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Nirvana Nirvana
Categoria Generi & commistioni
Tipologia Lungometraggio
Genere Fantascienza
Parole chiave Ciberpunk, Videogame, Realtà virtuale

Regia: Gabriele Salvatores
Cast:
Christopher Lambert, Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Stefania Rocca
Sceneggiatura Gabriele Salvatores, Gloria Corica, Pino Cacucci
Colonna Sonora Federico De Robertis, Mauro Pagano
Anno: 1997
Nazione: Italia
Durata: 111 minuti
In breve:
Fantascienza americana e commedia all'italiana, un mix straniante che può spiazzare o affascinare.
Visite: 409

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: psichedelica cyber-commedia all’italiana
Ritmo: abbastanza
Humour: simpatico
Violenza: affatto timida
Erotismo: a little bit of Stefania Rocca
Tensione: qualche sequenza al cardiopalma

Recensione:

Il mondo è bello perché è vario

La storia si ambienta in una megalopoli del futuro, dove Jimi – un quotato creatore di videogame – scopre che il personaggio principale della sua ultima fatica ha preso coscienza: è diventato un individuo pensante. Con l’aiuto di Joystick e Naima (due hacker) cercherà di ‘‘liberarlo’.

Hollywood, sui generi cinematografici, vanta uno strapotere: ne sforna a profusione e ci ha creato sopra una delle industrie più forti del mondo. Così tanto che, quando in Europa si tenta di realizzare un film di genere, l'unica fonte d’ispirazione e metro di paragone, è la sterminata produzione hollywoodiana. Niente di più sbagliato, così facendo tutto si appiattisce e si uniforma, e non è affatto difficile trovarsi di fronte a film che, pur provenendo – per esempio – da Francia e Spagna, hanno tutto l’aspetto di produzioni americane: che senso ha?

Nirvana, riesce miracolosamente a non cadere nella trappola e, superato l’impatto iniziale, si mostra per quel che è: non un film di fantascienza made in Italy, ma a un film di fantascienza all’italiana. Si tratta di un’opera che può spiazzare, che incastra suggestioni cyberpunk consacrate da certo cinema d’oltreoceano, con situazioni e personaggi tipici da commedia all’italiana. Il mix è straniante e, proprio per questo, attraente: Sergio “Joystick” Rubini, che nel film si esprime con un forte accento pugliese pur avendo due protesi biomeccaniche al posto degli occhi, ne è la sintesi perfetta. Il mondo è bello perché è vario, e ogni paese dovrebbe far tesoro della propria unicità senza per questo diventarne vittima: chiudersi nel provincialismo è un errore mortale ma fingersi un paese diverso è un peccato imperdonabile. Nirvana, prendendo coscienza (involontaria?) di ciò, con una sola mossa dimostra due cose: come svecchiare la commedia nostrana allontanandola dall’imperante panettonismo e come proporre un film di fantascienza unico nel suo genere. Lode a Gabriele Salvatores e a questa sua impresa (im)possibile; da molti criticata ancora oggi. (Daniele 'Danno' Silipo)

Da notare- Nirvana è stato venduto in 36 paesi del mondo. Salvatores ha ottenuto i complimenti di David Cronenberg, all’epoca impegnato nella lavorazione di Existenz

Perché su Bizzarro- Per la commistione di fantascienza e commedia all’italiana e per le scene oniriche e virtuali.

Film (più o meno) simili: Existenz

 

Edizioni home video disponibili

 

NOTE:

Edizione italiana: Dvd Cecchi Gori Home Video

Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo


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