Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: un film tra Leone e Peckinpah
Ritmo: coinvolgente
Tensione: è alle stelle quando ci si mette
Azione: a riprese come in un match di pugilato
Sangue: abbastanza per il genere, soprattutto nel finale
Recensione:
Chips on the road...
Electra glide in blue di James William Guercio è un crepuscolare film dei primi anni Settanta che racconta la storia e gli ideali di un poliziotto su due ruote reduce dal Vietnam, ma anche da un mondo in cui i sogni rivoluzionari di un’intera generazione si sono confusi con gli incubi della quotidianità. Guercio, qui alla sua prima ed unica esperienza cinematografica, utilizza un tono serrato, essenziale e malinconico, a metà strada tra Leone e Peckinpah.
L’inizio è da antologia, ma lo è altrettanto il finale. Per John Wintergreen (Robert Blake), “A good cop. On a big bike. On a bad road”, ogni giorno è la stessa storia sulle strade polverose dell’Arizona. Il suo sogno è entrare nella omicidi. L’occasione gli si presenta quando in una baracca in pieno deserto viene ritrovato morto un vecchio poveraccio il cui unico amico è un pazzo ricoverato nel manicomio della contea. Il coroner ritiene si tratti di un suicidio, ma per John ci sono troppi interrogativi. Lo sceriffo, allora, decide di prendere John come autista per cercare di insegnargli qualcosa, ma si dimostra presuntuoso e violento. Il giovane poliziotto solo seguendo il suo istinto si renderà conto della vanità dello sceriffo e di come la soluzione sia più semplice di quanto si possa immaginare.
Comunità hippie, reduci del Vietnam senza speranze e gente che muore in solitudine tra i silenzi del deserto: il sogno americano sembra essere svanito nella polvere delle highway, lì dove tutto era cominciato. Il finale ha un’impostazione da Pop Art, ma potrebbe essere anche un quadro di Goya. (Giacomo Ioannisci)

Da notare- L’electra glide a cui fa riferimento il titolo è un modello Harley Davidson del 1965.
Perché su Bizzarro- Si tratta di un film insolito, unico lungometraggio di un artista poliedrico come James William Guercio, capace di fare un film crepuscolare e serrato che chiude negativamente gli ideali del ’68, a soli 27 anni. E lo fa portando in scena le icone dell’epoca: i chips.
Film (più o meno) simili: Punto zero (1971).
Trailer
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Scheda del film a cura di: Giacomo Ioannisci