Home Generi & commistioni Cuore Scatenato

Cuore Scatenato Cuore Scatenato
Categoria Generi & commistioni
Tipologia Lungometraggio
Genere Western, Grottesco
Parole chiave Diavolo, Vendetta

Regia: Gianluca Sodaro
Cast:
Francesco Sframeli, Barbara Rizzo, Gigio Alberti, Luigi Maria Burruano, Rino Della Volpe
Sceneggiatura Andrea Pallanza, Gianluca Sodaro
Colonna Sonora Almamegretta
Anno: 2003
Nazione: Italia
Durata: 80 minuti
In breve:
Uno spaghetti western dalla parlata siciliana con quiz demoniaci e juke box
Visite: 640

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: Sarabanda siculo-musicale
Ritmo: abbastanza scorrevole
Humour: gradevole e surreale
Tensione: un po’
Sangue: un po’

Recensione:

Caponata western

Western grottesco e ipercolorito fuso con elementi e oggettistica moderna, Cuore Scatenato, è un gioco cinefilo piantato nella polvere arida e assolata del sud Italia; un intruglio trash-pop ad alto contenuto musicale che, tra i suoi attori - tutti bravissimi - annovera il Raiz degli Almamegretta (nei panni di un tamarrissimo satanasso da palcoscenico).

Le vicende del film si svolgono nella profonda Sicilia. Boe Tamburo è un pistolero temuto e rispettato che dopo la sua ultima malefatta viene rinchiuso in carcere. Una mattina si sveglia con in testa un paio di corna; il verdetto del medico è piuttosto chiaro: moglie svergognata! Boe, per salvare l’onore ferito, fugge dal carcere e dopo un lungimirante incontro-quiz con il demonio, si mette sulle tracce dei possibili colpevoli iniziando a seminare cadaveri.

Accolto freddamente dalla critica e mal distribuito quando uscì in sala nel 2003, Cuore Scatenato, è uno di quei film italiani dimenticati troppo presto che oggi meriterebbe, se non una rivalutazione, almeno una riscoperta. Questo appassionato lavoro di Gianluca Sodaro, ha il meraviglioso merito della ‘‘rottura’, né fintamente d’autore, né gloriosamente popolare ma semplicemente Cuore Scatenato: quel che è, senza voler sembrare nulla di più. I difetti non mancano, è vero, tutti dovuti a una certa mancanza di polso in sede di sceneggiatura che condanna la pellicola ad una narrazione un po’ troppo fuggevole. Ma non di sola storia sono fatti i film e, in questo caso, a guardar troppo quel singolo aspetto, si rischia di non notare ciò che di buono risiede intorno: il piacere dell’invenzione, il gusto dell’insolito, il desiderio di chiamarsi fuori da ogni contesto ricercando una propria unicità. Tutte cose che, il nostro cinema, ha dimenticato da tempo di perseguire. (Daniele 'Danno' Silipo)

Da notare- Costumi, scenografie, fotografia.

Perché su Bizzarro- Un western dalla parlata siciliana con quiz demoniaci e juke box.

Film (più o meno) simili: Le lacrime della tigre nera

NOTE:

Edizione italiana: fuori catalogo

Premi: Gran premio della giuria a Massimiliano Trevis (miglior fotografia) al New York International Independent Film & Video Festival nel 2008

Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo


Non sono presenti Commenti


Commenta questo film Commenta questo film
Autore Commento

BBCode è Attivo .

Inserire il codice* Codice

Recensioni

Rubriche

 

cineforum

 

forme di vita

 

 

Non cinema

 

 

cose da pazzi

 

Non cinema

TRADUTTORE

 

 

 

NOVITÁ HOME VIDEO

 

 

PARTNER

 

 

 

 

 

 

CI TROVI ANCHE SU