| Categoria |
Humour & vaneggiamenti
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| Tipologia |
Lungometraggio |
| Genere |
Commedia, Fantastico |
| Parole chiave |
Televisione, Settima arte, Film nel film
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| Regia: |
Maurizio Nichetti |
| Cast: |
Maurizio Nichetti, Renato Scarpa, Lella Costa, Ernesto Calindri, Caterina Sylos Labini |
| Sceneggiatura |
Maurizio Nichetti, Mauro Monti |
| Colonna Sonora |
Franco Godi, Manuel De Sica |
| Anno: |
1989 |
| Nazione: |
Italia |
| Durata: |
90 minuti |
| In breve: |
Il primo film a interrompere la pubblicità, ovvero: consigli per salvare un film dagli acquisti. |
| Visite: |
1426 |
Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: fresco e imprevedibile
Ritmo: bene
Humour: sopra le righe
Recensione:
Consigli per salvare un film dagli acquisti.
La vicenda si muove su diversi piani. C'è un film nel film, c'è un programma televisivo che introduce il film nel film, c'è una famiglia che segue il programma televisivo e c'è la pubblicità che finirà per creare uno spassoso pasticcio.
Tutto inizia con Nichetti che interpreta se stesso. Dopo aver ceduto la sua ultima fatica alla tv per un passaggio in prima serata, si troverà nei guai: la pubblicità (che all'inizio interrompe soltanto) si fonde con il film, generando un ibrido senza senso. Il regista dovrà entrare nella sua opera per rimettere le cose a posto.
In Ladri di saponette c'è un po' di tutto: quella della critica alla tv è solo una - la più evidente - delle letture possibili. Troviamo una riflessione sui vizi del consumismo (la famiglia teledipendente e i desideri materiali dei personaggi del film nel film), un omaggio al neorealismo (il metafilm ricalca Ladri di bicilette) e, forse, una ricerca sul linguaggio cinematografico (la vicenda si articola su diversi piani narrativi). Ma il film è soprattutto una commedia trasognata e fantastica che si lascia guardare col sorriso e affascina per la vivacità della sua intelligenza. Oltre a godere del vanto di essere “il primo film a interrompere la pubblicità”, Ladri di saponette è anche il primo film che non può essere interrotto dalla pubblicità (quella vera): immaginate l’effetto comico involontario? Più efficace di mille polemiche. (Daniele 'Danno' Silipo)
Da notare– L’autocitazione di Ho fatto splash!
Perché su Bizzarro– Un’opera felice dall’ingegno fresco e dai risvolti imprevedibili.
Film (più o meno) simili: Stefano Quantestorie (1993), Il pap'occhio (!980)
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Premi principali: Gran Premio al Festival di Mosca nel 1989
Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo