Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: affascinante, apocalittico, surreale
Ritmo: serrato
Humour: qui c’è poco da ridere
Tensione: come un uragano
Sangue: assente, incredibile ma vero
Erotismo: poca roba, è la mente umana l’oggetto erotico dei nomadi metallari
Recensione:
Nomadi punk dall’aldilà
John McTiernan è noto soprattutto per la serie Die hard con protagonista John McClane, un poliziotto dalla canotta sudata e imbevuta di sangue. Tuttavia, il suo film d’esordio, in patria considerato un vero cult, da noi non è molto conosciuto: Nomads. Si tratta di un horror metropolitano tutto giocato sulle paure della mente. Non scorre nemmeno una goccia di sangue, ma si trema in più occasioni.
Inizio in medias res: un antropologo (Pierce Brosnan) muore in ospedale tormentato dai suoi incubi. Prima dell’ultimo anelito, però, pronuncia alcune parole indecifrabili in lingua francese che spingono una giovane dottoressa (Lesley-Anne Down) a far luce sulla faccenda. La ragazza, infatti, comincia ad avere delle visioni sugli ultimi giorni di vita dell’antropologo. Visioni piene di paura, che la portano per le vie di una Los Angeles livida e crepuscolare in cui rivive l’assedio psicologico di una banda di biker silenziosi. Sono spiriti dell’aldilà che controllano i prescelti viventi fino a spingerli alla pazzia, o meglio ad una nuova vita.
Il nomadismo è solo un pretesto per analizzare la società contemporanea (in particolare quella degli anni Ottanta), così lontano dalla nostra cultura di formazione, ma così vicino, nella fattispecie, agli angoli bui delle metropoli fumanti di mezzo mondo. I nomadi per molti sono una regressione di status, ma McTiernan li carica di spiritualità e filosofia, fantasmi che tornano sulla Terra a tormentare le menti di chi rivive i luoghi in cui loro sono morti. Sono motociclisti metallari che si aggirano nelle profonde periferie. In realtà, però, sono illusioni, postmoderne per l’appunto. L’esordio di McTiernan è di quelli che mordono gli occhi e lasciano lo spettatore incollato allo schermo, grazie anche alla musica di Bill Conti, accompagnato dalla chitarra di Ted Naugent. (Giacomo Ioannisci)
Da notare- Accattivante una delle frasi di lancio: A Nightmare By Daylight!
Perché su Bizzarro- I nomadi biker sembrano parenti di Predator, ma vanno in giro vestiti come I guerrieri della notte.
Film (più o meno) simili: Il buio si avvicina (1987), Il serpente e l’arcobaleno (1988) e Allucinazione perversa (1990).
Trailer
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione italiana: DVD 01 distribution
Scheda del film a cura di: Giacomo Ioannisci