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Veritàaaa, La Veritàaaa, La
Categoria Inclassificabili
Tipologia Lungometraggio
Genere Grottesco
Parole chiave Disturbi mentali

Regia: Cesare Zavattini
Cast:
Cesare Zavattini, Vittorio Amandola, Pietro Zardini, Ugo Fangareggi
Sceneggiatura Cesare Zavattini
Anno: 1983
Nazione: Italia
Durata: 65 minuti
In breve:
Zavattini, a ottant'anni, si mette a nudo in un'opera unica, personale e scioccante
Visite: 3547

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: amatoriale eppure autoriale
Ritmo: in costante crescendo
Tensione: quasi nulla
Humour: alcuni direbbero involontario

 

Recensione:

Homo, veni foras!

L'ottantenne Antonio, paziente di una casa di cura romana, un giorno sente l'insopprimibile bisogno di comunicare grandi cose all'umanità e se ne fugge via. Vestito solo di un camicione bianco, vaga per le strade della Capitale e a chiunque incontri affida il suo rivoluzionario messaggio: siate voi stessi, parlate apertamente di ciò che non va, confrontatevi. Giunto fino ad un colloquio privato col Papa e ad un annuncio a reti unificate, si ritrova a constatare il fallimento della sua nobile missione e tenta il suicidio. Ma...

Chi si sarebbe aspettato di vedere nientemeno che Cesare Zavattini trattato su queste pagine? L'autore di alcuni tra i più celebrati capolavori del cinema neorealista, uno dei più attenti osservatori del quotidiano, uno dei nostri più eminenti intellettuali. Ma anche, grazie a questa sua unica prova da regista (se si eccettua l'episodio di Amore in città del '53), una tardiva new entry nel mondo del Bizzarro. A 80 anni suonati, il grande sceneggiatore emiliano decide di denudarsi, metaforicamente e non, in pubblico, esponendo senza remore né filtri il suo pensiero condito da abbondanti dosi di horror vacui nel corso di 65 minuti di film. Ne risulta un "j'accuse" di rara ferocia, per alcuni un interminabile delirio senile, per altri un lucidissimo seppur fuori tempo massimo atto d'accusa nei confronti di un mondo che ha perso il senno. In ogni caso, un oggetto assolutamente misterioso e inclassificabile del nostro cinema, praticamente invisibile non fosse per gli eroici autori di 'Fuori orario' che ogni tanto provvedono a mandarlo in onda. Assolutamente imperdibile, ma occhio: la potenza del delirio zavattiniano ha già mietuto vittime illustri (Roberto Benigni, che doveva esserne protagonista, rinunciò dopo un anno di riprese), voi potreste essere i prossimi. (Luca Romanelli)

 

Da notare- Il film fu presentato alla Mostra di Venezia dell'82 e da lì mandato in onda rarissimamente e a tarda notte su Rai3. Marco Giusti nel suo Dizionario Stracult indica erroneamente Bombolo tra i protagonisti.

Perché su Bizzarro- Ci sembra stuzzicante l'idea di proporre un lato di Zavattini che in pochi conoscono.

Film (più o meno) simili: L'enigma di Kaspar Hauser (1974), L'uomo che cadde sulla Terra (1976)

 

NOTE:

Edizione italiana: Fuori Catalogo

 

Scheda del film a cura di: Luca Romanelli


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