| Categoria |
Generi & commistioni
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| Tipologia |
Lungometraggio |
| Genere |
Commedia, Thriller, Grottesco |
| Parole chiave |
Funerale, Serial killer, Castello, Disturbi mentali
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| Regia: |
Pupi Avati |
| Cast: |
Gianni Cavina, Francesca Marciano, Carlo Delle Piane, Greta Vajan, Michele Mirabella |
| Sceneggiatura |
Pupi Avati, Antonio Avati, Gianni Cavina, Maurizio Costanzo |
| Colonna Sonora |
Amedeo Tommasi |
| Anno: |
1977 |
| Nazione: |
Italia |
| Durata: |
105 minuti |
| In breve: |
Una commedia noir, con la suspense di un thriller e una trama dallo sviluppo comico-grottesco |
| Visite: |
1370 |
Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: grottesco e folle
Ritmo: rapido
Humour: risate a crepacuore
Tensione: costantemente smorzata dalla comicità
Erotismo: ci sono molte cosce interessanti
Recensione:
Nemmeno Blake Edwards oserebbe tanto
Tutti defunti tranne i morti è il risultato ibrido di una commistione di generi costruita ad arte dal maestro Pupi Avati. Miscuglio perfetto dove nessun genere prevale sull’altro: una commedia noir, con la suspense di un thriller e una trama dallo sviluppo grottesco, che gioca con stereotipi comuni a tutta una tradizione di film gialli e polizieschi.
Il protagonista della vicenda si chiama Dante (interpretato da un eccellente Carlo Delle Piane), un imbranato che per racimolare qualche soldo, accetta l’incarico di vendere un antico manoscritto dal titolo “Misteri, leggende e delitti dei Castelli Emiliani”. Primo cliente, una famiglia nobiliare, citata insieme ad altre nel libro. Una volta giunto a destinazione, Dante, apprende del lutto che ha appena colpito i nobili parenti: il marchese, padrone del castello, è morto. Sulle note di un fagotto, un misterioso assassino, inizia a mietere vittime. La Marchesa, il suo nuovo marito, zii, fratellastri, servitù e ospiti inattesi, sono pronti a servire la maledizione che incombe sul castello e, lo “sceriffo” Martini, è giunto per estinguerla .
Da subito, non appena l’assassino infligge la prima pugnalata, si avverte la presenza di una forte connotazione comico-grottesca che sarà l’anima dell’intero film ed emergerà in maniera netta e preponderante ogni volta che le vittime subiranno il carnefice. La suspense si fa comica e l’intrigo un guazzabuglio inestricabile. In compagnia di un cast eccezionale, in parte già caro a Pupi Avati, non resta che lasciarsi trascinare dalla successione degli eventi, diretti verso un finale che, sebbene sia scontato (viene a galla fin dalle premesse), in nessun modo toglie il sorriso dalle labbra. (Roberto Fontana)
Da notare- L’arrivo del figlio deficiente del Marchese, che giunge ammanettato per prevenire abusi di autoerotismo.
Perché su Bizzarro- Una perfettamente sconclusionata mistura di generi ricca di momenti scult.
Film (più o meno) simili: Il figlio della Pantera Rosa (1993)
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione Italiana: DVD Minerva/Rarovideo
Certificazione: VM14
Scheda del film a cura di: Roberto Fontana