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Notte eterna del coniglio, La Notte eterna del coniglio, La
Categoria Generi & commistioni
Tipologia Lungometraggio
Genere Horror
Parole chiave Post apocalittico, location unica

Regia: Valerio Boserman
Cast:
Laura More, Michelangelo Pulci, Franco Oliviero, Marco Fubini
Sceneggiatura Fabio Campus, Vanessa Picciarelli, Valerio Boserman
Colonna Sonora Francesco Andreucci
Anno: 2006
Nazione: Italia
Durata: 85 minuti
In breve:
Un’apocalisse spazza via la vita sulla terra, ma un coniglio bussa alla porta
Visite: 3651

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: asciutto
Ritmo: lento
Tensione: costante
Violenza: psicologica

 

Recensione:

Un incubo mascherato è la peggior cosa dopo una catastrofe nucleare

Un’apocalisse nucleare spazza via la vita sulla terra: i sopravvissuti (in questo caso i membri di una famiglia benestante e un manovale) si risvegliano nei loro bunker antiatomici e non potendo uscire per le radiazioni comunicano tra di loro attraverso dei monitor satellitari. La situazione è già abbastanza dura ma, come se non bastasse, uno dei superstiti afferma di aver sentito bussare alla porta: c’è qualcuno fuori? E soprattutto perché vuole che escano dal bunker?

Tratto dall’omonimo romanzo di Giacomo Gardumi il film, low budget e ambientato in semplici stanze asettiche, grazie allo stratagemma degli schermi per comunicare, riesce ad ampliare lo svolgimento forse troppo claustrofobico senza andare incontro a grosse spese. La parte più spettacolare, quella della distruzione nucleare viene però lasciata da parte, è resa semplicemente come sfondo – non solo come causa – dell’incubo che ci viene raccontato. La tensione corre tutta sul rapporto tra i familiari, sul deterioramento psichico che deriva dalla reclusione forzata e sul tarlo della follia che inizia a insinuarsi tra loro. L’espediente della maschera del coniglio (non nuovo nel mondo cinematografico) sembra farsi beffa dei protagonisti: un soggetto così innocuo rappresenta qui il legame con gli abissi della follia; sarà proprio lui, simbolo dell’innocenza, a portare all’estremo le condizioni già durissime della situazione. Il coniglio, come si scoprirà alla fine, ha lo scopo di rimettere a posto le cose: laddove la morte ha fallito nel lasciarli vivi e chiusi sottoterra, sarà il coniglio a pareggiare il conto e a mettere fine ad una vita che è “già morte”.

Il finale, seppur forse semplicistico, mantiene le aspettative e conferma il talento degli attori protagonisti. Ecco che quando si crede che il cinema di paura di casa nostra sia ormai lontano, arrivano pellicole come queste che fanno ben sperare, ricordandoci che gli ingredienti non sono impossibili da trovare: serve solo una buona storia, dei bravi attori e il giusto mix di tensione e ritmo. (Alessandro Cruciani)

 

Da notare- Il comico Michelangelo Pulci dei “Cavalli Marci” e del duo “Bianchi e Pulci”, nell’horror si rivela ancor più convincente.

Perché su Bizzarro- Buon esempio di horror claustrofobico made in italy

Film simili: ???

 

Trailer

 

NOTE:

Edizione italiana: fuori catalogo (disponibile per il download su www.valerioboserman.com)

 

Scheda del film a cura di: Alessandro Cruciani


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