Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: Sarabanda siculo-musicale
Ritmo: abbastanza scorrevole
Humour: gradevole e surreale
Tensione: un po’
Sangue: un po’
Recensione:
Caponata western
Western grottesco e ipercolorito fuso con elementi e oggettistica moderna, Cuore Scatenato, è un gioco cinefilo piantato nella polvere arida e assolata del sud Italia; un intruglio trash-pop ad alto contenuto musicale che, tra i suoi attori - tutti bravissimi - annovera il Raiz degli Almamegretta (nei panni di un tamarrissimo satanasso da palcoscenico).
Le vicende del film si svolgono nella profonda Sicilia. Boe Tamburo è un pistolero temuto e rispettato che dopo la sua ultima malefatta viene rinchiuso in carcere. Una mattina si sveglia con in testa un paio di corna; il verdetto del medico è piuttosto chiaro: moglie svergognata! Boe, per salvare l’onore ferito, fugge dal carcere e dopo un lungimirante incontro-quiz con il demonio, si mette sulle tracce dei possibili colpevoli iniziando a seminare cadaveri.
Accolto freddamente dalla critica e mal distribuito quando uscì in sala nel 2003, Cuore Scatenato, è uno di quei film italiani dimenticati troppo presto che oggi meriterebbe, se non una rivalutazione, almeno una riscoperta. Questo appassionato lavoro di Gianluca Sodaro, ha il meraviglioso merito della ‘‘rottura’, né fintamente d’autore, né gloriosamente popolare ma semplicemente Cuore Scatenato: quel che è, senza voler sembrare nulla di più. I difetti non mancano, è vero, tutti dovuti a una certa mancanza di polso in sede di sceneggiatura che condanna la pellicola ad una narrazione un po’ troppo fuggevole. Ma non di sola storia sono fatti i film e, in questo caso, a guardar troppo quel singolo aspetto, si rischia di non notare ciò che di buono risiede intorno: il piacere dell’invenzione, il gusto dell’insolito, il desiderio di chiamarsi fuori da ogni contesto ricercando una propria unicità. Tutte cose che, il nostro cinema, ha dimenticato da tempo di perseguire. (Daniele 'Danno' Silipo)

Da notare- Costumi, scenografie, fotografia.
Perché su Bizzarro- Un western dalla parlata siciliana con quiz demoniaci e juke box.
Film (più o meno) simili: Le lacrime della tigre nera
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Premi: Gran premio della giuria a Massimiliano Trevis (miglior fotografia) al New York International Independent Film & Video Festival nel 2008
Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo