Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: essenziale e diretto
Ritmo: pacato
Humour: cinicamente grottesco
Recensione:
Il terrore di oggi si chiama tecnologia
Dipendente presso il colosso automobilistico torinese Auto Avio Motors, l'oscuro impiegato Alberto Valle viene improvvisamente convocato presso l'esclusiva ed ultratecnologica residenza montana dell'ingegner Giovanni Nosferatu, titolare unico dell'azienda. L'ingegnere ha in serbo per Alberto la classica offerta che non si può rifiutare: una proposta radicale, che potrebbe garantirgli prestigio e benessere ma sottrargli qualcosa di altrettanto prezioso. Indeciso sul da farsi, Alberto prende tempo, messo ulteriormente in difficoltà dalla fresca amicizia con Laura, un'attraente hippie libertaria che sembra in grado di garantirgli un'altra prospettiva di vita. Ma l'ingegnere non ha ancora giocato tutte le sue carte...
Che tutto dovesse cambiare affinché nulla cambiasse è una lezione chiara all'aristocrazia europea dai tempi dell'Unità d'Italia: illusorio quindi pensare che la stessa lezione non venisse fatta propria da quello che nei fatti è il più aristocratico ed ingegnoso tra i topoi assoluti della cultura horror, il vampiro, proiettato tutt'altro che controvoglia nell'industriosa e rombante Torino fine anni '60. Il Nosferatu di Farina è un brillante capitano d'industria giunto ai massimi vertici del potere, quel genere di vette che rendono fin troppo evidente quanto il potere logori chi non lo ha. Offrire una fetta minima di potere in cambio di controllo, è il metodo migliore per non scivolare in fondo e finire logorati: questo è il suo morso, la sua offerta d'immortalità sociale senza diritto di recesso, la sua assimilazione. Novello Johnatan Harker, Alberto Valle, viene proiettato in un silenzioso incubo postindustriale che, filtrato, attenuato e scontornato dalla morfina sociale del benessere, del consumismo, della scalata alle gerarchie di potere - una scalata inizialmente rigorosamente moderna, fisica e verticale - lo guida attraverso una presa di coscienza dei propri desideri, del proprio ruolo e della propria effettiva realizzazione esistenziale. Un viaggio quasi onirico tra inflessibili zingari/guardie a cavallo di FIAT 500, distribuzioni di massa di LSD, conciliaboli di potere. Nonostante un (forse) eccessivo didascalismo in certe battute, Hanno Cambiato Faccia resta una pellicola da vedere e tenere nella propria videoteca, unico quanto importante tassello del cinema di genere nostrano, idealmente riassunto dalla citazione di Marcuse non casualmente posta in chiusura: "Il terrore di oggi si chiama tecnologia".(Andrea Avvenengo)

Da notare- Le pubblicità per favorire la diffusione dell’LSD.
Perchè su Bizzaro- Perchè è una coraggiosa, brillante e lungimirante fusione tra horror e politica
Film (più o meno simili): concettualmente, tutto ciò che sposa l'horror al politico, dalla quadrologia degli zombie di Romero ad Homecoming di Joe Dante passando per Society di Brian Yuzna, ma anche Brazil di Terry Gilliam.
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione italiana: DVD Gargoyle Video
Premi principali: Corrado Farina, miglior regista esordiente, all'edizione 1971 del Locarno International Film Festival.
Certificazione: VM 18
Scheda del film a cura di: Andrea Avvenengo