Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: Teatrale
Ritmo: Rilassato
Humour: Borgataro
Recensione:
Quando la banda passò
Sospesi in una bolla spazio-temporale che assume le curiose ed efficaci fattezze di un'aula bunker-palcoscenico, presentati e gestiti (non senza difficoltà) dall'ex boss Luciano "Riccetto" Amodio, tutti i principali interpreti di una delle epopee criminali più longeve della storia del belpaese scorrono sotto i nostri occhi e sotto quelli di un fantomatico magistrato. Un' esperimento decisamente coraggioso, questo film di Costantini, quasi 25 anni di atti giudiziari trasformati dallo stesso regista prima in sceneggiatura teatrale e poi riversati in un atipico contenitore cinematografico con regole, tempi e pretese, spesso e volentieri ben diversi da quelli del teatro.
Vivi, morti, liberi o carcerati che siano, nell'ora e mezza a loro disposizione i celebri gangster di borgata - alcuni interpretati molto efficacemente da veri detenuti del carcere di Rebibbia - litigano, risolvono conti ancora in sospeso e confessano, aggiungendo man mano tasselli rigorosamente oggettivi ai cinque lustri della vita criminale della banda.
Ma come detto, i tempi e le costruzioni teatrali sono una cosa, quelli cinematografici un'altra: quella che nei primi è efficace dilatazione drammatica, nei secondi rischia di tramutarsi in castrante lentezza, solo in parte compensata dalle improvvise e spesso comiche accelerate concesse alla pellicola dai coloriti confronti tra gli ex compagni di malavita. Inoltre la marcata natura teatrale delle interpretazioni e della messa in scena, mal si sposa con le pretese documentaristiche del lavoro. Indiscutibili difetti una volta tanto bypassabili: la specificità - e l'indiscutibile coraggio - del progetto possono ben sopperire ai dopotutto fisiologici difetti di un lavoro nel suo campo innovativo, quindi perfettibile, comunque da vedere e apprezzare.(Andrea Avvenengo)
Da notare: proprio a causa della condizione detentiva di molti suoi interpreti, tutta la pellicola è stata girata all'interno del carcere romano di Rebibbia.
Perchè su Bizzarro: spesso bizzarria è sinonimo di coraggio e sperimentazione
Film (più o meno) simili: ???
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione italiana: DVD Cecchi Gori Home Video
Scheda del film a cura di: Andrea Avvenengo