Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: metafisico
Ritmo: tra momenti riflessivi e accelerazioni ironiche
Humour: quello un po’ naif della gente comune
Recensione:
La questione di Cristo
Un interrogatorio surreale si svolge sul set di The Passion; a domande riguardanti Dio e la fede, rispondono le comparse, gli attori e la troupe del film di Mel Gibson. Il clima è gioviale, l’ambiente felliniano, l’incedere trasognato, l’impatto anomalo e affascinante. Un backstage? Assolutamente no. The big question di Francesco Cabras e Alberto Molinari è un documentario che, pur affrontando un tema ‘‘difficile’ come la ricerca del divino nell’essere umano, sfugge la trappola sterilizzante del reportage, trasportando lo spettatore in una dimensione ‘‘altra’. Non aspettatevi, quindi, un polpettone filosofico e meditabondo, ma un film semplice, che fa della naturalezza la sua profondità. Un film talmente maturo e sentito, da mettere quasi in ombra il suo kolossal-genitore.
Dopo aver partecipato a diversi Festival in giro per il mondo, The big question, è approdato anche sugli schermi statunitensi, riscuotendo un buon successo di pubblico e critica (si tratta del primo documentario italiano ad essere stato distribuito nelle sale degli Stati Uniti). Tornato nella sua Italia, purtroppo, non è riuscito ad andare oltre il mercato home video. Un’opera nostrana di cui essere davvero fieri, da riscoprire. (Daniele 'Danno' Silipo e Alessandra Sciamanna)
Le altre recensioni della redazione
The big question è un prodotto difficile da rinchiudere in un genere: riduttivo e poco corretto definirlo semplicemente documentario. Dai documentari, ci si aspetta delle risposte empiriche o, quanto meno, un’osservazione distaccata della realtà. The big question è tutta un’altra storia. I due registi Cabras e Molinari, mettono in scena un clima di grande partecipazione e, coscienti del fatto che non può esistere verità assoluta, si limitano a porre quesiti intimi e potenti, lasciando che ognuno trovi da sé la sua ‘‘grande’ risposta. Un affresco imponente, un assemblaggio strampalato di uomini appartenenti a diverse razze, religioni, estrazioni sociali che cercano, nella loro piccolezza, di dare un senso alla fede che hanno, o che non hanno. Ed e proprio questo che rimane alla fine della visione: non una risposta sull’esistenza di Dio, ma la consapevolezza di un umanità variopinta, tenera e confusa. L’incoerenza e l’insofferenza dell’uomo che è troppo piccolo per capire fino in fondo, proprio come il cane bianco che, per tutta la durata del film, vaga nel nulla senza mai trovare la pace di un giaciglio. (Sabrina Sciamanna)
Da notare - Mel Gibson - che ha prodotto The big question con la sua casa di produzione Icon - ha tenuto bloccato il documentario per quasi un anno impedendone la visione a causa di divergenze teologiche sui contenuti dell’opera. Decide di restituirlo ai registi solo dopo lunghe trattative, per rispetto di un lavoro che, sotto il profilo artistico, aveva comunque apprezzato profondamente.
Perché su Bizzarro - Un documentario che non è un semplice documentario. Un oggetto difficile da catalogare. Un nuovo modo di pensare e realizzare backstage come opere artistiche a sé, non semplicemente subordinate al film genitore.
Film (più o meno) simili: Comizi d’amore (citato dagli autori come fonte d’ispirazione).
Trailer
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione italiana: DVD Minerva/Rarovideo
Film correlati: La passione di Cristo di Mel Gibson
Premi Pricipali: primo premio Sun Valley Film Festival Idaho 2006, AFI Festival, Jerusalem FF
Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo e Alessandra Sciamanna