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Woman, The Woman, The
Categoria Generi & commistioni
Tipologia Lungometraggio
Genere Horror, Drammatico
Parole chiave Famiglia, Cannibalismo

Regia: Lucky McKee
Cast:
Carlee Baker, Shana Barry, Marcia Bennett
Sceneggiatura Jack Ketchum, Lucky McKee
Colonna Sonora Sean Spillane
Anno: 2011
Nazione: Usa
Durata: 101 minuti
In breve:
Una donna “selvatica” diventa l'attrazione principale di una strana famiglia
Visite: 2131

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: sporco ma raffinato
Ritmo: selvaggio
Tensione: forte
Erotismo: tutt’altro che sensuale
Violenza: quella familiare, la più disturbante
Sangue: molto e condito con frattaglie miste

Recensione:

Dove si nasconde l’orrore? Nei boschi o tra le mura familiari?

Certo ci vuole un bel coraggio per definire misogino un film che, sin dal titolo, rappresenta un atto d'amore nei confronti delle donne, trasfigurato in un doloroso viaggio nella violenza domestica che le vede umiliate, offese, degradate da atteggiamenti maschili qui portati alle loro estreme conseguenze. Un po' come definire Soldato Blu un film che inneggia allo sterminio dei pellerossa o Schindler's list un'opera a favore dei campi di concentramento. Insomma chi ha definito misogino The woman non conosce affatto Lucky McGee, autore che, al contrario, porta al parossismo una convinta predisposizione al femminismo come già si era potuto notare nel suo bellissimo May o nell'episodio di Masters of horror Sick Girl. Tutti film interpretati dalla brava e intensa Angela Bettis che qui fa a botte di bravura con Pollyanna Mcintonsh, terrificante donna bestia il cui sguardo riesce a ipnotizzare lo spettatore attraverso un viso sempre sporco, con grumi di sangue tra i denti e un'insolita ferocia cannibale. Proprio così conciata, viene ritrovata nei boschi da Chris, avvocato perbene, classico american man con il pallino della caccia, il quale non resiste all'impellente desiderio di civilizzare questa strana femmina vestita di stracci. Dopo averla catturata, l'uomo la lega nello scantinato ma per una distrazione si fa sbranare un dito. La cosa pare stuzzicarlo, decide infatti di mostrare la preda a tutta la sua famiglia, composta da moglie, due figlie (una delle quali adolescente e con evidenti insofferenze alla scuola) e un figlio. La situazione non sembra scatenare troppo entusiasmo in famiglia ma, mentre Chris inizia a usare la sua preda per qualche sveltina notturna, il figlioletto adolescente non si fa scappare l'occasione di torturarla un po' con una tenaglia. Gradualmente la vicenda familiare assume toni sempre più cupi, fino a sfociare in una mattanza finale dove l'orrore nascosto nelle pareti di una comune famiglia americana sfoga finalmente la sua depravazione più estrema.

Fotografato con un'estetica grezza, quasi amatoriale, ma che si presta perfettamente a descrivere il degrado sociale che si dipana sullo schermo, The Woman è il risultato di una scrittura a quattro mani tra il regista e lo scrittore Jack Ketchum, che riesce qui a trovare un valido seguito al suo romanzo Offspring. Paradossalmente la violenza psicologica riesce ad essere più forte e disturbante di tutto lo splatter finale che invero porta la pellicola verso toni quasi farseschi. C'è poco da ridere invece per quanto riguarda i contenuti, decisamente forti, sia quando McGee descrive la violenza domestica nei confronti delle donne sia quando, in maniera molto sottile, tira frecciate velenose alla middle class americana e al suo vizietto per la civilizzazione degli altri (magari esportando democrazia a colpi di bombe). In definitiva un prodotto che non lascerà indifferenti, molti lo odieranno ma per chi ama veramente il cinema, a fine visione, si apriranno nuove prospettive di pensiero. (Dr. Satana)

 

Da Notare- Il film è una sorta di sequel di The Offspring (2009) tratto ovviamente dall’omonimo libro di Ketchum, qui appare per la prima volta il personaggio di The Woman interpretato sempre da Pollyanna Mcintonsh. Lo scrittore Jack Ketchum (vero nome Dallas Mayr) è uno dei più apprezzati scrittori horror degli ultimi anni; nonostante questo i suoi libri (a eccezione de La ragazza della porta accanto e l’introvabile Red) non sono mai stati pubblicati in Italia.

Perché su Bizzarro- Lucky Mcgee si distingue nel panorama horror per un approccio molto anarchico e anticonformista che rende le sue opere delle creature difficili da catalogare.

Film/Serie (più o meno) Simili: May (2002), The Offspring (2009)

 

Trailer

 

NOTE:

Edizione italiana: inedito

 

Scheda del film a cura di: Dr. Satana


1 Commento

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Commento inserito : Wed 22-11-17


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