Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: secco ed essenziale
Ritmo: rapido
Humour: poco, e quel poco involontario
Tensione: sostenuta
Recensione:
Uomini e topi (giganti)
Il cibo degli dei è liberamente tratto dall'omonimo romanzo di H.G.Welles e segna l'apice della carriera di un piccolo maestro del cosiddetto gigantismo cinematografico come Bert I. Gordon, alias Mr B.i.g. Ragni, termiti, essere umani – assieme a bestie già grosse di loro come i dinosauri - sono solo alcuni dei protagonisti prediletti da Mr Big, che non appaiono mai nelle loro dimensioni comunemente conosciute. Ne Il cibo degli dei, ad esempio, abbiamo delle api giganti che attaccano un gruppo di giocatori di football naufraghi su un'isola e, soprattutto, un'orda di famelici topi enormi che vedono, negli sportivi dispersi, potenziale cibo.
Mentre il romanzo di Welles contiene anche una dimensione filosofica, il film di Gordon è pura exploitation e perciò pieno di effetti speciali artigianali e personaggi, come si suol dire, tagliati con l'accetta. Ma per noi va bene così. Va bene perché gli effetti, curati dallo stesso regista, funzionano a dovere, e la tecnica della trasparenza inventata dal nostro - cioè la coesistenza nello stesso fotogramma degli uomini e degli animali ingranditi - dà la sue belle sensazioni. Va bene anche perché la costruzione della suspense è riuscita e perché, una volta tanto, gli attori non provengono da qualche recita filodrammatica.
Ovviamente il modello di riferimento è l'inarrivabile Uccelli di Alfred Hitchcock ma bisogna ammettere che il buon Bert I. Gordon ha l'esperienza necessaria per realizzare un prodotto che, seppur rivolto alle masse, non mette in dubbio l'intelligenza del suo pubblico (come hanno fatto, invece, molti altri film simili soprattutto nei decenni successivi). Inoltre, l'attacco finale dei topoloni, ha qualcosa di apocalittico.
Imperdibile il cast: Marjoe Gortner, ex bambino di Dio, se la cava benino (come nel precedente Terremoto di Mark Robson); Pamela Franklin è sufficientemente espressiva da reggere i primi piani mentre, la “parte del leone”, la fanno alcune vecchie glorie, a partire dall'indomita Ida Lupino - una delle poche donne registe nella storia del cinema hollywoodiano classico - fino a Ralph Meeker, John McLiam (ottimo caratterista della tv) e Jon Cypher, grande interprete di musical a Broadway. Bert I. Gordon, si cimenterà ancora nel cinema gigantista l'anno successivo, con L'impero delle termiti giganti. Ma il genere, ormai in declino, e la volgarità degli anni '80, non giocheranno a suo vantaggio. (Nicola Roumeliotis)

Trailer
Da notare- L'insediamento finale e la “tegata” sferrata da Ida Lupino sul testone di un topo.
Perché su Bizzarro- oggi non esiste più nulla di simile, purtroppo.
Film (più o meno) simili: L'impero delle termiti giganti (1977), Assalto alla terra (1954), Tarantola (1955).
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Scheda del film a cura di: Nicola Roumeliotis