elargendo allo spettatore più di un brivido politico lungo la schiena... (Jacopo Coccia)

Da notare- Il film fu bannato dalla British Board (la severissima commissione censura britannica) e distribuito in DVD solo nel 2008 grazie all’etichetta Shameless.

Perché su Bizzarro- Un incubo ad occhi aperti che si distacca considerevolmente dallo stile più controllato di molti prodotti coevi

Film (più o meno) Simili: La casa sperduta nel parco di Ruggero Deodato

Trailer

NOTE:

Edizione italiana: fuori catalogo

Certificazione: VM 18

Altri titoli: Violenza sull'ultimo treno della notte

Scheda del film a cura di: Jacopo Coccia


Non sono presenti Commenti


Commenta questo film Commenta questo film
Autore Commento

BBCode è Attivo .

Inserire il codice* Codice

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

 

Non cinema

 

 

Non cinema

 

TRADUTTORE

 

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU