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Princess Princess
Categoria Shock & oscenità
Tipologia Lungometraggio
Genere Animazione, Drammatico
Parole chiave Vendetta, Sesso, Bambini, Animazione mista

Regia: Anders Morgenthaler
Cast:
Jens Arentzen, Rasmus Bjerg, Jiming Cai
Sceneggiatura Mette Heeno, Anders Morgenthaler
Colonna Sonora Mads Brauer Casper Clausen
Anno: 2006
Nazione: Danimarca, Germania
Durata: 90 minuti
In breve:
Cartoon che affronta tematiche per adulti come la pedofilia, l’industria del sesso e la violenza
Visite: 1465

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: miscellanea.
Ritmo: discreto a tratti vivace.
Emozione: dramma intimo e non privo di sentimento.
Violenza: molto pulp quando necessario.
Erotismo: non poco, per essere un cartone.
Tensione: quanto basta.
Humour: quanto basta.

Recensione:

Animazione mista senza mezzi termini

Mescolando tecniche di animazione tradizionale e 3D con sequenze filmate in live action, Princess, affronta tematiche per adulti come la pedofilia, l’industria del sesso e la violenza. Si tratta di un film senza mezzi termini che porta le sue idee e i suoi intenti fino alle estreme (o quasi) conseguenze: nel bene e nel male “affonda”. Affonda nel senso che trapassa la superficie riuscendo a diventare incisivo quando necessario; ma affonda anche nel senso che cola a picco quando, inseguendo il suo epico furore cieco e castigatore, perde il senso e finisce per strafare.

Mia è una piccola bambina rimasta sola in seguito alla morte della madre, una pornostar nota come “Princess”. Viene accudita dallo zio, un ex missionario che vuole vendicare la morte della sorella e punire le violenze subite dalla nipote. L’ossessione dell’uomo, trascinerà la piccola Mia, in una violenta crociata contro l’industria del porno.

Tutta la prima parte del film scorre via in maniera estremamente efficace: i momenti di violenza sono effettivamente forti, la vicenda della piccola Mia riesce a bucare lo schermo, la mescolanza di stili e le piccole esagerazioni di copione creano il giusto colore. Ma nel finale tutto inizia a perdere pezzi: si fatica a capire quanto sia chiara e sincera la posizione dell’autore, si rimane straniati di fronte ad un racconto che si concede qualche proiettile di troppo, finendo per sparare un po’ vuoto (con annesso finalino fuori tono, stranamente sopravvissuto a un “taglio” necessario). Eppure Princess possiede un indubbio fascino: partendo da una scintilla iniziale, film e vicende narrate cominciano a bruciare, generando un incendio ingestibile e, quindi, dalle conseguenze un po’ tragiche (in tutti i sensi). (Daniele 'Danno' Silipo)

Da notare– I titoli di testa molto “pop”.

Perché su Bizzarro– La commistione di generi, stili e ingredienti.

Film (più o meno) simili: I married a strange person (1997)

Trailer

NOTE:

Edizione italiana: inedito in Italia

Premi principali: miglior film al festival di Stiges 2006

Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo


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