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Visitor Q Visitor Q
Titolo originale: Bijitâ Q

Categoria Shock & oscenità
Tipologia Lungometraggio
Genere Grottesco
Parole chiave Famiglia

Regia: Takashi Miike
Cast:
Ken'ichi Endô, Shungiku Uchida, Kazushi Watanabe
Sceneggiatura Itaru Era
Anno: 2001
Nazione: Giappone
Durata: 84 minuti
In breve:
Un’escalation di situazioni sempre più scioccanti, morbose e provocatorie...
Visite: 188

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: provocatorio
Ritmo: indefinibile
Humor: grottesco
Erotismo: morboso
Violenza: umiliante

 

Recensione:

Il Teorema di Miike

Il film, ispirato in parte a Teorema di Pier Paolo Pasolini, racconta la storia della famiglia Yamazaki. Il tutto si apre con il rapporto incestuoso tra il pater familia Kiyoshi, giornalista represso, e la giovane figlia Miki, prostituta che non manca di sbeffeggiare il genitore per la sua eiaculazione precoce. A questo segue un’escalation di situazioni sempre più scioccanti, morbose e provocatorie, che compongono un dramma familiare simmetricamente ribaltato. Tra gli elementi classici (puntualmente riproposti in tutte le salse) del racconto sul disagio giovanile, non possono mancare l’uso di droghe e il genitore frustrato che sfoga la sua rabbia picchiando il figlio. Qui succede l’esatto contrario; il giovane Takuja Yamazaki, perseguitato da alcuni compagni di scuola, malmena ferocemente la madre Keiko, che subisce e si rifugia segretamente nella droga. La famiglia Yamazaki continua così a vivere regolarmente nella propria irrazionalità, almeno fino all’incontro di Kiyoshi con un ragazzo misterioso, che lo colpisce con una pietra sulla testa e poi si reca a casa con lui. Il visitatore rimarrà con la famiglia per alcuni giorni, senza rivelare mai niente di sé, ma riuscendo ugualmente a sconvolgere l’insano equilibrio che si era venuto a creare fra i protagonisti...

Se in Teorema di Pasolini il visitatore misterioso sconvolge la vita della famiglia alto borghese, qui la riporta sulla retta via. Un film crudo, forse troppo, ma di un’aggressività studiata, mai fine a se stessa (come invece accade in altre opere di Miike) e sempre riconducibile a questo meccanismo di capovolgimento delle dinamiche familiari, sociali e umane. Anche i tempi morti non sembrano casuali: sono sempre riconducibili ad un fine. Per stomaci forti, come d’altronde gran parte della filmografia di Miike. (Angelo Santini)

 

Da notare- La sequenza in cui Kiyoshi viene sodomizzato con un microfono da un gruppo di ragazzi verrà riproposta da Miike in Agitator.

Perché su Bizzarro- Necrofilia, rapporti incestuosi e donne che si mungono non sono cose che si vedono tutti i giorni, almeno non tutte in un solo film.

Film (più o meno) simili- Teorema (1968), Audition (1999)

 

Edizioni home video disponibili

 

NOTE:

Edizione italiana: DVD CGHV

 

Scheda del film a cura di: Angelo Santini


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