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Fellini Satyricon Fellini Satyricon
Categoria Auteurs & raffinatezze
Tipologia Lungometraggio
Genere Grottesco, Fantasy
Parole chiave GLBT, Mitologia

Regia: Federico Fellini
Cast:
Martin Potter, Capucine, Fanfulla, Hiram Keller
Sceneggiatura Bernardino Zapponi, Federico Fellini, Rodolfo Sonego
Colonna Sonora Andrew Rudin, Ilhan Mimaroglu, Nino Rota, Tod Dockstader
Anno: 1969
Nazione: Italia, Francia
Durata: 135 minuti
In breve:
Guardare il Fellini Satyricon equivale a scoprire le radici del cinema onirico e surreale moderno
Visite: 2124

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: magniloquenza decadente
Ritmo: impegnativo
Humour: non per tutti
Erotismo: il nudo abbonda
Violenza: non mancano scene forti

Recensione:

“Un saggio di fantascienza del passato” (Federico Fellini)

Molto liberamente ispirato all’omonima opera di Petronio, il film racconta le peripezie di Encolpio che, perso il suo amore Gitone, si troverà a girovagare tra banchetti, navi pirata e violenze varie. Addirittura, avrà a che fare con il Minotauro.

Un vortice, per niente lineare, di visioni e suggestioni, in cui si passa da scenari ansiolitici e claustofobici a esplosioni di colore e ‘‘volgarità’. Un supermercato delle immagini a cui molti hanno attinto: guardare il Fellini Satyricon, infatti, equivale a scoprire le radici di buona parte del cinema onirico e surreale moderno; anche di insospettabili come David Lynch, il cui Dune – negli scenari e nelle atmosfere – ricorda non poco i momenti iniziali di questo film.

Le immagini create da Fellini dilagano come spore, si installano nel cervello, soggiacciono nell'inconscio e non vanno più via: risaltano fuori nei momenti più impensati, proprio quando sembrano smarrite. Così, i film di Fellini e il Satyricon in particolare, hanno contaminato il cinema moderno e contemporaneo, generando pargoli eccelsi ma anche imitazioni freddine e puramente estetizzanti. Perché il bello del Satyricon, la marcia in più, sta proprio nel fatto che la sua magniloquenza e la sua ricercatezza formale, vengono continuamente violentate, rosicchiate, sporcate, trattenute verso il basso da espedienti fortemente ‘‘terreni’ e di grana grossa. Come il frequente uso del dialetto, le scorregge e quell’alone sudicio, pauperistico e decadente che, nonostante lo sfarzo visivo, sta sempre dietro l’angolo. C’è un’anima, c’è un vissuto. (Daniele 'Danno' Silipo)

Da notare- La geniale frase di lancio del film: “Roma. Prima di Cristo. Dopo Fellini.”

Perché su Bizzarro- è il film più bizzarro di un bizzarro genio del cinema.

Film (più o meno) simili: La Montagna Sacra [recensione]

Trailer

NOTE:

Edizione italiana: DVD Eagle Pictures

Certificazione: v.m. 14

Opere correlate: tratto dall’opera letteraria latina Satyricon attribuita a Petronio Arbitro

Premi principali: nomination all’Oscar per la miglior regia

Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo


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