Home Generi & commistioni Ma come si può uccidere un bambino?

Ma come si può uccidere un bambino? Ma come si può uccidere un bambino?
Titolo originale: ¿Quién puede matar a un niño?

Categoria Generi & commistioni
Tipologia Lungometraggio
Genere Horror
Parole chiave Infanzia, Disturbi mentali

Regia: Narciso Ibáñez Serrador
Cast:
Lewis Fiander, Prunella Ransome, Antonio Iranzo
Sceneggiatura Narciso Ibáñez Serrador
Colonna Sonora Waldo de los Rios
Anno: 1976
Nazione: Spagna
Durata: 107 minuti
In breve:
Due turisti finiranno su un'isola semi deserta, popolata soltanto da “bambini cattivi”
Visite: 2239

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: asciutto
Ritmo: crescente
Tensione: costante

 

Recensione:

Non è un'isola per vecchi

Tom ed Evelyn, turisti inglesi in giro per la Spagna, decidono di spostarsi sull’isoletta di Almanzora. Luogo in cui Tom era già stato anni prima per compiere i suoi studi di biologia, ma che adesso sembra improvvisamente abbandonato: gli unici abitanti sono dei bambini, non del tutto pacifici...

Tratto dall’omonimo libro di Juan Jose Plans, il film nei primi minuti mette in chiaro una premessa fondamentale per capire quello che vedremo: sulle note della colonna sonora tipica del cinemabis di quegli anni (firmata Waldo de los Rios), scorrono immagini dei crimini di guerra più efferati del XX secolo e l’elenco dei bambini rimasti vittime. Gli stessi protagonisti riflettono su come la barbarie dell’uomo distrugga le nuove generazioni che proprio per la loro innocenza sono le prime a pagare. La follia collettiva che colpisce i piccoli abitanti dell’isola vuole forse essere un bilanciamento di questa situazione, sembra infatti giunto il momento della vendetta.

Rispettando i canoni di un certo cinema di genere, il film, forte di un’ambientazione tanto aperta, assolata e silenziosa quanto claustrofobica per gli inconsapevoli turisti protagonisti, mantiene la tensione crescente per tutta la sua durata. Non viene offerta nessuna spiegazione, ma l’abisso popolato dai bambini viene mostrato a poco a poco opponendo i loro sguardi innocui e candidi alle loro azioni atroci e violente. È proprio nelle scene più forti che si esaspera la tesi iniziale del film: si risponde infatti alla domanda del titolo e i protagonisti, tra vari dubbi e in preda alla paura, saranno costretti per la propria sopravvivenza a premere il grilletto, andando contro quelli che sono i loro valori e la loro sensibilità. Un film coraggioso, con un sottotesto di riflessioni non banale e un ritmo perfetto che non lascia intravedere soluzione fino al finale, estremo e in linea con il resto della pellicola. (Alessandro Cruciani)

 

 

Da notare- Antony Hopkins era stato scelto inizialmente per il ruolo del protagonista.

Perché su Bizzarro- Il tema del bambino cattivo è da sempre fonte di mistero e fascino.

Film (più o meno) simili: Il villaggio dei dannati (1960), Grano Rosso Sangue (1984), The Children (2008)

 

Trailer

 

NOTE:

Edizione italiana: DVD No Shame (fuori catalogo)

 

Scheda del film a cura di: Alessandro Cruciani


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