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Arte del sogno, L' Arte del sogno, L'
Titolo originale: La science des rêves

Categoria Auteurs & raffinatezze
Tipologia Lungometraggio
Genere Commedia, Fantastico
Parole chiave Disturbi mentali, Inventori e invenzioni

Regia: Michel Gondry
Cast:
Gael García Bernal, Charlotte Gainsbourg, Alain Chabat, Miou-Miou
Sceneggiatura Michel Gondry
Colonna Sonora Jean-Michel Bernard
Anno: 2006
Nazione: Francia, Italia
Durata: 105 minuti
In breve:
L'arte del sogno è un viaggio onirico a occhi aperti in un mondo sospeso tra realtà e finzione
Visite: 3815

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: raffinato e artigianale allo stesso tempo
Ritmo: trasognato
Humour: tenero
Emozione: mai invadente

Recensione:

L’arte di Gondry

L'arte del sogno è un viaggio onirico a occhi aperti in un mondo sospeso tra realtà e finzione. Un film tipicamente gondryano, che sa spingersi oltre i limiti dell'impossibile ma che stupisce per la sua spiazzante semplicità.

Dopo la morte del padre, Stephane (un inedito Gael Garcia Bernal), torna in Francia da sua madre; lo attende una nuova vita, un lavoro da illustratore in una ditta di calendari e un'interessante vicina di casa (Charlotte Guinsburg). Stephane, ogni notte, durante i suoi sogni, vive una sorta di vita parallela. Una vita appagante, dove tutto va secondo i suoi piani. Ma, ben presto, realtà e finzione finiranno per accavallarsi in un equivoco piano narrativo: impossibile distinguere il vero dal verosimile.

Michel Gondry è uno di quei registi cresciuti a pane, cinema e fantasia, un geniale bambinone a cui va stretta la noiosa realtà e che la sfugge con la sola forza dell'ingegno. L'arte del sogno (primo film sceneggiato dallo stesso regista) è un vero e proprio parco giochi visivo, che pullula di creatività: macchine del tempo, animali di pezza, pupazzi meccanici e mille altre costruzioni impossibili. Un modo di fare stravagante: raffinato e artigianale allo stesso tempo. Ma attenzione: se a primo impatto, il film, può risultare un semplice e spensierato viaggio nei meandri di un mondo astratto, scavando a fondo e andando oltre la superficie, si può restare affascinati anche dalla delicatezza e dalla sensibilità. Temi quali il disagio sociale o l'incapacità di rapportarsi al mondo risalgono in superficie in maniera velata e mai banale, risparmiando allo spettatore furbe invasioni di campo e stucchevoli sentimentalismi a cui, il cinema, ci sta purtroppo abituando. Ci vuole arte anche nei sentimenti. (Alessandra Sciamanna)

Da notare- La ricetta di Stephane per fabbricare i sogni.

Perché su Bizzarro- Tra il sogno e la realtà serpeggia il bizzarro.

Film (più o meno) simili: Se mi lasci ti cancello

Trailer

 

Edizioni home video disponibili

 

NOTE:

Edizione italiana: dvd Cecchi Gori Home Video

Altri titoli: The Science of Sleep (USA)

Premi principali: Premio UCMF Miglior colonna sonora al Festivl di Cannes 2007

Scheda del film a cura di: Alessandra Sciamanna


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