Home Inclassificabili Otto; or, up with dead people

Otto; or, up with dead people  Otto; or, up with dead people
Categoria Inclassificabili
Tipologia Lungometraggio
Genere Horror, Erotico, Commedia
Parole chiave GLBT, Zombi, Film nel film

Regia: Bruce LaBruce
Cast:
Jey Crisfar, Katharina Klewinghaus, Susanne Sachße, Marcel Schlutt, Guido Sommer
Sceneggiatura Bruce LaBruce
Colonna Sonora Mikael Karlsson
Anno: 2008
Nazione: Germania, Canada
Durata: 95 minuti
In breve:
Tra viscere e cazzi, lo zombi “sociale” è al centro della scena: ci parla di solitudine, alienazione e diversità
Visite: 774

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: serie Z nobilitata.
Ritmo: giusto.
Erotismo: porno soft.
Sangue: emoglobina e viscere.
Humour: ricco di trovate.
Emozione: intima, delicata e mai banale.

Recensione:

Il giorno degli zombi gay

Assolutamente imprevedibile e incredibilmente assemblato, questo lavoro del leggendario Bruce LaBruce è un moderno film di mezzanotte, un b-movie di spessore che trascende il già visto e lo rielabora fino ad ottenere una mistura moderna e prodigiosa.

Tutto comincia con la resurrezione di Otto, giovane zombi che non ricorda un tubo della sua vita passata e avanza – spinto dall’istinto più che dalla ragione – verso la città di Berlino. Giunto a destinazione, prende alloggio presso un Luna Park abbandonato e inizia a ricordare qualcosa della sua pre-morte: si scopre che è gay. In città conoscerà Medea Yarn, regista underground lesbica che sta girando un film dal titolo Up with dead people, in cui un gruppo di zombi gay se ne va in giro a zombificare (e quindi “omosessualizzare”) gli etero convinti. Otto prenderà parte al progetto ma dovrà fare i conti anche con il suo passato…

Di fronte a un film come questo, si potrebbe dissertare di trasgressione, scene estreme e altre sciocchezze. Ma ridurre Otto solo alla sua confezione sarebbe ingiusto oltre che fuorviante: l’aspetto “trasgressivo”, ammesso che significhi qualcosa, è solo il lato più facile e meno interessante dell’opera. Ci sono film che si accontentano della mera pornografia sessuale e sanguinolenta senza sentirsi in dovere di aggiungere altro o esprimere alcunché, Otto non lo fa, è qualcosa di più. Tra viscere e cazzi, lo zombi “sociale” viene messo al centro della scena e porta avanti il suo discorso di solitudine, alienazione e diversità senza perdere mai pezzi. Tutto ciò che lo circonda, per quanto all’apparenza poco raffinato, nasconde un’anima elegante, infusa da un LaBruce in stato di grazia che, nonostante le continue ironie e divagazioni, riesce a tenere le redini senza buttarla mai in caciara. E alla fine, chi saprà entrare in sintonia con il mondo di Otto, ne verrà colpito dalla poesia, non di certo dalla trasgressione. Sicuramente non un film per tutti; ma quei “pochi”, ne resteranno segnati. (Daniele 'Danno' Silipo)

Da notare- La ‘‘diva’ Hella Bent che quando arriva trasforma il film in una pellicola del muto.

Perché su Bizzarro- è uno zombi-gay-porn-punk film… cos’altro volete?

Film (più o meno) simili: ???

Teaser

Trailer

ALTRO SUL FILM:

Personaggio Cult: Otto (rischio spoiler)

NOTE:

Edizione italiana: Inedito

Scheda del film a cura di: Daniele 'Danno' Silipo


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