Il Film
CARATTERISTICHE DEL FILM:
Stile: plasticoso e colorato… tipicamente anni 80
Ritmo: andante
Humour: simpatico anziché divertente
Sangue: poco poco
Recensione:
"Lo vuoi un palloncino alieno?"
Un meteorite cade nella tranquilla cittadina di Crescent Cove e una giovane coppia di innamorati - Mike e Debbie - corre a vedere di cosa si tratta. Nel luogo della collisione, è comparso un coloratissimo tendone da circo abitato da un gruppo di klown. Sono alieni scesi sulla terra per seminare il panico.
Icona del trash cinematografico, simbolo dell’estetica 'b-movie', Killer Klown è l’opera prima e unica dei fratelli Chiodo. Un gioco bello e buono privo di pretesa alcuna se non quella di provocare spasso attraverso una messa in scena semplice e lineare. E da questo punto di vista, il film, funziona alla grande: una volta dichiarati i suoi intenti, riesce a mantenerli fino alla fine con sincerità e senza delusione. L’interesse dei registi, infatti, è tutto concentrato sull’accumulo di gag sempre più assurde e sulla ricerca di effetti sempre più incredibili. Una rincorsa all’eccesso che non appare mai forzata o fuori tono, poiché inserita in un contesto che si trova, già di suo, un paio di righe al di sopra della realtà. Non c’è spazio per niente altro: storia, personaggi, regia e compagnia bella ricoprono un ruolo secondario. Questo renderà pure la pellicola 'poco culturale', ma la fa scorrere via che è un piacere. (Saverio O. DeSantis )
Da notare- I Chiodo brothers, da registi, hanno realizzato soltanto questo film: normalmente lavorano come creatori di effetti speciali e make up. Tra le loro creature più famose: i Critters.
Perché su Bizzarro- Allora: abbiamo dei pop corn assassini, dei cadaveri imbozzolati nello zucchero filato, l’ombra cinese di un dinosauro che mangia la gente, un tizio morto di torte in faccia… serve altro?
Film (più o meno) simili: Mars Attacks!
Trailer
ALTRO SUL FILM:
Scena Cult: Pop corn assassini (rischio spoiler )
Edizioni home video disponibili
NOTE:
Edizione italiana: fuori catalogo
Scheda del film a cura di: Saverio O. DeSantis