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Cherry Falls – Il paese del male Cherry Falls – Il paese del male
Titolo originale: Cherry Falls

Categoria Generi & commistioni
Tipologia Lungometraggio
Genere Horror, Thriller
Parole chiave Serial killer, Cadavere, Disturbi mentali, Tematiche adolescenziali, Vendetta

Regia: Geoffrey Wright
Cast:
Brittany Murphy, Jay Mohr, Michael Biehn, Candy Clark, Gabriel Mann
Sceneggiatura Ken Selden
Colonna Sonora Walter Werzowa
Anno: 2000
Nazione: Usa
Durata: 92 minuti
In breve:
Thriller/horror solido, intelligente e carico di tensione, in cui bisogna copulare per non morire
Visite: 2833

Il Film


CARATTERISTICHE DEL FILM:

Stile: slasher che rielabora gli standard del genere
Tensione: suspense ben calibrata e costruita efficacemente
Ritmo: alto e costante
Brividi: sopra la media
Violenza: all’arma bianca
Erotismo: una sottile linea di morbosità
Sangue: dose minima di gore assicurata
Emozione: traumi e turbe adolescenziali

 

Recensione:

A morte i vergini

Le colpe dei padri ricadono sui figli. È questo l’assunto su cui si basa Cherry Falls, slasher del 2000 diretto da Geoffrey Wright. In un’amena cittadina della provincia statunitense la placida quotidianità viene sanguinosamente interrotta da una serie di brutali omicidi perpetrati ai danni di giovani vergini. Lo sceriffo locale (Michael Biehn) e la sua indomita figlia (Brittany Murphy) inizieranno a indagare, mettendosi pericolosamente sulle tracce di uno psicopatico serial killer.

Quella che sembra una trama banale e abusata, si rivela invece una base su cui costruire un thriller solido e carico di tensione, in cui la suspense viene creata con un uso accorto e intelligente della messa in scena. Il ritmo è alto fin dalla scena introduttiva, in cui il maniaco uccide due giovani intenti a pomiciare e non cala fino al twist finale. Anche la tipica ambientazione collegiale, ormai indispensabile in ogni teen horror degno di questo nome, si riduce a mero pretesto per mostrare impietosamente una gioventù senza futuro, ancorata a pulsioni puramente fisiche e animalescamente primordiali. I ragazzi della scuola, capito il modus operandi del killer, decidono infatti che il modo più semplice per scampare al massacro è… copulare, tutti insieme appassionatamente! La lunga scena finale diventa così istantaneamente cult, con un party orgiastico trasformato in una carneficina. Il killer, impazzito e mosso da un bestiale istinto omicida, affetta e squarta le carni (quasi) innocenti dei giovani studenti, in un tripudio di sangue e gore che diventa metafora della perdita della verginità. L’intera pellicola è infatti pervasa da un sottile senso di malsana inquietudine, che permea ogni inquadratura e ogni relazione tra i personaggi. Il padre sceriffo che osserva con occhi languidi la lolitesca figlioletta, il professore che tenta di sedurre l’alunna, il preside macchiatosi di crimini sessuali: in Cherry Falls tutto si riconduce a colpe che affondano nel profondo dell’animo umano, dove l’anima diventa oscura e le pulsioni più inconfessate diventano reali.

La regia di Geoffrey Wright (che con Skinheads ha dimostrato di essere avvezzo alle tematiche adolescenziali) mostra con oggettività questa esplosione di follia, costruendo accuratamente i momenti di tensione e raccontando degli adolescenti che sembrano usciti da un film di Larry Clark. Anche gli interpreti sono funzionali e drammaticamente credibili; Brittany Murphy buca lo schermo e riesce a rendere al meglio i turbamenti del suo personaggio e Michael Biehn si conferma un caratterista perfetto per ogni occorrenza. Nonostante alcune carenze di gore e la prevedibilità della rivelazione finale, Cherry Falls si rivela un thriller superiore agli standard del genere, che diverte e non delude fino all’ultima inquadratura, in cui le acque delle cascate adiacenti la cittadina si colorano simbolicamente di rosso, accogliendo il sangue di vittime innocenti che hanno pagato gli errori e l’omertà dei loro genitori, macchiatisi di ipocrisia e crimini inconfessabili. (Edoardo Favaron)

 

Da notare- La pellicola presenta alcune affinità con i gialli argentiani, infatti il serial killer mostra un look sospettosamente simile a quello di Clara Calamai in Profondo Rosso.

Perché su Bizzarro- Il primo (?) slasher dove le potenziali vittime capiscono che devono copulare per non morie...

Film (più o meno) Simili: Halloween – the beginning di Rob Zombie, La casa con la scala nel buio di Lamberto Bava, Non entrate in quella casa di Paul Lynch.

 

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Trailer

 

NOTE:

Edizione italiana: DVD Eagle Picture

 

Scheda del film a cura di: Edoardo Favaron


1 Commento

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Commento inserito : Tue 02-01-18
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Commento inserito : Mon 27-11-17
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Commento inserito : Sat 04-11-17
BizzarroCinema Ma siamo ancora ai livelli "conosco il finale, e non mi godo più il film"? La recensione di Edoardo, che chiaramente non è stata letta con attenzione, vuole dire proprio l'opposto. Il film, infatti, non campa affatto sul finale ad effetto, o rivelatore. Inoltre siamo sicuri che non serve Bizzarro Cinema per rivelare l'assassino di un cult mondiale come Profondo Rosso. Ci dispiace che la recensione ti abbia creato frustrazione, ma non è un nostro problema. A presto (?)
Commento inserito : Thu 26-07-12
Matt Penso che una recensione debba dire tutto tranne il finale del film. Come mai non l'avete ancora cancellata?? Tutto è scritto come per dire: io so questa cosa e voi no! Infantile. Anche nelle note finali riesce a dire il nome dell'assassino di un altro film.
Commento inserito : Tue 24-07-12


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