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Psych-Out - il velo sul ventre Psych-Out - il velo sul ventre
Titolo originale: Psych-Out

Categoria Inclassificabili
Tipologia Lungometraggio
Genere Drammatico
Parole chiave Sessantotto, Droghe, Gruppo/banda musicale

Regia: Richard Rush
Cast:
Susan Strasberg, Dean Stockwell, Jack Nicholson, Bruce Dern,
Sceneggiatura Betty Tusher, Betty Ulius, E. Hunter Willett
Colonna Sonora Ronald Stein
Anno: 1968
Nazione: Usa
Durata: 82 minuti
In breve:
Un fanta-sessantotto ipercolorato e astratto, dove tutto sembra ammiccare all’allucinante universo dell’Lsd
Visite: 1105

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: hippie
Ritmo: né troppo, né poco
Emozione: that’s amore!
Humour: si sorride
Brividi: qualche incursione horror molto angosciosa
Erotismo: senza spingere troppo

Recensione:

Benvenuti nel fanta-sessantotto...

Prodotto dall’American International Pictures, casa specializzata nella realizzazione di prodotti a basso costo, e interpretato da un giovane Jack Nicholson (che troverà il successo un anno dopo con Easy Rider), Psich Out è un film che tra luoghi comuni e momenti godibili, non mancherà di stupire gli amanti dei miscugli e delle psichedelie.

Jenny, giovane ragazza sorda, si mette alla ricerca del fratello maggiore che vive nel quartiere hippie di San Francisco. Sul suo cammino troverà un gruppo di figli dei fiori capitanati da Stoney (con il quale avrà una relazione) che decideranno di aiutarla nella ricerca.

L’opera trasporta in un mondo oltre il reale, quasi un fanta-sessantotto ipercolorato e astratto, dove le case hippie sono villaggi in fermento, gli sfasci d’auto sono mondi post-apocalittici abitati da bande avverse e i giovani filosofi vivono in eremitaggio sui tetti della città. Le visioni indotte dalle droghe svolgono un ruolo centrale e tutto sembra ammiccare all’allucinante universo dell’Lsd: le trame dei tappeti persiani, gli intrecci di perle e i pavimenti dalle eccentriche forme geometriche, regnano incontrastati. Una sorta di manifesto sulla controcultura sessantottina ai limiti della propaganda, ma anche un film parecchio riuscito nella sua mistura di sapori e generi: ironico, inquietante, drammatico e con almeno un paio di momenti di puro horror. Soprattutto per nostalgici ma non solo… (Daniele 'Danno' Silipo)

Da notare - Nicholson collaborò alla sceneggiatura ma non venne accreditato. Il suo script venne giudicato troppo sperimentale e poco adatto al cinema mainstream.

Perché su Bizzarro - Visioni “in acido”, contaminazione di generi e la rappresentazione di un sessantotto rielaborato in chiave quasi fantastica.

Film (più o meno) simili: The trip (1967)

Trailer

NOTE:

Edizione italiana: DVD Mondo Home Entertainment

Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo


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