Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: Postapocalittico che incontra il nature-revenge
Ritmo: Andante
Brividi: Estremi
Azione: Scoppiettante
Violenza: Gore visionaria
Sangue: Quanto basta
Recensione:
Quando il terrore viene dal basso (e squittisce)
Titolo praticamente imprescindibile per qualsiasi amante di cinema apocalittico a sfondo animalista, fondamentale tanto per i sostenitori del compianto regista quanto per tutti coloro che additano l'opera come perfetto esempio di cinema low-low budget, perennemente in bilico sul sottile filo del ridicolo involontario.
225 anni dopo il lancio e l'esplosione dell'ultima atomica una banda di ragazzi e ragazze, armati e disperatamente in cerca di cibo, si introducono nottetempo in un grande locale di una città abbandonata dove le uniche tracce di vita sono cadaveri semidivorati dai topi. Poco a poco ciascun protagonista della vicenda viene sorpreso dai ratti e ferocemente ucciso.
Girato in pochissime settimane nei teatri cinematografici della romana De Paolis (cannibalizzando parte delle magnifiche scenografie di C'era una volta in America di Sergio Leone), l'opera di Mattei ben simboleggia la filosofia di tanto cinema di intrattenimento del passato, tenacemente concepito più sulle invenzioni narrative che sui volti o le raffinatezze di scrittura. Impossibile non restare allibiti di fronte alla naturalezza con la quale vengono presentati gli improbabili protagonisti (i dialoghi, tremendi, minano un cast artistico già debole di suo) e le numerose vicende cui saranno implicati. L'apice del visionario si raggiungerà con la sequenza in cui una ragazza perisce attraversata nelle viscere dai ratti inferociti, uno dei quali fuoriuscirà addirittura dalla sua bocca: pochi brividi comunque, il trucco parsimonioso di Giuseppe Ferranti - ottenuto con un preservativo opportunamente modificato - affranca da qualsiasi crudezza la scena in questione. Le atmosfere, effettivamente claustrofobiche e stranianti, avrebbero meritato - paradossalmente - un maggiore rispetto. Favorire il suggerito, rispetto al più impegnativo e dispendioso disvelamento visivo delle violenze, avrebbe giovato a numerose porzioni della storia, evitando su tutto i risibili attacchi dei roditori, manifestamente ottenuti scagliando sacchi di cavie intimorite addosso agli attori. Semplice ed efficace, al contrario, il finale spiazzante architettato dalla penna di Fragasso: un epilogo che nasconde un velato pessimismo, quasi fosse il testamento ultimo di un cinema abbandonato a se stesso. (Jacopo Coccia)
Da notare- Si racconta che le cavie siano sopravvissute per anni all'interno degli studi cinematografici De Paolis.
Perché su Bizzarro- Placidi topi fatti passare (maldestramente) per bestie vendicative, omicidi allucinanti e dialoghi al limite del non sense.
Film (più o meno) Simili: Squirm - I carnivori venuti dalla Savana (1976)
Trailer
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione italiana: DVD Stormovie
Altri titoli: Notte di paura, Rats: Night of Terror (titolo internazionale)
Certificazione: vm 14
Scheda del film a cura di: Jacopo Coccia