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Tutti defunti tranne i morti Tutti defunti tranne i morti
Categoria Generi & commistioni
Tipologia Lungometraggio
Genere Commedia, Thriller, Grottesco
Parole chiave Funerale, Serial killer, Castello, Disturbi mentali

Regia: Pupi Avati
Cast:
Gianni Cavina, Francesca Marciano, Carlo Delle Piane, Greta Vajan, Michele Mirabella
Sceneggiatura Pupi Avati, Antonio Avati, Gianni Cavina, Maurizio Costanzo
Colonna Sonora Amedeo Tommasi
Anno: 1977
Nazione: Italia
Durata: 105 minuti
In breve:
Una commedia noir, con la suspense di un thriller e una trama dallo sviluppo comico-grottesco
Visite: 3558

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: grottesco e folle
Ritmo: rapido
Humour: risate a crepacuore
Tensione: costantemente smorzata dalla comicità
Erotismo: ci sono molte cosce interessanti

Recensione:

Nemmeno Blake Edwards oserebbe tanto

Tutti defunti tranne i morti è il risultato ibrido di una commistione di generi costruita ad arte dal maestro Pupi Avati. Miscuglio perfetto dove nessun genere prevale sull’altro: una commedia noir, con la suspense di un thriller e una trama dallo sviluppo grottesco, che gioca con stereotipi comuni a tutta una tradizione di film gialli e polizieschi.

Il protagonista della vicenda si chiama Dante (interpretato da un eccellente Carlo Delle Piane), un imbranato che per racimolare qualche soldo, accetta l’incarico di vendere un antico manoscritto dal titolo “Misteri, leggende e delitti dei Castelli Emiliani”. Primo cliente, una famiglia nobiliare, citata insieme ad altre nel libro. Una volta giunto a destinazione, Dante, apprende del lutto che ha appena colpito i nobili parenti: il marchese, padrone del castello, è morto. Sulle note di un fagotto, un misterioso assassino, inizia a mietere vittime. La Marchesa, il suo nuovo marito, zii, fratellastri, servitù e ospiti inattesi, sono pronti a servire la maledizione che incombe sul castello e, lo “sceriffo” Martini, è giunto per estinguerla .

Da subito, non appena l’assassino infligge la prima pugnalata, si avverte la presenza di una forte connotazione comico-grottesca che sarà l’anima dell’intero film ed emergerà in maniera netta e preponderante ogni volta che le vittime subiranno il carnefice. La suspense si fa comica e l’intrigo un guazzabuglio inestricabile. In compagnia di un cast eccezionale, in parte già caro a Pupi Avati, non resta che lasciarsi trascinare dalla successione degli eventi, diretti verso un finale che, sebbene sia scontato (viene a galla fin dalle premesse), in nessun modo toglie il sorriso dalle labbra. (Roberto Fontana)

Da notare- L’arrivo del figlio deficiente del Marchese, che giunge ammanettato per prevenire abusi di autoerotismo.

Perché su Bizzarro- Una perfettamente sconclusionata mistura di generi ricca di momenti scult.

Film (più o meno) simili: Il figlio della Pantera Rosa (1993)

 

Edizioni home video disponibili

 

NOTE:

Edizione Italiana: DVD Minerva/Rarovideo

Certificazione: VM14

Scheda del film a cura di: Roberto Fontana


1 Commento

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Commento inserito : Mon 13-11-17


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