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Apocalisse a Frogtown Apocalisse a Frogtown
Titolo originale: Hell Comes to Frogtown

Categoria B-movie & trasherie
Tipologia Lungometraggio
Genere Fantascienza, Azione
Parole chiave Post Apocalittico, Metamorfosi e Mutazioni, Rapimento

Regia: Donald K. Jackson, R.J. Kizer
Cast:
Roddy Piper , Julius LeFlore, William Smith
Sceneggiatura Randall Frakes
Colonna Sonora David Shapiro
Anno: 1988
Nazione: Usa
Durata: 86 minuti
In breve:
Il sessualmente potente Sam Hell è l'unico che può salvare la razza umana in un mondo di rane
Visite: 2694

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: Asciutto
Ritmo: Sonnolento
Humour: Pruriginoso

 

Recensione:

Beware the frogs!

Dal trentennale veterano dell'immondizia cult made in Usa, Donald K. Jackson, una pellicola che cavalca (l'allora) florido filone action post apocalittico - nelle scenografie, nei costumi, nel pretesto narrativo – per dare libero sfogo a una propria comicità triviale e dai continui ammiccamenti sessuali molto eighties.

Dopo che la più classica delle apocalissi atomiche ha eliminato quasi tutti gli uomini dalla faccia della Terra, le poche speranze di sopravvivenza della razza umana sono affidate al sessualmente potente Sam Hell, incaricato di salvare un prezioso gruppo di donne fertili scomparse nell'immenso outback radioattivo, dominato da selvaggi e feroci mutanti batraciformi.

Una faticaccia questa, per il buon vecchio Donald e il degno sceneggiatore Randall Frakes: probabile che i due avessero in testa di produrre l'ennesima, greve commediola con volto noto, ma che l'hype del momento consigliasse una bella confezione post apocalittica per rendere il tutto più ammiccante. Quindi eccoci con qualche ridicolo costumone unto da rana, una regia noiosa come una sala d'aspetto e una manciata di goffissime scenette action infilate a forza senza voglia né idee. Va da sé che il protagonista Roddy Piper, pieno come un tortellino, sostanzialmente incapace ma gigione come solo lui sa essere, riesca a dare quel pizzico di brio in più a una pellicola godibile seppur raffazzonata, che mette a durissima prova la pazienza di ognuno prendendosi quasi cento minuti per raccontare una delle storie più insulse che il cinema ricordi. Il sequel (Frogtown II), degno erede del predecessore, è sempre con Sam Hell ma senza Roddy Piper, quindi definitivamente inutile. (Andrea Avvenengo)

 

Da notare- Le tecniche seduttive da manuale di Sandhal Bergman/Spangle e la sua biancheria intima.

Perchè su Bizzarro- Costumi da rana antropomorfa e dispositivi antifuga applicati alle parti basse del protagonista

Film (più o meno) simili: Roller Blade (1987)

 

Trailer

 

NOTE:

Edizione italiana: Fuori Catalogo

Film correlati: Seguito da Frogtown II (1994) e Toad Warrior - Hell comes to Frogtown III (1996).

 

Scheda del film a cura di: Andrea Avvenengo


1 Commento

Autore Commento
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Commento inserito : Tue 21-11-17
fabbiu@alice.it Visionato qualche anno fa per puro caso, strampalato al punto giusto e abbastanza divertente, infatti è apprezzabile proprio per il suo stile di fantascienza demenziale (sarebbe stato davvero terribile se si fosse pres sul serio..) ed una concezione post-atomica tipica dei film anni 80; carino ma molto povero in sceneggiatura
Commento inserito : Thu 12-05-11


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